“PUTIN È IL PAZIENTE ZERO, VA FERMATO PRIMA CHE DIFFONDA QUESTO MALE IN EUROPA E NEL MONDO” – IL DISCORSO DI ZELENSKY ALLE NAZIONI UNITE: “SEMBRA CHE NON ARRIVI MAI IL MOMENTO IN CUI PUTIN POSSA DIRE BASTA. RIUSCITE A IMMAGINARE CHE PUTIN POSSA VIVERE SENZA UNA GUERRA? NON SA FARLO" – “L'UCRAINA SA CHE POTREBBE ESSERE UN INVERNO MOLTO DURO. MA IN RISPOSTA, NON AVREMMO ALTRA SCELTA SE NON RENDERE L'INVERNO MOLTO DURO ANCHE PER I RUSSI” – PROPRIO MENTRE IL PRESIDENTE UCRAINO PARLAVA AL PALAZZO DI VETRO, LA SEDE DEL SUO PARTITO È STATO COLPITO DAI BOMBARDAMENTI RUSSI - TRUMP INVITA PUTIN AL G20 DI MIAMI, IN PROGRAMMA A DICEMBRE. IL CREMLINO ACCETTA, MA CONTINUA A NEGARE DI VOLER TROVARE UN ACCORDO PER LA PACE: "PER ORA NON CI SONO I PRESUPPOSTI PER I NEGOZIATI..."

bombardamenti russi su kiev 1

1 - KIEV, COLPITA LA SEDE DEL PARTITO DI ZELENSKY NELLA CAPITALE MENTRE PARLAVA ALL'ONU

(ANSA) - Le autorità cittadine di Kiev hanno reso noto che un centro congressi che ospita la sede del partito di Volodymyr Zelensky è stato colpito da un attacco russo proprio mentre il leader ucraino stava tenendo oggi un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Lo riporta la Cnn. L'attacco è stato l'ultimo di una serie di raid contro il Paese avvenuti nel corso della giornata.

 

Complessivamente gli attacchi a Kiev hanno causato due morti e 43 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità cittadine. Tra i raid, uno è avvenuto vicino a un'università e due al centro congressi, il secondo dei quali mentre Zelensky stava parlando. Il tetto del centro congressi è stato danneggiato e l'incendio scaturito dall'attentato è stato spento, hanno riferito i servizi di emergenza.   

bombardamenti russi su kiev 2

 

Questa mattina, le forze russe avevano anche sganciato quattro bombe aeree sul villaggio ucraino di Oleksandrivka, nella regione del Donetsk, nell'Ucraina orientale, uccidendo almeno cinque persone, secondo quanto riferito dal governatore regionale Vadym Filashkin.

 

2 - ZELENSKY, 'PUTIN È IL PAZIENTE ZERO, VA FERMATO'. TRUMP INVITA LO ZAR AL G20

Benedetta Guerrera per l’ANSA

 

volodymyr zelensky al vertice delle nazioni unite 2

E' l'orgoglio, a muovere le parole di Volodymyr Zelensky. Perché stavolta, il presidente ucraino guarda le decine di leader riuniti all'Assemblea delle Nazioni Unite rivendicando innanzitutto che dopo 5 anni, l'Ucraina resiste, si difende e contrattacca. E dal podio del Palazzo di Vetro, prima lancia un avvertimento che ruba il lessico alla pandemia: "Putin è il paziente zero" e "va fermato. Bisogna negargli lo spazio d'azione, lo spazio per diffondere questo male" in Europa e nel mondo.

 

Poi, mette in chiaro che lo zar non è solo a combattere contro Kiev: "Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 Paesi nella sua guerra" e "a questi Paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra". Un monito urbi et orbi che giunge mentre Donald Trump cerca la svolta sul conflitto, e invita Vladimir Putin al G20 in calendario a Miami a dicembre.    

volodymyr zelensky al vertice delle nazioni unite 1

 

Il leader di Kiev ha aperto il suo discorso ricordando innanzitutto "l'umiliazione" della Russia per i raid ucraini sulle infrastrutture petrolifere russe, prima di ricordare il peso della guerra attraverso i numeri: in otto mesi, "248.000 russi uccisi o gravemente feriti", "oltre 2000 missili di diverso tipo contro l'Ucraina" e "63.000 attacchi con i droni".

 

Eppure, "sembra che non arrivi mai il momento in cui Putin possa dire basta, c'è sempre qualcosa che gli impedisce di ammettere che 17 milioni di chilometri quadrati del suo territorio possano bastare per un uomo solo". Da qui, la domanda che riecheggia nelle stanze delle cancellerie europee: "Dopo tutto questo, riuscite a immaginare che Putin possa vivere senza una guerra, senza un conflitto? Non sa farlo".  

