intelligenza artificiale lavoro licenziamento licenziamenti

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? UN MODO PER NON PAGARE I LAVORATORI – I 37 DIPENDENTI ITALIANI DI “INVESTCLOUD”, CHE SONO STATI LICENZIATI E RIMPIAZZATI DA UN PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PROTESTANO: “LE COSE VANNO BENE. LE COMMESSE SONO TANTE E IN CONTINUO AUMENTO. SICURAMENTE IN GRADO DI COPRIRE I NOSTRI STIPENDI, GARANTENDO UN BUON MARGINE DI RICAVO”– L’AZIENDA AMERICANA, CHE HA UN FATTURATO TRA I 6 E I 9 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, HA TAGLIATO ALTRI DIPENDENTI IN GIRO PER IL MONDO – LA CGIL: “SIAMO DAVANTI A UN CASO EMBLEMATICO CHE DIMOSTRA COME L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON SIA AFFATTO NEUTRA…”

L’ALGORITMO LAVORA MEGLIO DI TE – L'AZIENDA “INVESTCLOUD ITALY”, ATTIVA NEL SETTORE DELLA TECNOLOGIA FINANZIARIA, LICENZIA I SUOI 37 DIPENDENTI DELLA SEDE DI MARGHERA, IN PROVINCIA DI VENEZIA, E LI SOSTITUISCE CON UNA PIATTAFORMA BASATA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – LA SOCIETÀ HA MOTIVATO IL TAGLIO TOTALE DEL PERSONALE CON UN NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO CHE “NON PREVEDE IL MANTENIMENTO DI STRUTTURE LOCALI AUTONOME” (ECCO IL PROGRESSO-CETRIOLO CHE PORTERA' L'IA...) https://www.dagospia.com/cronache/marghera-l-azienda-investcloud-italy-licenzia-i-37-dipendenti-li-467113

 

Estratto dell’articolo di Laura Berlinghieri per “la Stampa”

 

intelligenza artificiale nel lavoro

Un'intera azienda svuotata. I suoi 37 dipendenti tutti licenziati, dalla mattina alla sera, e sostituiti dall'intelligenza artificiale. È l'incubo del futuro che irrompe nel presente. Lo fa a Marghera, nel distaccamento locale della InvestCloud, società specializzata nel trasferimento digitale di servizi finanziari. Trentasette lavoratori, tra ingegneri e informatici: un dirigente, sette quadri e ventinove impiegati. Saranno tutti lasciati a casa, riporta il quotidiano La Nuova Venezia, sostituiti da un nuovo modello organizzativo basato sull'intelligenza artificiale.

 

La comunicazione è stata inviata nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali, a Federmeccanica e a Confindustria Veneto Est. Poi, anche ai singoli lavoratori. Nella forma è piuttosto complessa. Non lo è nella sintesi; basta il titolo del terzo capitolo: «I motivi tecnici, organizzativi o produttivi per i quali si ritiene di non poter adottare misure idonee a porre rimedio alla predetta situazione ed evitare il licenziamento collettivo». Come dire: indietro non si torna. […]

 

intelligenza artificiale nel lavoro

Una comunicazione che non fissa una data per la cessazione dei contratti, ma che menziona «un contesto competitivo che negli ultimi undici mesi ha registrato una significativa accelerazione dei cambiamenti tecnologici, con un crescente livello di integrazione di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale nei modelli di servizio per la gestione del territorio». E poi: «in tale scenario è emersa l'esigenza di un riallineamento strutturale del modello organizzativo del gruppo, delle priorità di investimento e del modello operativo».

 

Il riallineamento, appunto, e quindi il licenziamento dei trentasette informatici, il cui lavoro sarà interamente svolto dall'intelligenza artificiale. Perché, dice l'azienda, «il modello storico su misura ha determinato duplicazioni operative, economie di scala ridotte, tempi di sviluppo più lunghi e una valorizzazione solo parziale dei benefici, in termini di produttività e automazione derivanti dall'intelligenza artificiale».

 

intelligenza artificiale lavoro

InvestCloud è una società statunitense di media grandezza, dal fatturato che oscilla tra i 6 e i 9 milioni di euro all'anno. «Le cose vanno bene. Le commesse sono tante e in continuo aumento. Sicuramente in grado di coprire i nostri stipendi, garantendo un buon margine di ricavo», calcola un lavoratore. […] «Il nostro lavoro consiste nel creare demo, cloud: un lavoro che adesso sarà svolto interamente dall'intelligenza artificiale. Ma la mano umana, noi lo vediamo tutti i giorni, resta fondamentale, soprattutto quando qualche meccanismo si inceppa».

 

Non la pensa così la società americana, che ha inaugurato una stagione di tagli già un anno e mezzo fa: trenta licenziamenti a Singapore, trentacinque a Londra e svariate decine pure negli Stati Uniti. Oggi le organizzazioni sindacali incontreranno i lavoratori, mentre mercoledì prossimo ci sarà l'incontro con l'azienda.

 

intelligenza artificiale lavoro

«Anche perché - sostengono Daniele Giordano (Cgil Venezia) e Michele Valentini (Fiom Venezia) - siamo davanti a un caso emblematico che dimostra come l'intelligenza artificiale non sia affatto neutra e, per questo, vada sottoposta a regole pubbliche, controllo democratico e contrattazione collettiva. Perché l'innovazione può migliorare la qualità del lavoro e della vita delle persone, ma può anche aumentare disuguaglianze, subordinazione e insicurezza sociale».

intelligenza artificiale nel lavoro

 

[…] Quanto accaduto a Marghera va letto con lo sguardo ampio di una rivoluzione in atto, dalle possibili (ma certe) conseguenze ancora tutte da scrivere. Per dirne una: l'ultima analisi del World Economic Forum, presentata a gennaio a Davos, indica che entro il 2030 l'intelligenza artificiale potrebbe eliminare 92 milioni di posti di lavoro, ma crearne altri 170 milioni. Una scommessa di cui, al momento, si conoscono solo le perdite.

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)