LA GUERRA FA COMODO SOLO A NETANYAHU – IL PENTAGONO HA DATO ISTRUZIONI DI PREPARARE LA RIPRESA DEGLI ATTACCHI ALL’IRAN: NON C’È UNA DATA SPECIFICA, E TRUMP NON AVREBBE ANCORA PRESO UNA DECISIONE, MA L’AZIONE POTREBBE AVVENIRE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE E, FORSE, ANCHE PRIMA DELLE ELEZIONI ISRAELIANE DEL 27 OTTOBRE – LA RIPRESA DEL CONFLITTO SAREBBE UNA FREGATURA PER TRUMP (IL PREZZO DEL PETROLIO AUMENTEREBBE ANCORA E GLI ELETTORI LO INCORNEREBBERO), MA UNA GROSSA SPINTA PER NETANYAHU...
benjamin netanyahu e donald trump alla casa bianca
(ANSA) - Il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) di completare i preparativi per la ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l'Iran.
Lo riporta Axios, citando funzionari Usa. La direttiva non indicava una data specifica per l'avvio degli attacchi e il presidente Donald Trump non ha ancora preso decisioni definitive. Tuttavia, fonti di Usa e Israele hanno affermato che l'azione potrebbe avvenire prima delle midterm di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane di una settimana prima. Nel mirino, obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani.
LA ripresa del conflitto nelle prossime 3 o 4 settimane potrebbe influenzare le elezioni di metà mandato Usa, in parte a causa del possibile aumento dei prezzi del petrolio. "Il compito del Dipartimento è elaborare e presentare opzioni militari al Presidente", ha dichiarato un funzionario del Pentagono ad Axios.
Mentre un altro della Casa Bianca ha affermato che Trump ha tutte le opzioni a disposizione in qualsiasi momento: "gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, controllando lo Stretto di Hormuz mentre l'economia iraniana sta collassando" e "il presidente ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti".
Venerdì, il team per la sicurezza nazionale di Trump si è riunito a Camp David per diverse ore allo scopo di discutere di guerra e altre questioni. Un funzionario israeliano ha detto che parte della riunione è stata dedicata alla possibile ripresa di operazioni di combattimento su larga scala in Iran.
Dopo l'incontro, il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che la discussione è stata riservata a pianificare la politica estera a "lungo termine", con lo stallo negoziale Usa-Iran. Ieri Trump ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Si è trattato della loro seconda conversazione in pochi giorni, dopo un lungo periodo di scarso contatto. Un funzionario Usa ha riferito che i due hanno discusso di "memoria e rispetto per le vittime del massacro del 7 ottobre".
Qualora dovessero riprendere le operazioni di combattimento su larga scala, è molto probabile che possa vedere Stati Uniti e Israele agire in tandem, con la partecipazione diretta delle forze armate israeliane. Una nuova escalation - o anche solo un inasprimento della tensione o dello stato di emergenza - potrebbe avvantaggiare Netanyahu sul piano politico, impedendo agli avversari di attaccarlo nella fase conclusiva della campagna elettorale.
DONALD TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA DI FABIO MAGNASCIUTTI PER DOMANI
chiusura dello stretto di hormuz e commercio marittimo
LA GUERRA DI TRUMP ALL IRAN - VIGNETTA BY GIANNELLI


