STELLANTIS CADENTE – MOODY'S ABBASSA A BAA3 IL RATING DEL GRUPPO AUTOMOBILISTICO DI CUI È PRESIDENTE JOHN ELKANN, CON OUTLOOK STABILE – L'AGENZIA SPIEGA CHE IL TAGLIO È “STATO DETERMINATO DALLA PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI PRELIMINARI 2025 DI STELLANTIS, CHE INDICANO UNA SIGNIFICATIVA REVISIONE AL RIBASSO DELLA REDDITIVITÀ E DEI FLUSSI DI CASSA PER IL 2025 E OLTRE, RISPETTO ALLE NOSTRE ASPETTATIVE...”
(ANSA) - Moody's abbassa il rating di Stellantis a Baa3 con outlook stabile. Lo rende noto l'agenzia, spiegando che il taglio è "stato determinato dalla pubblicazione dei risultati preliminari 2025 della società, che indicano una significativa revisione al ribasso della redditività e dei flussi di cassa per il 2025 e oltre, rispetto alle nostre aspettative."
Moody's spiega ancora che "l'azione di rating riflette l'aspettativa che la società continuerà a generare un free cash flow negativo, rispetto agli aggiustamenti Moody's, anche nel 2026, e che il recupero dei margini richiederà più tempo del previsto.
Inoltre, permane incertezza riguardo alla traiettoria di una ripresa dei margini Ebit rettificati da Moody's, anche nel contesto di un'ampia revisione strategica attualmente in corso".
Per cui "considerate le prospettive incerte sulla tempistica e sull'entità di un ritorno alla generazione di free cash flow positivo e del miglioramento della redditività, il rating Baa3 di Stellantis risulta al momento debolmente posizionato", sottolinea l'agenzia.
"Questi sviluppi negativi e l'incertezza riguardo all'entità dei miglioramenti operativi sono in parte mitigati dal fatto che la società non distribuirà dividendi nel 2026 e dalla sua intenzione di emettere fino a 5 miliardi di euro di strumenti ibridi, che contribuiranno a rafforzare il profilo di liquidità, ancora solido, del gruppo", spiega Moody's.
"Il profilo di liquidità di Stellantis sostiene l'outlook stabile che tuttavia si basa sull'aspettativa che la società torni a livelli di redditività positivi entro la fine del 2026, sostenuta dal lancio di nuovi modelli e dalla continua attuazione delle iniziative di miglioramento della struttura dei costi", conclude l'agenzia di rating.


