PRIMA GLI ITALIANI? NO, PRIMA IL LUSSEMBURGO! SECONDO "IL FATTO", IL FONDO CHE PALAZZO CHIGI STA METTENDO IN PIEDI CON CDP, PER FINANZIARE IL PIANO CASA VOLUTO DA GIORGIA MELONI, SAREBBE UNA SOCIETÀ DI DIRITTO LUSSEMBURGHESE. NE FARANNO PARTE CASSA DEPOSITI E PRESTITI E "MUDABALA", FONDO SOVRANO DEGLI EMIRATI ARABI UNITI - IL TERZO SOGGETTO COINVOLTO E' IL MANAGER MARIO ABBADESSA, EX RESPONSABILE ITALIA DI “HINES”, IL COLOSSO AMERICANO CHE FA GROSSI AFFARI IMMOBILIARI TRA ROMA E MILANO – CDP DOVREBBE METTERE I SOLDI (420 MILIONI) MA NON AVREBBE RUOLI SOCIETARI LIMITANDOSI A POTERI DI VETO - IL PD: "PERCHE' RISORSE PUBBLICHE SONO STATE AFFIDATE DA CDP A UN SOGGETTO PRIVATO SNEZA UNA DUE DILIGENCE? QUALI RAPPORTI SONO INTERCORSI TRA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, CDP E ABBADESSA?"
Estratto dell’articolo di Carlo Di Foggia per “il Fatto quotidiano”
L’obiettivo è quello roboante annunciato da Giorgia Meloni a metà gennaio, “100mila nuovi alloggi in dieci anni”, ma il suo piano al momento ha la forma di un puro affare immobiliare, con tanto di fondo lussemburghese e promesse di rendimenti a doppia cifra.
Il tutto condito da uno degli inglesismi che tanto si portano nel ridisegno delle grandi città, “Affordable housing” […]: non famiglie in difficoltà, ma ceto medio a cui affittare case a prezzi (un po’) più bassi del mercato, magari da riscattare (rent to buy).
MOHAMMED BIN ZAYED - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
È la seconda gamba del “Piano Casa” che la premier s’è intestata per non lasciare la partita al solo Matteo Salvini […].
Palazzo Chigi sta infatti mettendo in piedi un fondo immobiliare con la pubblica Cassa depositi e prestiti e il fondo sovrano degli Emirati arabi uniti, Mubadala Investment.
Si parte con poco più di un miliardo, con l’obiettivo di salire in futuro a 10 o addirittura 20 miliardi. […] Perché Mubadala? Per i rapporti allacciati dalla premier fin dalla prima visita a Roma dell’emiro di Abu Dhabi, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, a febbraio 2025, ma anche per i legami col terzo soggetto coinvolto, il manager Mario Abbadessa, ex responsabile Italia di Hines, il colosso americano oggi impegnato in grandi progetti immobiliari tra Roma e Milano.
È ad Abbadessa che il governo ha deciso di affidare le chiavi dell’operazione, i cui contorni, mai comunicati, sono complessi e anche un po’ bizzarri.
Cdp l’ha deliberata prima di Natale: ci mette circa 420 milioni, Mubadala un po’ di più, ma promette di arrivare fino a 4 miliardi. Il fondo è di diritto lussemburghese e diviso in due strategie di investimento in affordable housing: una che punta a investimenti “paneuropei”, l’altra solo in Italia.
I soldi di Cdp sono divisi nei due rami. Un mese fa, il deputato Pd Federico Fornaro ha depositato un’interrogazione per chiedere a Chigi e al ministero dell’Economia, che controlla la Cassa, perché “risorse pubbliche siano state affidate da Cdp in gestione a un soggetto privato senza una due diligence e quali rapporti diretti o indiretti risulti siano intercorsi tra la Presidenza del consiglio, Cassa depositi, Abbadessa e i soggetti a lui collegati”. Finora non è arrivata risposta.
MOHAMMED BIN ZAYED GIORGIA MELONI
Stando a quanto risulta al Fatto, Cdp ci mette i soldi ma non ha ruoli societari. La piattaforma fa capo ad Abbadessa e Mubadala, così come il “general partner” e lo “strategic advisor”, la società di gestione dove sarebbero coinvolti anche altri due manager fuorusciti con Abbadessa da Hines Italia, Andrea Imperatore e Francesca Orlandini.
Saranno loro a decidere gli investimenti visto che il colosso pubblico guidato da Dario Scannapieco ha deciso di non entrare nella società di gestione (al più il suo ramo immobiliare, Real Estate, avrà il ruolo di sviluppatore nei singoli progetti), limitandosi a dotarsi di poteri di veto e condizioni sospensive per bloccare operazioni sgradite, oltre ai vincoli sulle commissioni di gestione che finiranno per intero alla società di Abbadessa&C.
Se fossero in linea con quelle di mercato possono valere anche decine di milioni.
[…] Dove investirà il fondo? Nei contratti preliminari firmati finora si promettono rendimenti elevati, tra il 12 e il 14%. Numeri che, se confermati, delineano una strategia limitata alle grandi città (Roma, Milano, Firenze, Napoli) e su grandi progetti speculativi.
È assai probabile che in parte il fondo si inserisca in quelli già avviati e opzionati da Abbadessa, dall’area milanese (Trotto, Milano Sesto, Santa Giulia) a quella romana (i Mercati Generali), dove peraltro Hines è già attiva. […]
Mubadala Investment
mario abbadessa
mario abbadessa
Giorgia Meloni e Mohammed bin Zayed

