LA STRATEGIA DELLA PENSIONE – L’OSSERVATORIO SULLA PREVIDENZA DELLA CGIL STRONCA L’IPOTESI AVANZATA DALLA LEGA, IN VISTA DELLA MANOVRA, DI UTILIZZARE IL TFR PER CONSENTIRE ANCHE A CHI È NEL SISTEMA MISTO DI ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATA A 64 ANNI: “NON AMPLIA REALMENTE LA FLESSIBILITÀ DEL SISTEMA PREVIDENZIALE E SCARICA IL COSTO DELL'ANTICIPO SULLE LAVORATRICI E SUI LAVORATORI” – L’ESEMPIO DI CHI HA UNA RETRIBUZIONE ANNUA DI 30 MILA EURO E 30 ANNI DI CONTRIBUZIONE: LA PENSIONE SIMULATA A 64 ANNI SAREBBE SOLO DI...
Estratto dell’articolo di Silvia Valente per “MF”
matteo salvini saluta claudio durigon foto di bacco (3)
L’ipotesi avanzata dalla Lega, in vista della manovra, di utilizzare il Tfr per consentire anche a chi è nel sistema misto di andare in pensione anticipata a 64 anni «non amplia realmente la flessibilità del sistema previdenziale e scarica il costo dell'anticipo sulle lavoratrici e sui lavoratori».
Lo sottolinea l’Osservatorio sulla previdenza della Cgil. Nel 2026 la soglia per accedere al pensionamento è salita a tre volte l’assegno sociale: 1.638,72 euro mensili. Ma con una retribuzione annua di 30 mila euro e 30 anni di contribuzione, ad esempio, la pensione simulata a 64 anni è di circa 1.110 euro.
Anche aggiungendo il Tfr stimato, il montante complessivo resterebbe insufficiente. Per di più, secondo la Cgil, ci sarebbe un costo: con 40 anni di contribuzione e una retribuzione annua di 35 mila euro, la pensione calcolata con il sistema misto sarebbe di 1.726 euro mensili mentre con il ricalcolo contributivo scenderebbe a 1.543 euro [...]

