christine lagarde bce banca centrale europea eurotower

A UN TASSO DAL BARATRO – DOMANI LA BANCA CENTRALE EUROPEA DI CHRISTINE LAGARDE ALZERÀ IL COSTO DEL DENARO DI 25 PUNTI BASE, PER TENTARE DI FRENARE LA CORSA DELL’INFLAZIONE – PER GLI ECONOMISTI, LA STRETTA È ASSODATA, MA BISOGNA VEDERE COME SARÀ “SPIEGATA”: “LA QUESTIONE PIÙ IMPORTANTE PER I MERCATI È SE SARÀ PRESENTATA COME IL PASSO SUCCESSIVO DI UN LUNGO CICLO DI INASPRIMENTO O COME UNA SCELTA VOLTA A MANTENERE LA PIENA FLESSIBILITÀ” – LA PRESIDENTE DELLA BCE, CHE POTREBBE LASCIARE IN ANTICIPO PER CANDIDARSI ALLE PRESIDENZIALI FRANCESI, A NOVEMBRE TORNERÀ IN ITALIA, A MILANO, PER UN EVENTO DELL’OSSERVATORIO FOR INDEPENDENT THINKING…

CHRISTINE LAGARDE E ANDREA CECCHERINI INSIEME A CONFRONTO CON I GIOVANI SUL FUTURO

Estratto da www.ilsole24ore.com

CHRISTINE LAGARDE A CHE TEMPO CHE FA.

 

La Presidente della Banca Centrale Europea torna a dialogare con Andrea Ceccherini, leader di Osservatorio for independent thinking, per un incontro pubblico con centinaia di studenti europei coinvolti in “Young Factor”, il progetto di educazione economico-finanziaria numero uno in Italia, a cui partecipano oltre 700.000 studenti. L’evento si terrà il 5 novembre 2026 alle ore 16:00 a Milano […].

 

ANDREA CECCHERINI - CHRISTINE LAGARDE

L’appuntamento con la Presidente della BCE e con il leader di Osservatorio for independent thinking rappresenta un nuovo salto di qualità nel percorso di internazionalizzazione di “Young Factor”, sostenuto oggi in Italia da Intesa Sanpaolo e Unicredit Group e già presente in forze anche in Germania e Spagna e in corso di sperimentazione in diversi altri paesi europei, tra cui Francia, Paesi Bassi e Portogallo.

 

D’altra parte, proprio a Milano, la stessa Organizzazione aveva riunito solo nel giugno di un anno fa i governatori delle banche centrali di Italia, Germania, Francia, Paesi Bassi e Portogallo, tutti peraltro anche componenti dell’Advisory Board di Osservatorio for independent thinking, per annunciare ufficialmente l’avvio di un progetto di statura europea per elevare il livello di alfabetizzazione economico finanziaria degli studenti: “Young Factor Europe”.

 

maurizio molinari christine lagarde andrea ceccherini

[…] “Noi di Osservatorio for independent thinking vogliamo tenere i giovani dentro le discussioni che contano e offrire loro l’opportunità di entrare nel cuore delle questioni che stanno rivoluzionando il nostro tempo, dialogando da pari a pari con i massimi protagonisti in campo, per allenarli ad essere sempre più attori del cambiamento” - ha dichiarato Andrea Ceccherini - “A questo scopo lavoriamo con decine di migliaia di insegnanti europei per contribuire a sviluppare nelle nuove generazioni quel pensiero critico e quell’educazione economico finanziaria, che consenta loro di capire a fondo i fatti che accadono e che gli permetta di difendersi sempre meglio dai tentativi sempre più pervasivi della manipolazione e della propaganda”.

CHRISTINE LAGARDE SCEGLIE IL PANE IN UN SUPERMERCATO A FRANCOFORTE

 

BCE, L’OMBRA DELL’ENERGIA SUI TASSI: VERSO UNA STRETTA AL 2,5%. E I GOVERNI VANNO IN PRESSING

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per www.lastampa.it

 

L’Europa si trova a un crocevia. Domani nella riunione presso la Bundesbank a Berlino la Banca centrale europea (Bce) alzerà i tassi di interesse di 25 punti base. La mossa spingerà il costo dei depositi al 2,50%, alimentando i timori per un'inflazione inchiodata sopra il 3% per tutto il 2027.

 

Del resto, lo scenario delineato dal capo economista Philip Lane pochi giorni fa certifica una battaglia incompiuta contro i rincari dell’energia. La stretta è assodata e l’attenzione si sposterà sulla strategia di comunicazione. «La questione più importante per i mercati è se la decisione verrà presentata come il passo successivo di un lungo ciclo di inasprimento o come una scelta volta a mantenere la piena flessibilità», osserva Felix Feather, economista di Aberdeen Investments, scommettendo su un «tono che sarà probabilmente più da falco».

