IL RISIKO NEL MONDO DEL FOOD – I COLOSSI ALIMENTARI UNILEVER E MCCORMICK & COMPANY ANNUNCIANO UNA MAXI FUSIONE DA OLTRE 45 MILIARDI DI DOLLARI – DALL’ACCORDO NASCERÀ UN COLOSSO GLOBALE DEI CONDIMENTI, CON MARCHI COME “KNORR”, “HELLMANN’S” E "STUBB’S" - L’OPERAZIONE RIFLETTE UN TREND DI CONCENTRAZIONE NEL FOOD: TRA INFLAZIONE E CONSUMI PIÙ DEBOLI, LE AZIENDE DEVONO UNIRSI PER REGGERE L’INCERTEZZA ECONOMICA E LA PRUDENZA DEI CONSUMATORI…
Estratto dell'articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”
Nel reparto condimenti dei supermercati americani, […] si sta scrivendo una nuova pagina del capitalismo globale. McCormick & Company e Unilever, […] una americana e l'altra britannica, la prima legata alle spezie, la seconda alla globalizzazione del cibo industriale – hanno deciso di unirsi in un matrimonio da 45 miliardi di dollari, tra azioni e contanti, con l'obiettivo di arrivare a un fatturato di venti miliardi all'anno. […]
L'accordo, che dovrebbe essere portato a termine entro la metà dell'anno prossimo, unirà sotto lo stesso gruppo i condimenti alla senape French's, la salsa barbecue Stubb's e i prodotti Unilever come la maionese Hellmann's e i dadi da brodo Knorr. Nella valutazione di 45 miliardi di dollari, di cui 15,7 saranno pagati in contanti, sono inclusi anche i debiti. Rothschild & Co ha lavorato come consulente finanziario di McCormick, seguendo tutte le fasi della transazione, tra cui l'avvio delle discussioni ai massimi livelli e la strutturazione dell'operazione.
«Insieme creeremo un colosso globale del gusto, concentrato sul sapore», ha dichiarato Brendan Foley, amministratore delegato di McCormick. «Riteniamo che questa combinazione rafforzi la posizione dell'azienda sul mercato», ha aggiunto Fernando Fernández, amministratore delegato di Unilever.
Ciò che colpisce non è soltanto la dimensione finanziaria dell'operazione, quanto quello che dice sulla cultura del consumo e sulle paure dei dirigenti di fronte a un pubblico fragile, che ha smesso di spendere con la spensieratezza di un tempo.
[…] La crisi in Medio Oriente, con l'aumento del prezzo del petrolio, sta incidendo sulla spesa quotidiana degli americani. Quello di McCormick e Unilever è un quadro che combina audacia e vulnerabilità: audacia nell'espansione di marchi iconici; vulnerabilità di fronte a un'economia incerta e a consumatori prudenti.
[…] Ieri McCormick ha registrato un aumento delle vendite del 17 per cento nel primo trimestre, anche se gran parte della crescita è legata all'acquisizione a gennaio della propria filiale messicana. Unilever rappresenterà, invece, l'anima europea del nuovo gruppo: fondata nel '29 dalla società olandese di margarina Marine Unie e dal produttore britannico di saponi Lever Brothers, negli anni ha aggiunto marchi come Birds Eye, Breyers e Ben & Jerry's.
La fusione investe sul modo in cui il capitalismo moderno cerca consolazione nei brand, cercando di trasformare la familiarità in potere economico. […]







