IL FALLIMENTO DEL SOVRANISMO BANCARIO DELL’ARMATA BRANCA-MELONI: BLOCCA L'ACQUISIZIONE DI BPM DA PARTE DI UNICREDIT PER RAGIONI DI SICUREZZA NAZIONALE (''BANCA STRANIERA"!), POI SPALANCA LE PORTE AI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE ED ORA BPM RISCHIA DI FARE LA STESSA BRUTTA FINE FATTA DA BNL CON I GALLETTI DI BNP PARIBAS - IL COLOSSO FRANCESE "CHIEDE DI AVERE UNA POSIZIONE NEL CDA CHE RIFLETTA LA NOSTRA QUOTA DEL 20%" (E, UNA VOLTA RIFORMATO IL TUF, POSSONO ARRIVARE AL 30%, SCANSANDO L'OPA) – CHE FARA' IL TESORO DI QUEL GENIO DI GIORGETTI? ESERCITERÀ IL GOLDEN POWER A TUTELA DEGLI INTERESSI NAZIONALI ANCHE SU AGRICOLE? - ALCUNI CONSIGLIERI SI AGGRAPPANO ALLA NORMATIVA ANTITRUST...
Estratto dell’articolo di Michele Chicco per “la Stampa”
I francesi di Crédit Agricole bussano al portone di Piazza Meda e prenotano tre seggi nel consiglio di amministrazione di Banco Bpm.
Dopo essere salita oltre il 20% dell'ex popolare di Milano, la Banque Verte chiede di essere rappresentata in maniera proporzionale all'interno del Cda che sarà rinnovato in primavera. I posti da assegnare in assemblea sono 15, tre quindi i componenti del consiglio che si aspettano di poter indicare i francesi.
«Chiediamo di avere una posizione nel board di Banco Bpm che rifletta la nostra quota del 20%», ha messo in chiaro il ceo del gruppo Crédit Agricole, Olivier Gavalda, in occasione della presentazione dei conti del 2025 chiusi con un utile netto di 8,75 miliardi.
L'intenzione espressa dalla Cfo, Clotilde L'Angevin, è di continuare a «non esercitare alcun controllo su Bpm», ma il primo azionista vuole incidere e sedersi ai tavoli che contano.
Nell'attuale consiglio vengono considerati vicini al socio francese due componenti: Paolo Bordogna e Chiara Mio, entrambi eletti come indipendenti nella lista presentata nel 2023 dal board dell'epoca.
giampiero maioli credit agricole
Quest'anno le cose potrebbero cambiare. Banco Bpm, che oggi presenta i risultati del 2025, il 23 febbraio terrà un'assemblea per adeguare lo statuto alla legge Capitali.
Il nuovo testo prevede maggiore rappresentanza alle minoranze che potranno spartirsi da un minimo di tre fino a un massimo di sei seggi, in base alle preferenze raccolte in assemblea.
Chi prenderà la maggioranza dei voti, invece, potrà contare su 12-9 membri del consiglio. Crédit Agricole potrebbe allearsi con l'attuale management e blindare la lista del Cda oppure optare per presentare una rosa ridotta di nomi e puntare a conquistare lo spazio riservato alle minoranze.
[…]
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Avere il solo 20% dell'ex Popolare di Milano lascia per ora pregustare ai francesi un contributo di 100 milioni di euro a trimestre che andrà ad arricchire l'utile netto del gruppo.
«Vedremo a tempo debito se è nel nostro interesse aumentare la partecipazione», ha sostenuto Gavalda che potrebbe salire senza ulteriori autorizzazioni fino al 29,9%.
Il potenziale maggior peso dei francesi nelle scorse settimane ha fatto emergere dubbi legati alla normativa Antitrust, perché il gruppo sarebbe così esposto a rischi rilevanti in termini di concentrazione bancaria.
A sollevare le perplessità sono stati alcuni consiglieri di Bpm che hanno ricordato come, in particolare nel Nord Italia, Crédit Agricole sia un concorrente diretto dell'ex popolare con la sua controllata italiana.
GIUSEPPE CASTAGNA MASSIMO TONONI
[…]



