LA VERITÀ DIETRO IL MANIFESTO DI PALANTIR: LA SILICON VALLEY “BUONA” CHE PRODUCE APP PER BALLETTI E CONSEGNARE HAMBURGER NON RENDE PIÙ ABBASTANZA – DIETRO I PIPPONI FILOSOFICI DELLA SOCIETÀ DI PETER THIEL C’È UNA VERITÀ NON SCRITTA: IL MERCATO CONSUMER È SATURO, QUELLO DELLA DIFESA E DELLA CYBERSECURITY È POTENZIALMENTE INFINITO. IL VERO SALTO DI FATTURATO SI FA SOLO VENDENDO SISTEMI DI CONTROLLO SOCIALE E MILITARE. MORALE DELLA FAVA: STANNO SMETTENDO DI VENDERE PRODOTTI A NOI PER VENDERE NOI (E IL NOSTRO CONTROLLO) AGLI STATI
Estratto dell’articolo di Dario De Leonardis per https://www.valigiablu.it/
i servizi di palantir - Dataroom - Corriere della Sera
Circa una settimana fa l’account ufficiale X di Palantir ha pubblicato il manifesto ufficiale dell’azienda, una sintesi in 22 punti del libro The Technological Republic del CEO Alex Karp e Nicholas Zamiska.
Ho letto il contenuto del post ed è stato esattamente quello che mi aspettavo; qualche anno fa una cosa del genere sarebbe stata considerata trolling […]. Ma ormai gli oligarchi occidentali non si preoccupano più di dire certe cose solo a porte chiuse e il loro senso di impunità li sta spingendo a lasciar cadere anche le ultime maschere.
In soldoni, questo manifesto non è solo un sales pitch reazionario indirizzato a Trump e agli ultra conservatori USA, ma l’apice di quella che Timothy Noah definisce la "metamorfosi mostruosa" della Silicon Valley: il passaggio dai garage liberal e idealisti degli anni '70 a un messianismo oligarchico che vede nell’IA una "Seconda Venuta" da proteggere a ogni costo.
Dietro la retorica dell'hard power e del debito morale si cela la realtà di un investimento privato da 670 miliardi di dollari che non tollera né frizioni democratiche né limiti etici, etichettando ogni tentativo di regolamentazione come un atto di "sabotaggio" contro il progresso. […]
La tesi di fondo richiama un po’ il realismo capitalista di Fisher: ci dicono che il mondo è brutale, le alternative alla sorveglianza totale sono fantasie per deboli, e che è inevitabile il dover consegnare le chiavi della democrazia a loro.
Ma per rendere più chiara la situazione mi sono impegnato per tradurre per noi comuni mortali ogni punto del lungo tweet di Palantir.
“La Silicon Valley ha un debito morale verso il paese che ha reso possibile la sua ascesa. L'élite ingegneristica della Silicon Valley ha l'obbligo affermativo di partecipare alla difesa della nazione”.
Traduzione per noi: Vendere app per farsi consegnare l’hamburger o fare balletti su TikTok non rende più miliardi come dieci anni fa. I soldi veri ora stanno nei contratti col Pentagono.
La realtà dei fatti: Questa non è una previsione, è il bilancio di aziende come Anduril (fondata da Palmer Luckey, ex Oculus) o della stessa Palantir. Stanno attivamente spostando il baricentro della Valley dal software di consumo agli appalti militari, sviluppando torrette autonome e sistemi di puntamento algoritmico.
I sistemi Maeven di Palantir. che integrano l’AI Claude di Anthropic, sono attivamente usati in Iran.
“Dobbiamo ribellarci alla tirannia delle app. L'iPhone è il nostro più grande risultato creativo, se non il coronamento come civiltà? L'oggetto ha cambiato le nostre vite, ma ora potrebbe anche limitare e restringere il nostro senso del possibile”.
