1- BEL SILURO DI RUTELLONE NOSTRO AL SOR-GENIO DE BENEDETTI. LA MAZZOLANTE CAMPAGNA PRO-LUSI DI “REPUBBLICA” NON SI DIMENTICA E UN INCAZZATO RUTELLI RICORDA I CONFLITTI D'INTERESSE DELL'EDITORE DI REPUBBLICA: LA CENTRALE DI VADO LIGURE E LE SUE CLINICHE PER ANZIANI. E BANANONI? “LUI ALMENO CI HA MESSO LA FACCIA” 2- IN ASSENZA DEI COSIDDETTI INTELLETTUALI, A STRONCARE LO STATO ETICO (A CACCIA DI SOLDI) CI PENSANO LE LOBBY DELLE MACCHINETTE MANGIOSOLDI E DELLE BIBITE DA RUTTO. ANCHE DALLA LATITANZA CARAIBICA, IL REUCCIO DEI VIDEOPOKER, FRANCESCO CORALLO, FA VEDERE CHI COMANDA. E IL DECRETO BALDUZZI FINI’ IN UN BEL RUTTINO 3- ORMAI È SCIENTIFICO: SE IL BANANA CHIEDE IL VOTO TORNA IL TERRORISMO FINANZIARIO 4- PUR DI RISULTARE GRADITI, I CRONISTI DEL RIGOR MONTIS PENSANO E SCRIVONO COME LUI

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- E IL DECRETO BALDUZZI FINI' IN UN BEL RUTTINO
In assenza dei cosiddetti intellettuali, a stroncare lo Stato Etico (a caccia di soldi) ci pensano le lobby delle macchinette mangiosoldi e delle bibite da rutto. Naturalmente, AirOne Passera e Green Grilli si sono allegramente prestati. Ma decine di parlamentari "responsabili" avrebbero comunque fatto a pezzi il decreto del povero Balduzzi. Lo Stato campa per definizione su vizi, paure e debolezze dei suoi sudditi.

Resta con un palmo di naso il Corriere della Sera, che ieri ci aveva creduto e cantava i salmi al ministro della Sanità: "Si arena il maxi decreto sulla salute. Dubbi sulla copertura (e gli stili di vita). Ipotesi di slittamento del Consiglio dei ministri. La Cei: bene le misure sull'azzardo. Il ‘no' del Tesoro: si tolgono entrate. E Passera verifica sul comparto bibite" (p. 6).

Libero prende per i fondelli "la cura dei prof": "Il governo sbaglia i conti. A rischio il decreto salute. Il provvedimento non piace a nessuno e il calo dei consumi dovuto al nuovi balzelli farebbe crollare il gettito Iva. Tecnici pronti alla retromarcia" (p. 4).
Va al sodo Repubblica: "Nuovo assalto delle lobby e i gestori di videopoker gridano al proibizionismo. Ministri e politica già sotto pressione" (p. 4). Anche dalla latitanza caraibica, il reuccio dei videopoker, Francesco Corallo, fa vedere chi comanda.

2- GOVERNARE CON IL TERRORE
Ormai è scientifico: se il Banana chiede le elezioni anticipate ("Berlusconi, messaggio al Quirinale: Chiediamo di votare a novembre per dare l'ok alla legge elettorale", Repubblica p. 6) torna subito il terrorismo finanziario. "Aste, summit e scelte della Bce. L'Italia affronta il mese decisivo per rompere la morsa dello spread" e "Draghi pensa all'euro, non andrà negli Usa. Ecco lo scacchiere decisivo per la moneta" (Repubblica, pp. 9-10).

Corriere delle banche salvate: "Btp e Ctz, tassi giù al 35. Ma lo spread sale a 450. Monito di Fitch agli Usa: la ‘tripla A' è a rischio. La Ue pronta a aiutare Madrid, crac in Catalogna" (p. 2). Invece la Stampa dei Lingotti in fuga si distrae sui capricci di Papi Silvio e quindi titola (correttamente) "Un successo le aste di Ctz e Btp" (p. 4).

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM, MONTI DIVINO)
L'importante, comunque, è sempre far capire al popolo che siamo in guerra e abbiamo la miglior guida possibile. Anzi, l'unica. La Repubblica degli Illuminati ci regala un titolone di prima pagina davvero avvincente: "Monti all'Europa: la mia road map". Dentro, spazio ai toni messianici: "Monti-Merkel, missione salva euro. "La road map per uscire dalla crisi". In un briefing pomeridiano con Moavero le linee guida dei vertici europei" (p.2).

