LA PACE NELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO È LONTANA – AL TRIBUNALE DI MILANO VA AVANTI LA CAUSA INTENTATA DA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO CONTRO IL FRATELLASTRO ROCCO BASILICO – I CONTENZIOSI SONO TRE: OLTRE A QUELLO ITALIANO, CE NE SONO DUE IN LUSSEMBURGO. A QUESTI SI AGGIUNGE LO SCAZZO SULL’EREDITÀ DI LEONARDO DEL VECCHIO – MERCOLEDÌ, LMDV HA RIFILATO UNA STOCCATA VIA SOCIAL AGLI ALTRI FRATELLI, LUCA E PAOLA…
Estratto dell’articolo di Andrea Deugeni per www.milanofinanza.it
rocco basilico leonardo maria del vecchio
Mentre sono in corso i dialoghi (anche tramite sherpa e avvocati) fra gli otto soci eredi del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio per trovare una soluzione al rebus eredità-governance di Delfin, parte la macchina giudiziaria conseguente agli atti di citazione e alle mosse legali di alcuni azionisti della cassaforte miliardaria che controlla EssilorLuxottica e ha partecipazioni in Mps, Generali, Unicredit e Covivio.
[…] Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, per ragioni processuali è stata appena rinviata al 27 marzo la prima udienza in programma a ottobre al tribunale di Milano sulla causa per la rinuncia al legato di usufrutto sul 12,5% di Delfin da parte di Nicoletta Zampillo, madre di Leonardo Maria Del Vecchio e di Rocco Basilico (nato dal primo matrimonio della vedova del Cavaliere), in cui il quartogenito di Del Vecchio contesta al fratellastro lo status di socio.
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
In tutto i contenziosi che vedono opposti Del Vecchio jr e Basilico sono tre: oltre a quello in Italia ce ne sono due in Lussemburgo. Il primo è sul ricorso di Lmdv per ottenere il sequestro delle quote del fratellastro in Delfin o almeno la sua sospensione dall’esercizio dei diritti basati sulla contestazione della rinuncia al legato (prima udienza in programma il 16 novembre).
Il secondo è sul ricorso cautelare di Basilico per la sospensione delle delibere dell’assemblea di Delfin del 27 aprile scorso (udienza il 23 novembre), quando erano stati approvati il riassetto della holding e l’innalzamento triennale dei dividendi all’80% degli utili.
C’è poi una causa mossa lo scorso giugno da Basilico alla madre per il passo indietro sulla rinuncia al legato del 2022. Le disposizioni testamentarie di Del Vecchio avevano elevato a otto il numero dei soci di Delfin, includendo il figlio di primo letto della seconda moglie accanto a lei e agli altri sei figli nati dal primo matrimonio con Luciana Nervo (Claudio, Marisa e Paola) e dalla relazione con Sabina Grossi (Luca e Clemente).
A Basilico era stata assegnata la nuda proprietà del 12,5% di Delfin, con l'usufrutto vitalizio su tale quota (oltre al proprio 12,5% in piena proprietà) alla madre. Pochi giorni dopo la morte del marito, Zampillo aveva firmato un atto di rinuncia all'usufrutto sulla quota del figlio, passaggio che aveva trasformato Basilico in pieno proprietario del 12,5%, conferendogli pieni diritti di voto nelle assemblee della holding.
[…] Nel maggio 2026, il passo indietro probabilmente per semplificare un fronte molto complesso ma che riapriva formalmente la successione riportando il figlio Rocco alla condizione di nudo proprietario ed estromettendolo di fatto dalla governance di Delfin.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO E ROCCO BASILICO – MEME
[…] Nel frattempo non mancano le schermaglie fra fratelli. Mercoledì, dopo la decisione del giudice del Granducato di rinviare di sei mesi la possibilità di trasferire il 12,5% di Delfin nel veicolo personale LmdvFin, srl italiana, Leonardo Maria ha riservato una stoccata sui social X ai fratelli Luca e Paola, che nel chiedere un rinvio pieno di sei mesi hanno sottolineato al tribunale i problemi finanziari del fratello e il rischio di pegno delle sue quote.
«Mi hanno bloccato il trasferimento in Italia sostenendo che le banche potrebbero entrare in Delfin. Nel frattempo loro hanno già portato le loro quote e i capitali all’estero. E io che volevo riportare in Italia capitali per investire e fare impresa. Il nostro Paese non ha nulla da invidiare al Lussemburgo, se non il fisco. Ancora sei mesi per tornare in patria», ha scritto Lmdv. Il riferimento è alle holding lussemburghesi Parsus e Lufin, a cui rispettivamente Paola e Luca hanno appena trasferito il miliardario 12,5% della cassaforte di famiglia.
Nella sua decisione il tribunale ha tuttavia rilevato che i presunti problemi finanziari di Leonardo Maria non sono suffragati da elementi oggettivi. La proroga si fonda sul rischio eventuale di un futuro pegno sulle quote e sulla natura personale del rapporto tra i soci di Delfin, senza accertare un concreto rischio di default o di ingresso delle banche nel capitale.


