REVENGE PUTIN! – “MAD VLAD” HA ORDINATO LA NAZIONALIZZAZIONE DELLA SUSSIDIARIA RUSSA DELLA CATENA TEDESCA “METRO”, PRESENTE NEL PAESE DAL 2001 CON 91 PUNTI VENDITA ALL’INGROSSO E NOVEMILA DIPENDENTI – LA DECISIONE È UNA RITORSIONE CONTRO BERLINO, TRA I PRINCIPALI SOSTENITORI EUROPEI DELL’UCRAINA. E ARRIVA DOPO L’INCONTRO DELLA SCORSA SETTIMANA TRA I MINISTRI DEGLI ESTERI, SERGHEJ LAVROV E JOHANN WADEPHUL, DURANTE IL QUALE SONO VOLATE PAROLE GROSSE – IN PRECEDENZA LE “NAZIONALIZAZIONI PUTINIANE” AVEVANO COLPITO AUCHAN (FRANCIA), NESTLÈ (SVIZZERA), APTARGROUP (USA)…
Estratto dell’articolo di Antonella Scott per www.ilsole24ore.com
METRO - COMMERCIO ALL'INGROSSO
Stretto tra la necessità di trovare nuove fonti di finanziamento per una guerra sempre più costosa, e il desiderio di far pagare ai Paesi “ostili” - sostenitori dell’Ucraina - il prezzo della loro scelta e delle loro sanzioni, il Cremlino allunga la lista delle compagnie straniere che si vedono trasferire «sotto la gestione temporanea» dello Stato le attività rimaste in Russia. Per poi vederle affidate a imprenditori locali, graditi al regime e spesso sconosciuti. […]
Dopo Francia, Svizzera e Stati Uniti, ieri è venuto il turno della Germania. Con un ordine esecutivo firmato il 28 settembre, Vladimir Putin ha assegnato alla gestione temporanea dello Stato le azioni della sussidiaria russa della catena di retail tedesca Metro, presente in Russia dal 2001 con 91 punti vendita all’ingrosso e 9mila dipendenti.
incontro a new york tra Sergey Lavrov e Johann Wadephul
Come spiega in un comunicato la stessa compagnia tedesca, malgrado la proprietà di Metro Russia resti formalmente al gruppo centrale, non è più così per quanto riguarda il controllo operativo: trasferito dallo Stato russo a Uk Torg Rus, entità registrata all’inizio del mese e di proprietà dell’amministratore delegato di Metro Russia, Johannes Tholey. […]
Da sottolineare il fatto che il decreto di Putin segue di soli due giorni un incontro tra il ministro degli Esteri russo, Serghej Lavrov, e il collega tedesco Johann Wadephul, ai margini dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
METRO - COMMERCIO ALL'INGROSSO
Sulla scia delle accuse formali di Berlino, secondo cui i servizi russi sono responsabili per il drone munito di esplosivo rinvenuto il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia, secondo il ministro tedesco il colloquio è servito solo a rimarcare le profonde divergenze tra le parti. Mentre Lavrov ha dichiarato di «non aver imparato nulla di nuovo». Il loro era stato il primo incontro tra i capi delle diplomazie russa e tedesca dall’invasione dell’Ucraina.
Come nei casi precedenti di Auchan (Francia), Nestlè (Svizzera), Lemana Pro (l’ex Leroy Merlin), la francese Fm Logistics e l’americana AptarGroup, il Cremlino ha riattivato un ukaz dell’aprile 2023, in cui veniva autorizzata l’amministrazione temporanea di proprietà russe di compagnie o cittadini di Paesi ostili «nei casi di sottrazione o di rischi di confisca di proprietà russe all’estero, o di minacce alla sicurezza del Paese».
incontro a new york tra Sergey Lavrov e Johann Wadephul
Respingendo le accuse di nazionalizzazione, le autorità russe parlano di «amministrazione temporanea», senza implicare un passaggio di proprietà. [...]
incontro a new york tra Sergey Lavrov e Johann Wadephul
METRO - COMMERCIO ALL'INGROSSO