Ormai, pur di risultare graditi, i cronisti al seguito del Rigor Montis pensano, parlano e scrivono come Lui, tra una "road map" e un "briefing". Fino a ieri, ridevano alle barzellette di Papi. Non male anche il patriottismo della Stampa di Detroit: "Agosto tranquillo, effetto Draghi" (p. 7). Si supera il Messaggero: "Merkel consiglia la Cina: comprate bond italiani" (p. 6).

4- C'E' VITA SUL PIDDI' (MA E' ALLO STATO GASSOSO)
Che spettacolo, quel che resta delle mitiche Feste dell'Unità! "Democratici ma senza gli operai. Alla festa di Reggio Emilia, Torino e Bologna non c'e' la Fiom. Ci sono pero' Maroni e Sallusti. Porte chiuse anche a Grillo, Fornero e Di Pietro. A Torino niente dibattiti su Tav, Fiat e debiti del Comune".

E Airaudo avverte: "Pd supponente. Ha abbandonato il lavoro. Ci aspetta un autunno difficile: il clima sociale e' rovente. Alle prossime elezioni ci saranno sorprese. I lavoratori non resteranno a guardare" (Cetriolo Quotidiano, pp. 2-3). Insomma, un successone ‘ste feste. Speriamo almeno che tirino su qualche soldino per il compagno Sposetti.

5- FREE MARCHETT
Il Messaggero di Calta-Suocero intervista Pierfurby Casini e regala ai suoi lettori una paginata densa di significato. A un certo punto, il povero Stefano Cappellini chiede: "Negli Usa preferisce la riconferma di Obama o l'elezione di Romney?". La risposta, naturalmente. È "lunga e articolata" e quindi ve la risparmiamo. Ma comincia così: "Non voglio entrare in una logica di tifo" (p. 9).

6- CHI CI METTE LA FACCIA E CHI NASCONDE LA MANO
Bel siluro di Rutellone nostro al Sor-genio De Benedetti. Intervistato da Caterina Perniconi sul Cetriolo Quotidiano, ricorda i conflitti d'interesse dell'editore di Repubblica: la centrale di Vado Ligure e le sue cliniche per anziani. E Bananoni? "Lui almeno ci ha messo la faccia" (p. 4).

7 - SIENA: "ABBIAMO UNA BANCA!"
Con lo Stato che entra a coprire i buchi e Arrogance Profumo che fa il lavoro sporco, anche noi comuni cittadini possiamo esultare come Fassino con Consorte ai tempi delle scalate. "Mps, maxirosso da 1,6 miliardi. Profumo: l'errore è stato l'acquisto di 27 miliardi di titoli di Stato. Il presidente: ma in Unicredit giudicai cara Antonveneta" (Corriere, p. 33).

Sempre per la serie "banchieri che sbagliano", ecco l'ultima avventura dei Magnoni Bros, raccontata da Vittorio Malagutti sul Cetriolo Quotidiano: "Storia dei Magnoni. Una dinastia sul filo del rasoio: gli affari con Sindona, Berlusconi e De Benedetti". Hanno un buchetto da 100 milioni con la loro Sopaf e almeno un paio di banche, le "solite" Bpm e Montepaschi, rischiano di rimanere con il cerino in mano (p. 13).

DISECONOMY "Nel ventre della miniera. ‘Meglio un posto qui che la valigia in mano'. La rabbia dei minatori sardi barricati da quattro giorni. ‘Devono capire che le nostre famiglie non vivono d'aria. Nelle gallerie sono custoditi un migliaio di detonatori e 700 chili di uno degli esplosivi più potenti" (Stampa, p. 21).

8- ULTIME DA UN POST-PAESE
Il Corriere imbuca un suo barone-collaboratore ai test per entrare all'università e sbertuccia la farsa: "Io, primario, respinto a medicina" (p. 1). Ma la vera (bella) notizia del giorno è l'euro-figuraccia su quell'orrendo pasticcio che è la legge 40. Onore alla Stampa di Mariopio Calabresi che ci apre la prima pagina: "Fecondazione, stop dall'Ue. La Corte europea boccia la legge 40: sì alla diagnosi reimpianto". Naturalmente, Forza Gnocca "fa subito pressing: ‘Monti faccia ricorso" (p. 3).

colinward@autistici.org

 

 

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