MUSK VUOLE RACCHIUDERE IL FUTURO IN UNA SOLA AZIENDA – QUEL PAZZARIELLO DELL’UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO VUOLE FONDERE TESLA E SPACEX. CREEREBBE UN MEGA GRUPPO DA 3500 MILIARDI DI DOLLARI DI VALORE, LE CUI ATTIVITÀ SPAZIEREBBERO DAI ROBOT AI RAZZI SPAZIALI FINO ALLE AUTO ELETTRICHE, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E I SATELLITI – DA SEMPRE MUSK SOGNA DI CREARE UN’UNICA AZIENDA “DEFINITIVA”, MA DEVE CONVINCERE GLI AZIONISTI DI TESLA E L’ANTITRUST – NON SOLO: STARSHIP, ROBOTAXI, ROBOT UMANOIDI, CENTRI DATI, INFRASTRUTTURE ORBITALI SONO TUTTI PROGETTI COSTOSI E TECNICAMENTE COMPLESSI. UNIRE TESLA E SPACEX NON RIDURREBBE QUESTI RISCHI, MA LI RIUNIREBBE SEMPLICEMENTE SOTTO LO STESSO TETTO…
PROVE DI NOZZE FRA SPACEX E TESLA, VERSO COLOSSO DA 3.500 MILIARDI
elon musk lancio della tesla roadster 1
(ANSA) - Un colosso che vale 3.500 miliardi di dollari e spazia dai robot alle auto elettriche, dall'intelligenza artificiale ai satelliti. Tutto sotto la guida di una persona: Elon Musk. L'uomo più ricco del mondo non ha mai negato di voler promuovere le nozze fra i suoi due gioielli SpaceX e Tesla, e ha avviato le grandi manovre per farlo.
Definendo l'unione una "buona idea", Musk ha annunciato la creazione di comitati ad hoc nelle due società per valutare la fusione. Il miliardario non ne fa parte perché ha un conflitto di interesse ed è parte in causa, ha spiegato osservando comunque come non c'è certezza che l'operazione vada in porto.
Uno dei nodi è convincere un numero sufficiente di azionisti Tesla a procedere. Ci sono poi le autorità di regolamentazione che si troverebbero a esaminare quella che sarebbe la fusione maggiore di sempre. Che Musk voglia con forza l'operazione non c'è dubbio: la presentazione di Roadster, la prima auto volante, ne è stata una conferma. Il lancio è avvenuto nella sede di SpaceX e la vettura può volare grazie ai propulsoti SpaceX, che le consentono decolli e atterraggi dolci.
Il colosso che nascerebbe dall'unione delle due società avrebbe circa 155.000 dipendenti e ricavi complessivi oltre i 150 miliardi di dollari. Per Musk si tradurrebbe in una maggiore presa su Tesla, visto che controlla circa l'84% dei voti di SpaceX attraverso azioni di supervoto, rispetto al 20% del colosso delle auto elettriche.
Secondo indiscrezioni, Musk punterebbe a chiudere l'operazione durante il secondo mandato di Donald Trump così da avere una strada quantomeno più facile dal punto di vista antitrust negli Stati Uniti. La partita appare ben più complessa in Europa e in Cina, dove Pechino guarda con forti sospetto i numerosi contratti che SpaceX ha con il governo americano.
QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK
L'accelerazione sulla fusione è stata annunciata insieme ai risultati stellari di SpaceX. Il colosso ha archiviato il terzo trimestre con ricavi in crescita del 161% a 14,6 miliardi di dollari. Balzo in avanti anche dell'utile, che sale a 4,4 miliardi, più del doppio dei due miliardi attesi dagli analisti e in forte accelerazione rispetto al rosso di 1,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Nel periodo luglio-settembre, SpaceX ha continua a spendere in modo significativo sull'intelligenza artificiale: le spese di capitale sono aumentate a 19,6 miliardi dai 18,4 miliardi del secondo trimestre, superando le previsioni di 18 miliardi.
TESLA-SPACEX, COSA SUCCEDE CON LA FUSIONE: I RISCHI PER GLI INVESTITORI E QUANTO CONVIENE COMPRARE LE AZIONI DI MUSK
Estratto dell’articolo di Alessandro Rigamonti per www.milanofinanza.it
[…] Secondo gli analisti di The Motley Fool, gli investitori non dovrebbero acquistare azioni Tesla basandosi solamente sull’ipotesi. «Anche se venisse annunciata questa operazione, ciò non renderebbe necessariamente attraente l'entità risultante, ammesso che la fusione sia effettivamente possibile».
Sulla strada della fusione ci potrebbero essere degli ostacoli rappresentati dagli azionisti e dalla governance. Gli investitori dovrebbero essere convinti che la combinazione di due aziende già complesse crei più valore rispetto al mantenerle separate. Inevitabilmente, sorgerebbero interrogativi sui conflitti di interesse, sul controllo dei voti e sull'allocazione del capitale.
«La notizia della fusione», continuano gli analisti, «attirerebbe probabilmente una significativa supervisione da parte delle autorità di regolamentazione. In ogni caso, sarebbero da evitare entrambi i titoli al momento. Sono soggetti a troppa incertezza e a rischi normativi, il che li rende investimenti poco attraenti, soprattutto ai livelli attuali».
statua di elon musk a starbase
Secondo Reuters, oltre ai problemi normativi e di governance, all’orizzonte ci sarebbero anche quelli di esecuzione del progetto: Starship, robotaxi, robot umanoidi, centri dati per l'intelligenza artificiale, comunicazioni mobili e infrastrutture orbitali sono tutti progetti costosi e tecnicamente complessi. Unire Tesla e SpaceX non ridurrebbe questi rischi, ma li riunirebbe semplicemente sotto lo stesso tetto.
[…] Non bisogna dimenticare che, anche senza fusione, le due aziende di Musk collaborano in molti progetti, come ricorda Gabriel Debach, market analyst eToro: «Tesla ha investito 2 miliardi in SpaceX e nei primi sei mesi dell'anno ha riconosciuto 405 milioni di ricavi dalla vendita di Megapack alla società aerospaziale. La nuova Roadster, presentata con tecnologie SpaceX che consentono brevi manovre aeree, ne è l'espressione più spettacolare. Terafab potrebbe integrare ulteriormente la produzione di chip, mentre Optimus e le applicazioni autonome amplierebbero gli utilizzi delle tecnologie AI».
Lei Jun e elon musk a pechino - cena per la visita di donald trump in cina
«Non è però evidente che queste sinergie richiedano necessariamente una fusione»,specifica Debach. «Musk stesso ha riconosciuto il conflitto di interessi, spiegando che i comitati indipendenti non hanno raggiunto alcun accordo e che servirà un'approvazione particolarmente impegnativa degli azionisti Tesla (almeno il 50% delle azioni complessive)».


