jonathan rivolta adamo massa

"È LEGITTIMA DIFESA" - LA PROCURA DI BUSTO ARSIZIO NON APRE UN FASCICOLO PER OMICIDIO NEI CONFRONTI DI JONATHAN RIVOLTA, IL 33ENNE DELLA PROVINCIA DI VARESE CHE HA FERITO A MORTE ADAMO MASSA, UNO DEI DUE LADRI CHE E' ENTRATO IN CASA SUA - DOPO AVER INCASSATO QUALCHE PUGNO, JONATHAN RIVOLTA HA ACCOLTELLATO IL 37ENNE ROM, CHE I SUOI COMPLICI HANNO ABBANDONATO, IN FIN DI VITA, DAVANTI A UN PRONTO SOCCORSO (POI ASSALTATO DA AMICI E PARENTI DI ADAMO MASSA) - SALVINI ESPRIME SOLIDARIETA' AL 33ENNE, DIFESO ANCHE DAI SUOI COMPAESANI: "'STI LADRI BASTARDI VENGONO TUTTI QUA. QUESTA VOLTA SONO CASCATI MALE" - LA RABBIA DEL PADRE DI JONATHAN CONTRO I GIORNALISTI (NON SI SA PER QUALE MOTIVO): "VI TAGLIO LA GOLA"

 

1 - LADRO UCCISO, IL PM: "È LEGITTIMA DIFESA"

Estratto dell'articolo di Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

JONATHAN RIVOLTA

I primi accertamenti sul cadavere di Adamo Massa, il 37enne di origine sinti ucciso durante la rapina nella villetta di Jonathan Rivolta, non hanno cambiato la convinzione di Nadia Calcaterra, il pm della procura di Busto Arsizio che ha aperto un fascicolo per tentata rapina aggravata, e non per omicidio.

 

L'analisi del medico legale sullo squarcio sul torace del ladro, poi abbandonato morente da due complici all'ospedale Fornaroli, e i lividi sull'occhio e la testa del 33enne Rivolta, ricercatore all'Università di Castellanza, per il momento confermano la versione del ragazzo che vive con i genitori a Sant'Antonino Ticino: dinamica da legittima difesa, quella raccontata da Rivolta ai carabinieri di Varese e poi al magistrato.

 

CASA RAPINATA DA ADAMO MASSA

Che ieri ha affidato l'incarico dell'autopsia alla professoressa Silvia Damiana Visonà dell'Istituto di Medicina legale di Pavia. Solo eventuali lesioni alla schiena, compatibili con fendenti sferrati durante una fuga dei due rapinatori — il terzo, il palo, era fuori al volante dell'Audi arrivata da Torino — potrebbe cambiare lo scenario. Il focus dell'inchiesta, per il momento, punta all'identificazione dei due complici, immortalati dalle telecamere a Magenta.

 

Sul solco di tanti precedenti analoghi — il tabaccaio Giovanni Petrali e i gioiellieri Maiocchi a Milano, il pensionato Francesco Sicignano a Vaprio d'Adda e il gioielliere Rodolfo Corazzo a Rodano, fino al ristoratore lodigiano Mario Cattaneo — le destre locali cavalcano già i loro cavalli di battaglia.

ADAMO MASSA

 

Ed ecco l'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa (FdI) ad esprimere «solidarietà al 33enne che si è semplicemente difeso dall'assalto dei rapinatori rom» e poi, «come Regione Lombardia siamo disponibili, come già accaduto in passato, a pagare le spese legali dello sfortunato Rivolta se, come appare evidente e mi auguro, verrà riconosciuta la legittima difesa».

 

Di raccolta fondi per pagare gli avvocati parlano anche gli esponenti di Forza Italia a Lonate Pozzolo. Leghista è il sindaco Elena Carraro, ieri in visita alla villetta dei Rivolta: «Hanno paura delle ritorsioni», spiega davanti alla pattuglia dei carabinieri che sorveglia l'ingresso, «il paese sta con loro, la reazione del ragazzo è comprensibile». [...]

 

2 - IL PAESE SI SCHIERA CON JONATHAN

 

Estratto dell'articolo di Paolo Berizzi per “la Repubblica”

 

rapina in casa

La scia di sangue lasciata dal corpo esanime del rapinatore sinti Adamo Massa l'ha lavata via la pioggia. Era una riga di pochi metri, dall'ingresso della villetta — sormontato da due suggestive aquile di pietra — all'Audi scura con targa taroccata su cui viaggiava la "batteria" di ladri d'appartamento partita dal campo nomadi di Torino per razziare nel varesotto. «Tutti qua, vengono, sti bastardi!».

