ULTIME NOTIZIE DALLE INFLUENCER – UNA CREATOR STATUNITENSE È STATA “CONDANNATA” A TENERE IN EVIDENZA SUL SUO PROFILO INSTAGRAM, PER TRE ANNI E MEZZO, UN VIDEO DI SCUSE NEI CONFRONTI DI UN’AZIENDA LEGATA AL MONDO DELLE DIETE, CHE SI ERA SENTITA DIFFAMATA PER LE CRITICHE RICEVUTE IN PASSATO – IN BRASILE UNA INFLUENCER-POLITICA DEL PARTITO DI LULA, ELETTA DEPUTATA, È STATA MINACCIATA DI MORTE E DI VIOLENZA SESSUALE DA UN SUPREMATISTA BIANCO...
1 - INFLUENCER USA 'CONDANNATA' A SCUSE IN EVIDENZA SU INSTAGRAM PER 3 ANNI
(ANSA) - Una Influencer statunitense è stata 'condannata' a tenere in evidenza per tre anni e mezzo sul suo profilo Instagram un video di scuse nei confronti di una azienda legata al mondo delle diete, che si era sentita diffamata.
La notizia è sul New York Times. Il video dell'Influencer, Emily Gellis, è il fulcro di un accordo extragiudiziale raggiunto in seguito a una causa intentata dall'imprenditrice Tanya Zuckerbrot nell'ottobre del 2020, in cui si sosteneva che Gellis l'avesse diffamata e molestata. La 'punizione' è riportata negli atti processuali, depositati il mese scorso.
"Sono qui oggi per assumermi la piena responsabilità del danno che ho causato a Tanya Zuckerbrot, alla sua azienda F-Factor e alla sua famiglia", ha esordito Gellis. In una inquadratura dalle spalle in su, con indosso un dolcevita nero davanti a una parete bianca, sembra leggere una dichiarazione riguardo alla sua condotta nei confronti di Zuckerbrot, dietista, imprenditrice e, come Gellis, utente assidua di Instagram. "Mi dispiace profondamente", ha detto durante i sei minuti di scuse, con un'espressione impassibile. "Sì, lo ripeto. Mi dispiace profondamente".
Le critiche pubbliche di Gellis a Zuckerbrot e alla sua azienda di diete, F-Factor, sono iniziate nell'estate del 2020. Basandosi su segnalazioni anonime che Gellis affermava di aver ricevuto sui social media, iniziò a dire ai suoi follower - spesso pubblicando decine di volte al giorno, o anche di più, nelle sue storie di Instagram - che la dieta F-Factor, in particolare le bustine di fibre, stavano facendo ammalare alcune persone.
Zuckerbrot negò l'esistenza di un problema diffuso e mise in dubbio la ricerca e l'autorevolezza di Gellis. I giornalisti del New York Times hanno anche scoperto che una delle accuse più gravi rese pubbliche da Gellis, ovvero che la dieta avesse causato un aborto spontaneo, era falsa ed era il risultato di un complotto ordito da una donna che aveva mentito di proposito a Gellis per vedere se avrebbe diffuso questa affermazione senza prove.
Nel 2023, dopo la pubblicità negativa e con l'impennata di popolarità dell'Ozempic che ha portato a una profonda trasformazione dell'intero settore delle diete, Zuckerbrot ha chiuso la sua attività. "Dopo sei anni, il riconoscimento pubblico della verità porta sollievo - ha commentato la parte lesa - ma le scuse non possono ricostruire l'azienda che ho impiegato 25 anni a creare, restituire il lavoro ai miei dipendenti o ridare alla mia famiglia gli anni e il senso di sicurezza che abbiamo perso".
2 - INFLUENCER LULISTA, 'IO MINACCIATA DI MORTE E DI VIOLENZA SESSUALE'
(ANSA) - Ana Elisa, la 21 enne eletta deputata federale per il Minas Gerais, durante la campagna elettorale ha ricevuto via e-mail minacce di morte e di stupro, oltre ad attacchi razzisti. Lo ha reso noto la stessa deputata afro-brasiliana dopo aver sporto una denuncia alla Polizia Civile, che sta indagando sul caso.
Nell'e-mail inviata giovedì 5 settembre, all'indomani della sua elezione, il mittente si è qualificato come membro di un gruppo suprematista bianco. L'autore ha inoltre fatto riferimento all'aspetto fisico di Ana Elisa, quindi ha dimostrato di sapere come rintracciarla e di conoscere anche la sua famiglia. La deputata neoeletta ha condiviso alcuni passaggi dell'e-mail sui suoi social. Nel testo, l'autore parla di odio verso le donne nere.
"Non possiamo tollerare le donne nere che pensano di poter rappresentare 'il popolo' indossando quei completi ridicoli e predicando a gran voce di giustizia sociale. Le disprezziamo. E, nello specifico, disprezziamo te". L'autore ha inoltre rivolto alla giovane minacce di morte e di violenza sessuale. "Ti scrivo questo perché ho deciso che meriti la fine più umiliante della tua carriera politica, prima che io ponga fine alla tua intera, miserabile vita."





