QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...IL DRAGONE INIZIA A GIOCARE - IL GRUPPO CINESE SUPERHISEN, PRODUTTORE DI GIOCATTOLI, POTREBBE ENTRARE NELL’AZIONARIATO DI "GIOCHI PREZIOSI", CON UN AUMENTO DI CAPITALE DA 80 MILIONI DI EURO – L’AZIENDA LOMBARDA IN CRISI, FONDATA DA ENRICO PREZIOSI, HA FIRMATO UN ACCORDO CON IL COLOSSO ASIATICO CHE PERMETTEREBBE DI STABILIZZARE TRA GLI 800 E I 900 LAVORATORI – RISCHIA LA CHIUSURA UNA TRENTINA DI NEGOZI IN FRANCHISING – "GIOCHI PREZIOSI" DEVE PRESENTARE IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO ENTRO IL 6 AGOSTO…
Estratto dell’articolo di Enrico Netti per “Il Sole 24 Ore”
Un passo avanti nel percorso di risanamento del Gruppo Giochi Preziosi. È quello che si è stato fatto ieri durante un incontro al Mimit alla presenza dei vertici dell’azienda, dei sindacati e dei rappresentanti datoriali.
Al tavolo è stata resa nota la firma di un accordo tra l’azienda lombarda e il conglomerato cinese Superhisen, produttore di giocattoli che potrebbe entrare nell’azionariato di Giochi Preziosi con un aumento di capitale da circa 80 milioni di euro.
Se l’accordo verrà finalizzato verrà messa in sicurezza la divisione “ingrosso” del Gruppo in cui sono impiegati tra gli 800 e i 900 lavoratori che verrebbero stabilizzati. Si attende la presentazione del piano di ristrutturazione atteso per il prossimo 6 agosto presso il Tribunale di Milano dopo la proroga di 60 giorni concessa per il completamento del piano.
Il prossimo tavolo al Mimit è invece stato fissato per il 7 ottobre, dopo la decisione del Tribunale di Milano. In quella occasione saranno presenti anche i rappresentati delle Regioni dove sono attivi i punti vendita Giochi Preziosi per avviare le necessarie azioni a tutela dei 100-150 lavoratori coinvolti.
È questa la situazione più complessa perché l’attività retail del Gruppo conta una trentina di negozi con le insegne «Giochi Preziosi Store» e la catena «Giocheria» in franchising. Molti negozi di proprietà sono stati chiusi e i lavoratori collocati in cassa integrazione.
Alla fine dello scorso anno il Gruppo aveva circa 410 milioni di debiti di cui circa 265 milioni verso banche e altri finanziatori. Fondato nel 1978 e guidata da Enrico Preziosi negli anni l’attività core del Gruppo è stata nella distribuzione di giocattoli all’ingrosso in Europa [...]