 

Inflazione 2

L’economia dell’eurozona si è dimostrata una buona incassatrice, capace di assorbire i colpi dello shock energetico derivante dalla crisi nel Medio Oriente con inattesa forza.

 

Sotto il profilo produttivo il settore privato regge l'urto, mentre l'impatto delle tensioni legate all'Iran appare inferiore alle cupe stime di giugno. La mossa di Francoforte catalizzerà un consenso unanime nel Consiglio direttivo, compattato dall'esigenza di domare le fibrillazioni sui prezzi.

 

CHRISTINE LAGARDE E DONALD TRUMP

[…] Il dipartimento di ricerca di Goldman Sachs prefigura «una piccola revisione al rialzo delle proiezioni di crescita dello 0,1% per il 2026 e 2027, motivata dalla recente resilienza dell'economia».

 

Sotto il profilo dei prezzi la dinamica assume contorni insidiosi. La banca d'affari americana stima un balzo per il 2027, con un'inflazione headline proiettata al 2,7% e una componente core al 2,6%, spinte dall'aumento «dei prezzi spot e forward dell'energia».

 

guerra e inflazione

In questo scacchiere il centro studi di Unicredit ipotizza previsioni aggiornate con «un'inclinazione da falco», specchio di «una convergenza più tardiva dell'inflazione verso l'obiettivo del 2% poiché lo shock energetico si sta rivelando più persistente di quanto la Bce avesse ipotizzato in passato». La stima fissa un picco del 4% a cavallo dell'anno, con un rientro verso i parametri ideali rinviato all'ultimo trimestre del 2027.

 

Oltrepassare la quota del 2,50% certificherebbe l'ingresso nella fascia superiore del tasso neutrale stimato dall'istituto centrale. La rotta dei mesi a venire divide gli analisti, combattuti tra l'ipotesi di un prolungato periodo di stallo e l'incubo di nuove restrizioni. Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco, inquadra il vertice come uno snodo importante.

 

CHRISTINE LAGARDE AL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS - FOTO LAPRESSE

«Dopo settembre, prevediamo una pausa prolungata, anche se eventuali rischi emergenti per le aspettative di inflazione potrebbero spingere la Bce a proseguire la sua politica di aumento dei tassi», chiarisce l'esperto. L'inflazione toccherà un apice intorno al 3,5% nella seconda metà dell'anno, mentre la componente di fondo viaggia verso la stabilizzazione.

 

La scommessa di Pimco si poggia sulla cautela strategica. «Se la Bce riuscirà effettivamente a concludere la sua campagna di rialzi al 2,5%, riteniamo che mirerà a preservare il prezioso margine di manovra della politica monetaria convenzionale e che difficilmente invertirà la rotta dei rialzi l’anno prossimo», aggiunge Veit. Forzare la mano richiederebbe un quadro traumatico, con «un nuovo shock energetico, l’evidenza di effetti di secondo ordine sui salari o un disancoraggio delle aspettative di inflazione», scenari che al momento «non trovano riscontro nei dati».

 

attacco usa all iran 1

[…] L'ombra dello Stretto di Hormuz continua a dettare i ritmi della finanza continentale. I prezzi del gas naturale viaggiano sui massimi dalla fine del 2022 e le tensioni in Medio Oriente non offrono spiragli. Una pacificazione del quadro, secondo l'analisi di Aberdeen, «richiederebbe probabilmente una de-escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente per dare respiro ai mercati energetici, un’evoluzione che al momento non sembra imminente».

 

Proprio questo stallo geopolitico spinge Unicredit a smarcarsi dal consenso generale, prefigurando scenari d'emergenza. Il team dell'istituto milanese stima «un ultimo rialzo della Bce a dicembre, al 2,75%». Una simile mossa traghetterebbe i tassi in un territorio restrittivo entro fine anno. Per Unicredit uno shock persistente unito alla tenuta dell'economia reale convincerà il Consiglio direttivo a «cercare un'assicurazione aggiuntiva contro il rischio che l'inflazione rimanga sopra il target per un periodo prolungato».

EMMANUEL MACRON E CHRISTINE LAGARDE AL FORUM DI DAVOS – FOTO LAPRESSECHRISTINE LAGARDE AL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS - FOTO LAPRESSE legittimita della guerra israelo americana in iran in europa sondaggio polling europe carrello tricolore vignetta by rolli per il giornalone la stampa

 

TEHERAN - GUERRA USA IRAN

[…]

andrea ceccherini e christine lagarde si stringono la manoANDREA CECCHERINI - CHRISTINE LAGARDE - LUCIANO FONTANA

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO