luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone mps mediobanca

OCCHIO AI MOVIMENTI IN BORSA SU MPS – NELL’ULTIMA SETTIMANA SI È REGISTRATA UN NETTO AUMENTO DEGLI SCAMBI DI AZIONI DI MONTEPASCHI A PIAZZA AFFARI. CHI STA COMPRANDO?  DOPO LO SCONTRO CHE HA PORTATO ALLA CONFERMA DI LOVAGLIO COME AD E ALLA SCONFITTA DI CALTAGIRONE, È POSSIBILE CHE I SOCI FORTI DI SIENA STIANO RAFFORZANDO LE LORO POSIZIONI IN VISTA DELL’ASSEMBLEA CHE DOVRA’ APPROVARE LA FUSIONE CON MEDIOBANCA. IN QUELL’OCCASIONE NON BASTERÀ LA MAGGIORANZA SEMPLICE DEI VOTI, MA SERVIRÀ IL VIA LIBERA DEI DUE TERZI DEL CAPITALE PRESENTE…

Estratto dell’articolo di Alessandro Graziani per “Il Sole 24 Ore”

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Il grande rally di Mps in Borsa è proseguito anche la scorsa settimana. Chi sta comprando? Probabilmente si tratta solo di investitori istituzionali che, secondo i trader di Piazza Affari, guardano alle prospettive di utili della banca nel mutato scenario macroeconomico [...]

 

Ma monitorando le dinamiche dei prezzi e dei volumi scambiati alcuni operatori di Borsa segnalano anche il recente susseguirsi di acquisti di pacchetti azionari consistenti e ipotizzano che qualche azionista stabile – vecchio o nuovo – stia costruendo posizioni “robuste” sui titoli del Monte.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

I dati dicono che, rispetto ai minimi segnati il 20 marzo 2026 a quota 7 euro, il titolo Mps è in rialzo del 33%. Un balzo che è molto superiore a quello messo a segno dall’indice settoriale FTSE Italia banche che, nello stesso periodo, è salito del 18,5%.

 

Rilevante, in particolare nel corso della settimana che si è conclusa, è stata anche l’impennata dei volumi scambiati. A fronte di una media a 1 e 3 mesi di circa 33 milioni di pezzi trattati al giorno, nella seduta di martedì sono stati scambiati 48 milioni di azioni. E mercoledì oltre 55 milioni.

 

giovanbattista fazzolari giancarlo giorgetti

I due picchi di acquisti possono essere dovuti a vari fattori. In parte l’incremento degli scambi può essere attribuito all’attesa degli investitori per i risultati trimestrali che il cda di Mps approverà domani.

 

Un altro market mover per il titolo è certamente l’approssimarsi della data di stacco del dividendo (18 maggio): 0,86 euro per azione che, in rapporto al valore del titolo in Borsa, rappresentano una cedola del 9,2%. Dividendo che ormai, probabilmente, incasserà anche lo Stato con la sua quota residua del 4,8% del capitale del Monte. Quota che però, per ammissione esplicita del Governo, è destinata a essere ceduta in tempi rapidi in base alle opportunità di mercato.

 

FRANCESCO MILLERI

La dismissione stavolta, a differenza di quanto accaduto a fine 2024 con la vendita a un nucleo stabile di azionisti italiani, dovrebbe avvenire tramite un collocamento a investitori istituzionali il cui peso nel capitale del Monte è dunque destinato ad aumentare in vista dell’assemblea che in estate sarà chiamata ad approvare la fusione con Mediobanca.

 

Ed è proprio in vista di questo appuntamento che gli operatori di Borsa ipotizzano che, dietro al recente gonfiarsi dei volumi di Borsa, vi possa essere qualche nuovo o vecchio socio forte.

 

Considerato il livello dello scontro che ha portato alla nomina del nuovo cda, non si può escludere che transitino anche dalla Borsa le manovre in vista della prossima assemblea dove, per approvare la fusione con Mediobanca, non basterà la maggioranza semplice dei voti ma servirà il via libera dei due terzi del capitale presente.

luigi lovaglio

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...