 

volodymyr zelensky al vertice delle nazioni unite 3

 Quello di Zelensky è anche il racconto di un Paese che si difende, producendosi le proprie armi, promuovendo il programma missilistico Freyia, arrivando a "insegnare" la difesa anche ai Paesi coinvolti nella guerra in Medio Oriente. Una resistenza possibile anche grazie al sostegno chiave delle sanzioni: "Ci rafforzano, e questo allunga la guerra".

 

Secondo il leader ucraino, se la Russia dovesse continuare ad attaccare, "l'Ucraina sa che potrebbe essere un inverno molto duro. Ma in risposta, non avremmo altra scelta se non rendere l'inverno molto duro anche per i russi". Per questo, "è importante puntare alla de-escalation ed è importante farlo prima dell'inverno". Ma anche la tregua energetica, sulla quale Trump ha insistito, non è dietro l'angolo.   

 

Uno scenario tutto in divenire. E nel quale si inserisce l'invito americano a Putin per il G20: "Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo o con cui potrebbero esserci delle divergenze. Ci auguriamo accetti", ha spiegato il segretario di Stato Marco Rubio illustrando la logica della Casa Bianca dopo il suo incontro a New York con Serghei Lavrov al quale ha rivolto l'invito per lo zar.

 

volodymyr zelensky al vertice delle nazioni unite 4

"Sono stati discussi i preparativi per gli eventi del G20 previsti per la fine dell'anno", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo sui colloqui tra i due. "La parte russa ha anche sottolineato la necessità di migliorare rapidamente le relazioni bilaterali in conformità con gli accordi raggiunti tra i presidenti di Russia e Stati Uniti", si legge ancora.  

 

Se Putin andrà non è ancora chiaro, così come non è noto ancora se Zelensky sarà invitato o meno a partecipare. Di sicuro da parte del leader ucraino c'è la disponibilità ad "incontrare Putin in qualsiasi momento", come ha ammesso all'indomani del faccia a faccia a New York con Trump. Il Cremlino non chiude ma ribadisce che un eventuale incontro potrà avvenire solo a condizione che il leader ucraino voli a Mosca.

 

 "Avrebbe garanzie di sicurezza", ha assicurato il portavoce Dmitry Peskov gelando poi le aspettative di Washington e Kiev sulla possibilità di avviare al più presto nuovi negoziati.  "Al momento, non ci sono i presupposti anche se la Russia "rimane aperta", ha detto ribadendo la disponibilità a un nuovo vertice Trump-Putin.  

 

volodymyr zelensky al vertice delle nazioni unite 5

 Prima del G20, Putin e il presidente americano sulla carta hanno altre occasioni di incontro, come il vertice Apec di novembre a Shanghai. E non è escluso che Trump ne parli anche con Xi Jinping nel corso della sua visita alla Casa Bianca. D'altronde lo stesso Zelensky ha chiesto al commander-in-chief di sollevare il dossier Russia con Xi che, con la sua influenza, potrebbe aumentare la pressione su Mosca per un accordo.

 

3 - TRUMP INVITA PUTIN AL G20

Estratto dell’articolo di Massimo Basile per "la Repubblica"

 

Il paradosso della guerra tra Russia e Ucraina è quasi perfetto. Il presidente russo Putin è stato invitato dagli Usa a sedersi al tavolo del G20 a Miami, a dicembre. Lui è pronto a incontrare Trump, ma non a sedersi al tavolo della pace. Il segretario di Stato Rubio gli ha offerto - più di un anno dopo il deludente bilaterale in Alaska - un nuovo palcoscenico in un momento in cui i negoziati restano bloccati. È il ritorno della politica trumpiana del faccia a faccia, ma con poche speranze.

 

Nell'incontro a New York con l'omologo russo Lavrov a margine dell'Assemblea generale Onu, Rubio ha annunciato l'invito a Putin. «Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo. Per questo abbiamo invitato il presidente Putin al G20. È un'opportunità per lui di confrontarsi non solo con il presidente, ma anche con altri leader mondiali. Ci auguriamo che accetti l'invito».

 

Il Cremlino ha risposto poco dopo: «Se parliamo di un incontro tra Russia e Stati Uniti, il presidente è pronto», ha detto il portavoce Dmitry Peskov. «Ma è in corso una crescente militarizzazione dell'Ucraina. Gli Stati europei stanno cercando di reperire sempre più fondi per l'acquisto di armamenti», ha aggiunto, confermando che al momento «non ci sono i presupposti per i negoziati» salvo poi aggiungere. «Siamo grati per l'invito e lo accogliamo con favore, prenderemo una decisione». […]

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