1- INCHINATEVI AL PIU FURBO E RICCO TROMBATORE DI TUTTI I TEMPI. SEGNATEVI QUESTO NOME: HELG SGARBI. SI E' FATTO UN GIRO SULLA BMW, NEL SENSO DEL SESSO SELVAGGIO PER DUE MESI CON LA RICCHISSIMA PROPRIETARIA DELLA CASA AUTOMOBILISTICA TEDESCA, E S'È FATTO RICOMPENSARE CON 7 MILIONI DI EURO SPARANDO CAZZATE A RAFFICA. POI A FORZA DI TROMBARE, L'HA FILMATA DI NASCOSTO, E HA CHIESTO DI RADDOPPIARE: ALTRI 14 MILIONI! LA SIGNORA PIU' POTENTE DI GERMANIA L'HA DENUNCIATO 2- IERI, AL PROCESSO SULLE ESTORSIONI A LUCI ROSSE, VENDETTA, TREMENDA E GODURIOSA VENDETTA: "MI SONO VENDICATO, IL NONNO DELLA SIGNORA ERA UN IMPRENDITORE COLLABORAZIONISTA DEI NAZISTI, LA CUI MOGLIE IN SECONDE NOZZE SPOSO' GOEBBLES. MIO NONNO, EBREO POLACCO, LAVORO' COME UNO SCHIAVO PER LORO" 3- TANTE ALTRE RICCHE EREDITIERE HANNO PAGATO HELG SGARBI E TENUTO LA BOCCA CHIUSA

Gian Marco Chiocci per il Giornale

Signori e (soprattutto) signore. Ecco a voi il gigolò da 7 milioni di euro a botta. A Pescara è il gran giorno di Helg Sgarbi, il focoso italosvizzero che raggirò ricchissime e attempate donne sposate, a cominciare da Susanne Klatten, proprietaria della Bmw e seconda donna più potente di Germania dopo la Merkel.

Il play boy che ripianava i debiti di gioco circuendo le sue vittime e filmandole segretamente in tutte le posizioni, è arrivato di buon ora a palazzo di giustizia per il processo su un presunto giro di estorsioni a luci rosse. Pettinato, elegante, poco scosso dalla condanna a sei anni per il mal riuscito tentativo di estorcere altri 14 milioni a lady Bmw, Helg ha voluto subito scagionare l'amico imprenditore Ernani Barretta, considerato senza molte prove dai pm il complice che riprendeva di nascosto le performance sessuali in alberghi e saune di lusso.

Il latin lover si è preso tutte le colpe ammettendo di aver filmato da solo gli incontri con la Klatten con una telecamera nascosta «dentro la borsa posta al letto nella stanza d'albergo».

Perché l'ha fatto? I video sarebbero stati un'assicurazione sulla sua reputazione qualora frau Susanne avesse deciso di far uscire la relazione allo scoperto, «visto che io ero sposato, ma lei non lo sapeva». Quanto all'amico Barretta, «mi ha accompagnato in alcuni viaggi, in buona fede. Era assolutamente estraneo alle mie vicende, gli ho soltanto detto che avevo dei problemi per giustificare le precauzioni adottate per salvaguardare la mia incolumità. Gli chiedo scusa per averlo coinvolto» rifilandogli nella tasca della giacca i numeri di telefono di altre «sue» donne.

Sgarbi ha vuotato il sacco su (quasi) tutto. Ha confessato di aver imbrogliato lady Bmw sui tanti milioni di euro per aiutare la famiglia di una bambina che s'inventò d'aver investito negli Usa. I soldi gli vennero consegnati in una scatola di scarpe nel garage dell'albergo Holiday Inn di Monaco e di cui la donna «non chiedeva la restituzione». Con lady Bmw, «non era una storia importante né seria, ma di simpatia reciproca», che è andata via via degenerando - ha raccontato Sgarbi - ed è finita una sera guardando sulla televisione tedesca il film Il silenzio dei Quantd.

La pellicola raccontava l'epopea dei nonni di Susanne (il cui cognome completo è Klatten-Quantd), imprenditori all'epoca collaborazionisti dei nazisti. Per dire, in seconde nozze la moglie del nonno di Lady Bmw sposò nientemeno che il gerarca Joseph Goebbels. Insomma, nel racconto del mantenuto, a un certo punto la Klatten si sarebbe stufata diventando arrogante «come i suoi antenati» che durante la guerra sfruttarono, in fabbrica, il suo di nonno, operaio ebreo e polacco.

E così, mezzo secolo dopo, il Vendicatore ha provveduto a castigarla chiedendole altri 14 milioni per non far uscire foto e filmini mai trovati. Inizialmente, Sgarbi ha ammesso di non aver pensato al ricatto. Poi, dopo «aver visto il film» e al termine di una sfuriata telefonica, ha deciso che era ora di chiudere i conti con la storia.

«Volevo sapere il motivo della sua decisione ma mi chiuse il telefono in faccia. Non riuscivo ad accettarlo, dopo tutto quello che c'era stato». Dopo aver incassato i soldi, Sgarbi si sarebbe preoccupato di saldare i debiti di gioco (per 60 milioni) senza però fare i nomi dei creditori.

La Klatten, interrogata a Pescara nell'aprile scorso, s'è rifiutata di rispondere a una sola domanda: se fosse stata innamorata di Sgarbi. Sul resto ha ribadito di non aver mai visto o conosciuto Barretta, di aver avuto un relazione durata due mesi, di esser stata minacciata e ricattata da Sgarbi con continue richieste di soldi. «Le foto ritraevano me svestita su un letto, camera 629».

Nonostante i buchi vistosi dell'indagine e le denunce di maltrattamenti ai poliziotti, l'accusa ha chiesto la condanna anche per moglie e figli di Barretta (che carte alla mano in aula hanno smentito la ricostruzione degli inquirenti sulla provenienza illecita dei soldi). La secondogenita Clelia ha addirittura accusato la procura di essersi genuflessa ai potenti di Germania, di aver svolto indagini con straordinaria superficialità.

Condanna chiesta dal pm anche per Franciska, la povera moglie tradita da quell'Helg che in serata era già in cella in Germania con l'etichetta di tombeur de femme più costoso della storia. Altro che Demi Moore in «Proposta indecente». Con Robert Redford, sul piatto, c'era «solo» un milione di dollari. Qui fra lady Bmw e generose ereditiere, dieci, venti, trenta di più.

 

 

susanne klatten bmw helg sgarbi KLA helg sgarbi Susanne Klatten GOEBBELShelg sgarbi Susanne Klatten GOEBBELS

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...