SALUTI E BEZOS DA LONDRA! – IL GOVERNO BRITANNICO ANNUNCIA LA NOMINA DI DOUG GURR, EX DIRIGENTE DI AMAZON, A PRESIDENTE IN VIA PERMANENTE DELL'AUTORITÀ ANTITRUST DEL REGNO UNITO, A UN ANNO DALLA SUA DESIGNAZIONE AD INTERIM – LA MOSSA DEL PREMIER KEIR STARMER CONFERMA LA VOLONTÀ DI APRIRE LE PORTE AI GIGANTI USA DEL SETTORE COMMERCIALE, IN CONTRAPPOSIZIONE ALLA LINEA DURA MOSTRATA NEI CONFRONTI DI ELON MUSK PER I DEEPFAKE SESSUALI GENERATI DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI “X”…
(ANSA) - LONDRA, 23 FEB - Il governo laburista britannico ha annunciato la nomina di Doug Gurr, ex dirigente del colosso americano Amazon, a presidente in via permanente dell'autorità antitrust del Regno Unito, la Competition and Markets Authority (Cma), a un anno dalla sua designazione ad interim.
L'esecutivo del premier Keir Starmer conferma in questo modo la volontà di portare avanti l'apertura verso i giganti Usa del settore tecnologico, per lo meno nell'ambito prettamente commerciale, rispetto invece alla linea dura mostrata nei confronti di Elon Musk e del suo social network X per i deepfake sessuali generati dall'intelligenza artificiale in violazione dell'Online Safety Act, la legge a tutela dei minorenni su internet.
Gurr, presidente di Amazon Cina tra il 2014 e il 2016 e poi direttore del gruppo nel Regno fino al 2020, "è stato ora scelto per ricoprire un mandato completo di cinque anni", si legge in una nota del ministero del Commercio, in cui si ricorda che l'ex top manager si dovrà sottoporre a un'audizione parlamentare di prassi prima che la sua nomina sia formalizzata in via definitiva.
La decisione del governo arriva dopo l'annuncio di un periodo di consultazione con l'obiettivo di accelerare l'approccio normativo del Paese nell'approvazione delle fusioni tra grandi società, all'insegna dello slogan di un Labour "aperto al mondo del business" portato avanti dal moderato Starmer.
Quest'ultimo però, già finito sotto accusa per le sue nomine nell'ambito dello scandalo Mandelson-Epstein, è stato criticato anche per aver respinto di recente quattro candidati per la guida dell'autorità garante della Comunicazione, Ofcom. Mentre crescono le voci sul tentativo di recuperare una figura politica del passato come la baronessa laburista Margaret Hodge, finita al centro di molte polemiche.