Traduzione per noi: Il mercato B2C (quello rivolto ai cittadini comuni) è saturo. Per fare il vero salto di fatturato dobbiamo vendere sistemi di controllo sociale e militare.
La realtà dei fatti: I venture capitalist della cerchia di Peter Thiel stanno dirottando capitali immensi verso il B2G (Business to Government), come evidenziato dalla retorica del libro di Karp. Sanno che il mercato degli smartphone non ha più margini di crescita folli, mentre i budget per la difesa statale e la sorveglianza urbana sono virtualmente infiniti. Stanno letteralmente smettendo di vendere prodotti a noi per vendere noi (e il nostro controllo) agli Stati.
“L'email gratuita non è abbastanza. La decadenza di una cultura o di una civiltà, e in particolare della sua classe dirigente, sarà perdonata solo se quella cultura è capace di fornire crescita economica e sicurezza al pubblico”.
Traduzione per noi: Vi stiamo smantellando il welfare, vi rubiamo i dati, distruggiamo il mercato del lavoro con l'IA, ma vi offriamo in cambio sicurezza e servizi gratuiti. Pieni di pubblicità, profilazione e sorveglianza, ma GRATUITI.
La realtà dei fatti: La retorica della "Smart City" è il cavallo di Troia per questo tipo di progetto. Società come Clearview AI hanno raschiato miliardi di nostre foto dai social per addestrare algoritmi di riconoscimento facciale venduti alle polizie di mezzo mondo, spesso operando in zone grigie o illegali. La narrazione è chiara: rinunciate alla privacy e al diritto di non essere tracciati in cambio di una percezione di sicurezza.
alexander c. karp nicholas w. zamiska the tecnological republic
“I limiti del soft power, della sola retorica altisonante, sono stati smascherati. La capacità delle società libere e democratiche di prevalere richiede qualcosa di più dell'appello morale. Richiede l'hard power, e l'hard power in questo secolo sarà costruito sul software”.
Traduzione per noi: Più guerre, grazie. Dalle guerre ci facciamo i soldi veri. Vedi punto uno.
La realtà dei fatti: Pensate a NSO Group e al suo spyware Pegasus, usato da governi autoritari per spiare giornalisti, dissidenti e politici avversari. Il software come arma geopolitica è già qui. I colossi tech operano ormai come entità sovrane parallele: basti vedere come Elon Musk ha usato Starlink per influenzare tatticamente le operazioni militari in Ucraina, spegnendo o accendendo i satelliti a sua discrezione nonostante le richieste degli ufficiali di Kiev.
“La domanda non è se le armi basate sull'IA verranno costruite; è chi le costruirà e per quale scopo. I nostri avversari non si fermeranno a indulgere in dibattiti teatrali sui meriti dello sviluppo di tecnologie con applicazioni militari e di sicurezza nazionale critiche. Loro andranno avanti”.
Traduzione per noi: Volete farvi battere dalla Cina? Non vi basta che quelli stiano già rendendo popolare il socialismo anche qui?.
La realtà dei fatti: Il Pentagono ha già lanciato il progetto "Replicator", che punta a schierare migliaia di droni autonomi governati dall'IA in tempi brevissimi. Le LAWS (Lethal Autonomous Weapons Systems) stanno bypassando ogni moratoria internazionale. L'industria tech sta usando lo spauracchio della Cina per forzare i governi occidentali a deregolamentare completamente la produzione di armi autonome.
[…] “I dipendenti pubblici non devono essere i nostri sacerdoti. Qualsiasi azienda che compensasse i propri dipendenti nel modo in cui il governo federale compensa i dipendenti pubblici farebbe fatica a sopravvivere”.
Traduzione per noi: Tagliare la spesa pubblica e spostarla su di noi, che quella collezione di auto vintage non si completerà da sola. E poi, diciamocelo, questi polverosi burocrati fanno troppe domande.
