NIENTE È COME SEMBRA – CI SONO DUE FERMI PER L’OMICIDIO DI FRANKA LUDWIG, LA 52ENNE RITROVATA AL LATO DI UNA STRADA STERRATA IN UN BOSCO DEL MUGELLO LO SCORSO LUGLIO: A FINIRE IN MANETTE IL COMPAGNO DELLA VITTIMA E UNA SUA AMICA CHE AVREBBERO UCCISO LA DONNA PER INTASCARE UNA POLIZZA DI QUASI UN MILIONE DI EURO – I DUE VOLEVANO SIMULARE UN INCIDENTE DURANTE IL JOGGING, MA L’AUTOPSIA HA SCOVATO LA VERITÀ: LA VITTIMA ERA STATA IMBOTTITA DI SONNIFERO, PORTATA SUL LUOGO DEL DELITTO E LÌ UCCISA CON UN COLPO ALLA TESTA DATO CON UN SASSO…
Estratto dell’articolo di Luca Serranò e Andrea Vivaldi per “la Repubblica”
Lo scorso luglio il corpo di Franka Ludwig, 52 anni e residente vicino Firenze, venne ritrovato a lato di una strada sterrata in mezzo a un bosco di San Godenzo, paese di montagna del Mugello. Aveva addosso vestiti da jogging.
Era senza telefono. Alcune ferite alla testa. Molti i dubbi tra gli investigatori, persino l'ipotesi di un pirata della strada. Ma una certezza: non era stata una morte naturale. Le fitte indagini, sei mesi dopo, hanno portato a una svolta clamorosa: ieri i carabinieri hanno fermato il compagno della vittima, Emiliano Milza (52 anni), e una sua amica, Simona Hirsch (59).
Secondo la Procura, avrebbero architettato un piano per uccidere Franka Ludwig per tentare di incassare i soldi di un'assicurazione che avevano cercato di stipulare mesi prima. Una somma, secondo alcune ricostruzioni, che sarebbe stata da centinaia di migliaia di euro. Forse vicina al milione. Il corpo della vittima è stato abbandonato lungo il sentiero di montagna, sperando che la morte venisse scambiata per un investimento stradale. Indagata a piede libero anche una commercialista che avrebbe, per i pm, fornito alcune indicazioni sulle polizze vita a supporto dei due fermati, che adesso sono in attesa della convalida.
[…] Carabinieri, scientifica e medico legale riconoscono sul volto della donna alcune ferite compatibili con un sasso. Forse un'aggressione. Ma non si esclude che possa essere stato un investimento. Magari un camion che trasportava un carico di legna.
Il pm Andrea Cusani apre un'inchiesta che si rivela complessa viste le caratteristiche della zona: poche telecamere, assenza di altri cellulari per tracciare gli spostamenti, zona battuta solo da qualche mezzo e da appassionati di trekking.
Proprio come lo era Ludwig, che quella mattina era partita presto — secondo le prime ricostruzioni dell'epoca — da un bed&breakfast dove alloggiava con la famiglia.
E assieme a Hirsch erano andate a fare una passeggiata.
Ai carabinieri l'amica avrebbe però riferito che quel giorno — all'ultimo momento — non era riuscita a salire sul monte per un dolore alla caviglia. Ed era quindi rimasta ad aspettare il ritorno di Franka in auto. Ma per gli investigatori sarebbe accaduto ben altro.
Hirsch, insieme a Milza, avrebbe partecipato al piano del delitto. Ludwig sarebbe stata tramortita con una grossa dose di narcotico, poi portata sul sentiero e infine uccisa con un colpo alla testa usando un sasso. […] L'autopsia — consegnata nei giorni scorsi ai pm — è stata decisiva.
Nel sangue avrebbero trovato alte concentrazioni di un sonnifero. E un flacone dello stesso prodotto, secondo le prime informazioni, sarebbe stato scovato in casa di uno dei fermati durante le perquisizioni. Una telecamera, il giorno dell'omicidio, avrebbe inquadrato un'auto che si dirigeva al sentiero, con Ludwig riversa contro un finestrino.
omicidio franka ludwig 2
omicidio franka ludwig 5
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