1- EIA EIA, TRALLALLA’! MONTI QUI E ANCHE DI LA’! DEBITO SOVRANO, POPOLO UN PO’ MENO… 2- COME DA COPIONE, LA TROIKA IMF-BCE-UE E LE GOLDMAN SACHS COL GREMBIULINO HANNO DECISO CHE CI DEVE ANCORA GOVERNARE RIGOR MONTIS. QUINDI CON LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE SIETE TUTTI CHIAMATI A RATIFICARE IL NUOVO ORDINE MONDIALE. DOVE “ORDINE” STA PER COMANDO. RESTA SOLO DA DECIDERE SE SIA PIÙ UTILE SPEDIRLO AL QUIRINALE O A PALAZZO CHIGI. MA VISTI DA OLTREOCEANO QUESTI SONO MODESTI DETTAGLI 3- CAPITA L’ANTIFONA, I TRE PIERFURBY (SENZA VOTI) FINI-CASINI-MONTEZUMA PROVANO A GARANTIRSI UNA SERENA PENSIONE ATTACCANDOSI AL TRAM DEL BOCCONIANO TRILATERAL 4- TUTTO IL RESTO È FOLCLORE E POLVERONE, A COMINCIARE DALLA FAMOSA LOTTA ALLA TEMIBILE CASTA DEI POLITICI LOCALI. OGGI ‘’REPUBBLICA’’ SPARA ADDIRITTURA IN PRIMA PAGINA QUEST’EROICO TITOLONE: “RIMBORSI, LO SCANDALO DELLE PROVINCE”. IL CIRCO DELLA SEDICENTE INFORMAZIONE, ORMAI, FA PIÙ CHE ALTRO DA PALO AI BANCHIERI

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- DEBITO SOVRANO, POPOLO UN PO' MENO...
Come da copione, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup hanno deciso che ci deve ancora governare il Rigor Montis. La Troika Imf-Bce-Ue aveva già espresso da tempo il suo gradimento per il professore varesotto e quindi con le prossime elezioni politiche siete tutti chiamati a ratificare il nuovo ordine mondiale. Dove "ordine" sta per comando. Resta solo da decidere se sia più utile spedirlo al Quirinale o a Palazzo Chigi. Ma visti da Oltreoceano questi sono modesti dettagli.

Capita l'antifona, i tre furbilli (senza voti) Fini-Casini-Montezuma provano a garantirsi una serena pensione attaccandosi al tram del Bocconiano Trilateral. Tutto il resto è folclore, a cominciare dalla famosa lotta alla temibile casta dei politici locali. Oggi Repubblica spara addirittura in prima pagina quest'eroico titolone: "Rimborsi, lo scandalo delle Province". Il circo della sedicente informazione, ormai, fa più che altro da palo ai banchieri.

2- EIA EIA, TRALLALLA'! MONTI QUI E ANCHE DI LA'!...
"Fini e Casini lanciano la lista Monti. ‘Il Professore resti al governo'. Passera: non fatene una sigla elettorale". Fini: "Serve una grande lista civica nazionale, una grande lista per l'Italia che chiami a raccolta le energie sane del paese senza personalismi" (Repubblica, p. 10). Poi, sempre sulla Repubblica degli Illuminati, l'immancabile "retroscena": "La strategia dell'attenzione del premier per non sconfessare il network del 2013. ‘Non ne so niente, però ne parlano tanti" (p. 11).

In estasi la Stampa di Mariopio Calabresi: "Casini e Fini insieme: ‘Dopo Monti solo Monti'. I due leader: è necessario creare una lista civica per l'Italia". "Italia Futura: con lui senza chiedere ruoli. Montezemolo: ‘Non mi candido. Il problema è cambiare, non comandare" (p. 2 e non P2, fare attenzione).

In dolce attesa il Corriere delle banche creditrici: in un editoriale in prima pagina, intitolato "La galassia del Centro" (p.1)", ci si chiede se "partirà davvero la ‘Lista per l'Italia", si racconta che "se tutti quelli che si dichiarano moderati facessero un partito, questo sarebbe forse il più grande d'Italia" e però si ammette che "senza una nuova legge elettorale più proporzionale tutto sarà in salita".

Ma "in salita" per chi? Hanno già il cemento alla bocca al Messaggero di Calta-riccone: "Monti bis, si allarga il fronte. Casini e Fini: una lista civica per l'Italia. No di Bersani. Sostegno al premier anche da Montezemolo. Alfano frena: deve candidarsi" (p. 1). Alla bisogna, intervistano perfino il burosauro diccì Beppe Pisanu, che per l'occasione si leva il cappuccio e dichiara solennemente: "E' l'ora dei moderati. Il pdl non perda l'occasione!" (Messaggero, p. 3 e non P3, fare attenzione).