 

Il giovane fermo in scooter pochi metri prima di casa Rivolta Lupia, ringhia. «Ma a questo giro hanno trovato un tipo tosto, un italiano che non si arrende…». Sarebbe l'accoltellatore Jonathan Rivolta. Forse solo "legittimo difensore" di casa e di sé stesso, forse qualcosina in più, chissà, vedremo.

 

matteo salvini in senato per l'approvazione della legge sulla legittima difesa 1

Adesso — il giorno dopo — dorme da ore mentre il padre Francesco esce in strada e, tra un «grazie Salvini» e dei cioccolatini ai carabinieri, copre di insulti i cronisti: «Se c'eri anche tu ti tagliavo la gola», dice all'inviato delle Iene. Delicato. Che proiezione di sé, papà Rivolta: il giustiziere immaginario che, se anziché al figlio Jonathan, mercoledì mattina, fosse toccato a lui farsi valere, guai. Peggio ancora.

 

[...] Trentatre anni, il sedicente "digital creator" Jonathan è uno a cui piace tirare calci e pugni: si allena soprattutto la mattina presto. È appassionato di arti marziali, di camminate in montagna, di tatuaggi. «Il classico bravo ragazzo, in una famiglia onesta», lo descrive Elena Carraro, sindaca leghista di Lonate Pozzolo.

 

Stessa cosa dice il vice Andrea Colombo: «Un ragazzo buono, bravo, disponibile». Ancora la primacittadina: «Tutto il paese è solidale con Jonathan, la gente ha capito». Tutti convinti — ma lo accerteranno le indagini della procura — che «si è solo difeso, ha fatto quello che doveva fare». In giro a Lonate lo spartito del dopo è questo. «Provate voi a abitare qui, poi ne parliamo!».

LADRO FORZA LA FINESTRA DI UN APPARTAMENTO

 

Siamo in una zona del varesotto dove la temperatura delle pulsioni securitarie — tra "passeggiate per la sicurezza" altrimenti dette ronde e incubo assalti in villa — non è proprio ai minimi. E Jonathan? Sta ancora in casa coi genitori dopo due lauree — una in Economia e gestione aziendale, l'altra in scienze della comunicazione all'Università Carlo Cattaneo Liuc di Castellanza, prima ha interrotto gli studi all'Università dell'Insubria — e un dottorato in management. Un'assunzione ancora non è arrivata. Sta sveglio fino a tardi a smanettare al computer.

 

Anche martedì notte, ed è per questo che alle 11 di mercoledì mattina era ancora appisolato nel letto quando ha sentito i ladri sfondare un vetro e entrare in casa. «Ho preso il coltello del kit di salvezza che uso per l'escursionismo e sono sceso a vedere», ha ripetuto Rivolta ai carabinieri.

 

LADRO FORZA LA FINESTRA DI UN APPARTAMENTO

Sulla pagina Fb si è "ricreato" in versione pirata dei caraibi: a bordo di un vascello (li ama), bicchiere di vino rosso in mano, i bicipiti gonfi e tatuati. [...] Cita Socrate sul suo profilo Fb, Jonathan. Si vocifera — ma vai a sapere — di frequenti chiusure in sé stesso: negli ultimi mesi l'umore così e così, forse il supporto psicologico di uno specialista, l'ingombro di qualche pensiero diventato ossessivo. Macigni da governare, a volte in salita. Parenti e amici di famiglia scivolano via svelti dal cancello con le aquile. «Perché mai dovrebbe essere indagato il nostro povero Jonathan, cos'altro avrebbe dovuto fare?».

 

furto in casa - ladro

Via Madonna, a Lonate. C'è un'edicola-cartoleria. Francesco Rivolta, il papà fumantino che ringrazia il ministro dei Trasporti per la solidarietà a chi «è stato aggredito a casa sua e si è difeso», viene qui ogni mattina a comprare il giornale locale. Eccolo, ieri alle 8. «Andatevene via, schifosi!», intima ai giornalisti che gli chiedono del figlio. «Si è solo difeso, e poi mica ha ammazzato Totò Riina!».[...]

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