La realtà dei fatti: Il DOGE di Elon Musk è stato il primo esperimento più o meno riuscito di smantellamento dell’infrastruttura governativa con la scusa dell’efficientamento. È stato dannoso sotto molteplici punti di vista ma si incastra benissimo nella visione tech di privatizzazione dei servizi (meno pubblico equivale a più privato) e riduzione dei controlli. Lo snellimento della burocrazia è solo una scusa per rendere i processi di appalto privato meno regolamentati e più rapidi.
ELON MUSK - ILLUSTRAZIONE DI THE NEW YORK TIMES
“Dovremmo mostrare molta più grazia verso coloro che si sono sottomessi alla vita pubblica. L'eliminazione di qualsiasi spazio per il perdono - un rigetto di qualsiasi tolleranza per le complessità e le contraddizioni della psiche umana - potrebbe lasciarci con un cast di personaggi al timone di cui finiremo per pentirci”.
Traduzione per noi: Smettetela di criticare online quando i miliardari o i politici corrotti fanno cose orribili. Basta con questa cancel culture. E basta anche parlare degli Epstein Files.
La realtà dei fatti: Miliardari come Peter Thiel hanno dimostrato che possono semplicemente distruggere chi li critica (finanziò in segreto cause legali per far fallire la testata Gawker). Oggi, comprano i social network (X/Twitter) o testate giornalistiche intere per controllare la narrazione (come il caso del Washington Post di Bezos), fare cause milionarie alle ONG che denunciano l'odio online e disinnescare ogni tipo di accountability dal basso.
[…] “Dovremmo applaudire coloro che tentano di costruire dove il mercato ha fallito nell'agire. La cultura quasi ridacchia dell'interesse di Musk per le grandi narrazioni, come se i miliardari dovessero semplicemente rimanere nella loro corsia ad arricchirsi... Qualsiasi curiosità o genuino interesse per il valore di ciò che ha creato viene essenzialmente respinto, o forse si nasconde sotto un disprezzo a malapena velato”.
Traduzione per noi: Lasciate in pace questi poveri miliardari che si sacrificano per immaginare cose che voi poveri non potete e accumulano più ricchezza di quanto potrebbero fisicamente spendere loro, i loro figli e i loro trisnipoti mentre voi avete gli attacchi di panico se si brucia la guarnizione della lavatrice. Haters.
La realtà dei fatti: La fortuna della Silicon Valley si basa perlopiù su bolle speculative. Gli annunci e le promesse sempre disattese di gente come Elon Musk servono a mantenere i mercati in hype e a nutrire le capitalizzazioni e gli investimenti. Con l’IA sta succedendo la stessa cosa e non possono permettersi che la società civile faccia troppe domande o che i legislatori mettano troppe regole, perché se la macchina rallenta i mercati potrebbero percepire che non vale quanto raccontato da loro.
[…]
“Dobbiamo resistere alla vuota tentazione di un pluralismo vacuo e cavo. Noi, in America e più in generale in Occidente, nell'ultimo mezzo secolo abbiamo resistito a definire le culture nazionali in nome dell'inclusività. Ma inclusione in cosa?”.
Traduzione per noi: Uno stato nazionalista ed etnico assimila maggiormente in controllo sociale e fa più guerre. La diversità crea troppo dibattito e questa cosa ci rallenta. Non ci serve crescita sociale, ci serve crescita del ROI.
La realtà dei fatti: L'attacco attivo alle politiche DEI (Diversity, Equity, and Inclusion) nel settore tech è ormai sistemico. I licenziamenti di massa degli ultimi due anni hanno colpito scientificamente i dipartimenti etici, quelli per la diversità e i team di sicurezza dell'IA. Non vogliono attriti, non vogliono prospettive "diverse" che possano rallentare il rilascio dei loro prodotti. Per loro, l'inclusione è un fastidioso ostacolo alla massimizzazione del profitto e della sorveglianza.
peter thiel
peter thiel
peter thiel alla convention repubblicana