Infine ecco il Giornale di Feltrusconi, che rosica ma ci azzecca: "Fini-Casini-Montezemolo senza voti si aggrappano al bis di Super Mario. I due politici da Arezzo lanciano la lista civica per il ritorno di Monti a Palazzo Chigi. Anche Mister Ferrari appoggia il Prof. Ma come fanno a governare con meno del 15%?" (p. 3). "Annunci, smentite, ritiri. I tre profeti del vecchio tra litigi e tradimenti. I continui tira e molla dei leader del Terzo polo dimostrano le velleità di un'alleanza impossibile" (p. 2).

Ottima scelta, Arezzo. Castiglion Fibocchi non è lontana.

3- DACCI OGGI IL NOSTRO ANNUNCIO QUOTIDIANO...
"Dalle start up alle semplificazioni. In settimana il decreto sviluppo" (Corriere, p. 12). Domani tocca ai famosi rimborsi di AirOne Passera alle imprese. Poi si riciccia anche il ddl anti-corruzione, già "pronto" una dozzina di volte. Anzi, no. Ormai Passerone svolazza anche sui campi dei vicini e si porta avanti con il lavoro (delle ciance): "Passera: pronti alla fiducia sulla legge anti-corruzione" (Messaggero, p. 8).

4- MA FACCE RIDE!...
"Bersani: le regole non sono anti Renzi" (Corriere, p. 5). Hanno solo cambiato le regole delle "primarie di Prodi" perché, giustamente, non c'è più Prodi.

5- LINGOTTI IN FUGA...
"Chi ha mai detto che gli Agnelli non battono un colpo? E' vero, forse John Elkann latita un po' sulle tormentate vicende della Fiat, e lascia al ruvido Marchionne il duro compito di spiegare al governo e agli italiani l'inspiegabile, e cioè come si possa intonare il de profundis per Fabbrica Italia dicendo al tempo stesso che "il Lingotto resterà in Italia". Ma al riparo dai rumori e dai riflettori la famiglia torinese è tutt'altro che inerte sul fronte del business.

L'ultima novità è la fusione tra Fiat Industrial e Case New Holland. Dall'operazione nascerà una nuova società di diritto olandese. Una grande azienda italiana da 25 miliardi di fatturato cambierà nazionalità. E gli azionisti di maggioranza (gli Agnelli, appunto) lucreranno un consistente pacchetto di vantaggi societari e di benefici fiscali, alla faccia degli azionisti di minoranza" (Massimo Giannini, in prima su Affari&Sfiganza di Repubblica).

6- L'UNICO VOTO E' NEI CONSUMI...
Bel dossier, opportunamente nascosto a pagina 12 di CorrierEconomia: "Petrolio, ecco come il prezzo è aumentato di sessanta volte. Dal 1965 i consumi sono saliti del 188%, le quotazioni del 6.000 per cento. Al costo della materia prima si aggiungono gli effetti della speculazione". Ma davvero? E noi che pensavamo che i prezzi li facesse l'incontro automatico tra domanda e offerta.

Però all'avidità e ai ricatti c'è sempre una risposta e non è vero che tocca arrendersi ai famosi mercati: "I sorpassi a pedali, così le biciclette vendute hanno superato le auto. Svolta storica nel 2011. "E' la risposta ecologica degli italiani alla crisi". Ed è boom di restyling fai-da-te. "In giro ci sono 200mila vecchi telai restaurati" (Repubblica, p. 35)

7- FREE MARCHETT...
"Il coraggio di Squinzi: parlare solo d'impresa senza fare il politicante. La proposta "zero incentivi in cambio di un taglio delle tasse" è una svolta in Confindustria dopo anni di consociativismo" (Ludovico Festa, Giornale, p. 11).

8- DISECONOMY...
"La cassa degli statali manda in rosso l'Inps. L'impatto della fusione con Inpdap e Enpals. Il buco nei contributi del pubblico impiego. Contributi evasi dagli enti locali. Le amministrazioni pubbliche hanno versato la quota della contribuzione a carico del lavoratore, non la quota del 24% a loro carico" (Corriere della previdenza integrativa, p. 13). Sarà un po' più grave delle festicciole del De Romanis?

9- VIENI AVANTI, CREATIVO...
"La visione surrealista di Céline. La donna Hermes con gli short. Phoebe Philo sofisticata ‘ma per ogni donna'. Pelle e seta per Lemaire. La giungla di Kenzo, la viaggiatrice nel deserto di Kayrouz" (Corriere, p. 29). Che fatica strizzare il maggior numero possibile di free marchett nella titolazione di una sola pagina!

10- PER LIBERARVI DI NOI. MA ANCHE NO...
colinward@autistici.org
www.criticalmess.noblogs.org

 

 

Monti NapolitanoCASINI E FINI CORRADO PASSERALUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO PIERLUIGI BERSANI E MATTEO RENZIJOHN ELKANN E SERGIO MARCHIONNE jpegPozzi di petrolioGIORGIO SQUINZI

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