L'ANTITRUST HA AVVIATO UN'INDAGINE NEI CONFRONTI DI APPLE SULL'OSSERVANZA DELL'OBBLIGO DI INTEROPERABILITÀ PREVISTO DAL DIGITAL MARKETS ACT CUI SONO SOTTOPOSTI I SISTEMI OPERATIVI IOS E IPADOS DI APPLE – L’ACCUSA E’ CHE IL GRUPPO DI CUPERTINO NON CONSENTA AI SERVIZI PER GLI UTENTI FINALI DI CLOUD STORAGE ALTERNATIVI DI UTILIZZARE LE COMPONENTI DI IOS E IPADOS CHE PERMETTONO DI EFFETTUARE IL BACKUP INTEGRALE DEI DATI PRESENTI SUI DISPOSITIVI, CONSENTITO INVECE AL SERVIZIO ICLOUD DI APPLE…
(ANSA) - ROMA, 16 GIU - L'Antitrust ha avviato un'indagine nei confronti di Apple sull'osservanza dell'obbligo di interoperabilità previsto dal Digital Markets Act cui sono sottoposti i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple. Apple deve garantire ai fornitori terzi di servizi cloud consumer, a titolo gratuito, l'effettiva interoperabilità con i sistemi operativi iOS e iPadOS e parità di accesso alle stesse componenti hardware e software che sono disponibili per il servizio iCloud di Apple. L'Autorità "ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple"
"L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - si legge in una nota - ha avviato un'indagine nei confronti delle società Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. (di seguito, "Apple") in merito all'osservanza dell'obbligo di interoperabilità previsto dal Digital Markets Act. L'Autorità ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple, perché non sembrano avere accesso alle stesse componenti utilizzate o comunque rese disponibili al servizio iCloud".
A titolo di esempio, spiega l'Agcm - "sembrerebbe che Apple non consenta ai servizi per gli utenti finali di cloud storage alternativi di utilizzare le componenti di iOS e iPadOS che permettono di effettuare il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi, consentito invece al servizio iCloud di Apple".
È la prima volta che l'Autorità esercita i poteri previsti dall'articolo 38, par. 7, del DMA, specificamente attribuite dalla legge 30 dicembre 2023, n. 214, recante "Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022", e, in particolare, dall'articolo 18, "Misure per l'attuazione del regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale". In base a tale legge, l'Autorità può prestare supporto alla Commissione europea con lo svolgimento di indagini preliminari ai sensi del DMA. Il procedimento è stato avviato in stretta cooperazione con la Commissione. I risultati dell'indagine dell'Autorità saranno trasferiti alla Commissione per sostenerla nell'esercizio del suo ruolo di unica Autorità preposta all'applicazione del DMA.

