QUESTI PISCHELLI SONO FUORI CONTROLLO: SI AMMAZZANO COME SE FOSSERO IN UN VIDEOGIOCO – A TRANI, IN PUGLIA, IL 18ENNE COSIMO QUAGLIARELLA È STATO ACCOLTELLATO A MORTE DA UN 17ENNE, DURANTE UNA RISSA SCOPPIATA IN PIAZZA TRA DUE “BANDE” DI GIOVANI – IL KILLER HA CONFESSATO L’OMICIDIO, DICENDO DI ESSERSI DIFESO DA UN'AGGRESSIONE DI CINQUE O SEI PERSONE (E UNA DI LORO AVREBBE MOSTRATO UNA PISTOLA) - MA DIETRO POTREBBE ESSERCI UNA LITE PER UNA RAGAZZA: PARE CHE I DUE GIOVANI AVESSERO…
Estratto dell’articolo di Giuseppe Di Bisceglie per il "Corriere della Sera"
[…] Cosimo Quagliarella, 18 anni, di Andria, è morto, ucciso da tre fendenti alla schiena. Un diciassettenne di Trani ha confessato di averlo colpito con un coltello ed è ora accusato di omicidio volontario, pur restando per il momento a piede libero.
Un delitto avvenuto per futili motivi, durante una lita esplosa in piazza Papa Giovanni Paolo II, alla periferia di Trani, dinanzi agli occhi di chi, nella notte tra mercoledì e giovedì, aveva scelto di fermarsi in quell’area riqualificata di recente.
[…] Alcuni giovani di Trani, tra cui il diciassettenne, avevano allestito il barbecue tra i palazzi, in un’area dove la sera si fermano famiglie e ragazzi. […] Poco prima della mezzanotte, nella piazza è arrivato un gruppo di ragazzi provenienti dalla vicina Andria, tra cui Cosimo.
Non erano estranei: si conoscevano. Ma l’arrivo, in quel contesto, ha cambiato la dinamica della serata. […] Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la discussione tra i due gruppi sarebbe partita subito, senza esitazioni. Spintoni, urla, bottiglie usate per colpire, forse anche qualche cazzottiera. E in quella violenza è spuntato un coltello.
Cosimo Quagliarella è stato raggiunto da tre fendenti alla schiena. Uno avrebbe colpito un polmone. Gli amici lo hanno caricato su un’auto privata e portato alla postazione medicalizzata di Trani, da cui è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Bisceglie. È morto attorno all’1.30. […] Nessuno dei presenti ha precedenti; la vittima proveniva da un contesto familiare complicato. […]
Durante la notte, mentre i carabinieri raccoglievano i primi elementi utili alle indagini, il diciassettenne, presunto autore dell’omicidio, si è presentato spontaneamente in caserma con il suo avvocato, Enrico Alvisi. «Non volevo ucciderlo, mi sono difeso» avrebbe detto il ragazzo una volta ascoltato dai militari.
La versione del giovane è dettagliata: sostiene di essere stato aggredito da cinque o sei persone, colpito con oggetti contundenti, e che una di queste avrebbe mostrato una pistola. «Non c’è stata una rissa tra bande: è stato un raid, una spedizione punitiva», ha affermato Alvisi. Le contusioni riscontrate sul corpo del 17enne, aggiunge, confermerebbero «un’aggressione unilaterale».
Il coltello non è stato ritrovato. Il ragazzo ha detto di essersene disfatto subito dopo la colluttazione e nel pomeriggio di ieri ha accompagnato i militari nel punto in cui sostiene di averlo lasciato. Dell’arma però non c’è alcuna traccia. […]
Sul movente, la Procura per i Minorenni sta valutando l’ipotesi di dissidi sentimentali: pare che i due giovani avessero frequentato la stessa ragazza, circostanza che emergerebbe anche da alcune chat. «Antecedenti attriti», li definisce l’avvocato. Un elemento da verificare, insieme alla sequenza esatta dei fatti e ai ruoli dei presenti.
Nonostante la confessione, il 17enne non è stato raggiunto da misure cautelari: al momento, spiegano fonti giudiziarie, non sussistono i presupposti. […]




