1- NON ERA UNO SPADONE, MA UN FORMIDABILE TUBONE CIUCCIAPALANCHE, QUELLO CHE ALBERTO DA PAPPÀNO TENEVA DA ANNI NEL FODERO, MENTRE IL GRANDE CAPO BOSSI AVEVA TROVATO SOLDI, POLTRONE E MINISTERI ALL’OMBRA DEL SIRE DI HARDCORE 2- MA ADESSO CHE NON SERVE PIÙ CON IL GOVERNO DI RIGOR MONTIS, LA LEGA TORNA A ESSERE LA MADRE DI TUTTI I PUZZONI. E I POTERI MARCI DELLA NAZIONE LE VOLTANO LE SPALLE, DOPO AVERE AVUTO MANAGER, BANCHIERI E STATISTI PADANI COME COMMENSALI 3- A TERMINI IMERESE E' SEMPRE PIÙ' EVIDENTE QUANTO SIA FINTA LA 'SOLUZIONE' DI RISIO, ENTRATO IN SCENA AL SOLO SCOPO DI SOLLEVARE LO SVIZZERO MARPIONNE DALLA GRANA DI UNA FABBRICA CHE NON VOLEVA PIÙ. IL GOVERNO DEL RIGOR MONTIS, OVVIAMENTE, RESTA IN RELIGIOSO SILENZIOSO PER NON TURBARE LE FAMOSE RIFORME DEL LAVORO. MA ANCHE DEL NON-LAVORO

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS (Special Guest: Dj Reg)

1 - PADANAMENTE PARLANDO, TENGO FAMIGLIA...
Non era uno spadone, ma un formidabile tubone ciucciapalanche, quello che Alberto da Pappàno teneva da anni nel fodero, mentre il grande Capo aveva trovato soldi, poltrone e ministeri all'ombra del Sire di Hardcore. Ma adesso che anche la Sega Nord di Bossi non serve più, arriva un tracollo mediatico e giudiziario che fa impallidire perfino quello della famiglia Mastella. Improvvisamente, con il governo di Rigor Montis, la Lega torna a essere la Madre di tutti i puzzoni. E i poteri marci della nazione le voltano le spalle, dopo avere avuto manager, banchieri e statisti padani come commensali.

"Soldi ai figli, Bossi sapeva. E' una truffa allo Stato". Il Senatur indagato. "Firmati conti non veri con Belsito". "Trota e il fratello, paghetta di 5.000 euro al mese. Versati gli alimenti all'ex moglie di Riccardo. E lui, via mail, al tesoriere: sistema tutto, ne ho parlato con papà" (Corriere, p.2 ). "Il suicidio della Lega. A tre giorni dai ballottaggi. Bossi indagato: "Sapeva delle truffe". Il Carroccio dava cinquemila euro di paghetta ai suoi figli. E c'è pure un senatore accusato di prendere soldi in cambio di leggi. Così il partito rischia di sparire" (Giornale, p. 1)

Le reazioni tra i superstiti non si fanno attendere: "Maroni pensa alla ‘newco': ‘Con me fuori i ladri, cambierò il vecchio gruppo. Il segretario in pectore: fiducia nella Procura" (Repubblica, p. 3). "La fatwa di Manuela: ‘Se ora ce ne andiamo noi finisce anche la Lega'. Bossi: maledetto errore il Trota in politica" (Repubblica, p. 4). E ora che si fa? Tutti in pellegrinaggio alle fonti del dio Po?

2 - E CHI VA CON LO ZOPPINI IMPARA A RISPARMIARE...
I milioni chiamano i tecnici e i tecnici richiamano altri milioni. E' la legge non solo dei governi. Oggi si capisce perché il sottosegretario alla Giustizia si è dimesso con tanta rapidità: "I pm: Zoppini incassò 800 mila euro in nero. ‘Consigli per occultare capitali'. Indagato anche il senatore leghista Montani. Gli imprenditori arrestati avrebbero chiesto aiuto per contributi e agevolazioni" (Repubblica, p. 13). Una storia spettacolare, questa dei Giacomini di Verbania, reucci della rubinetteria con una passione per il Lussemburgo. E per gli uomini di legge.

3 - SE SON MARGHERITE, MARCIRANNO...
"Lusi al senato: ecco a chi diedi i soldi. Tre ore davanti alla Giunta. Accusa di nuovo Rutelli, Renzi e Bianco" (Corriere, p. 14). Su Repubblica, "A Renzi 70mila euro, soldi a Rutelli e 5.500 al mese a Enzo Bianco", la difesa di Lusi al Senato". Racconta il probo tesoriere, "al presidente Bianco davo un mensile di 3mila euro, poi passato a 5.500" E a una società di Catania "legata al marito della segretaria di Bianco, sarebbe poi stata fornita una cifra di 150mila euro tra il 2009 e il 2011" (p. 12).

4 - LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM, MONTI DIVINO)...
"Bene l'Italia, ora la crescita", il Corriere delle banche esulta in prima pagina per il giudizio del Fondo monetario internazionale, noto da anni per aver risolto brillantemente tutte le crisi economiche a spasso per il pianeta (dopo averle evitate e prevenute, off course). Poi passa padre Massimo Franco con il turibolo e asperge il tutto tra i salmi: "L'asse con Washington mostra il nuovo ruolo che l'Italia ha assunto".

Meravigliosa la velina recepita - scegliete voi - da accreditate fonti atlantiche o direttamente da Palazzo Chigi: "Quando nelle settimane scorse sono state accreditate voci su un premier italiano stanco, sfiduciato, perfino tentato dal passo indietro di fronte alle difficoltà, da Washington sono arrivate richieste di rassicurazione. Il motivo è che negli Usa percepiscono l'Italia post-berlusconiana come un interlocutore naturale e discreto per tentare di decifrare la situazione europea" (Corriere, p. 6).
Anche noi, nella nostra infinita miseria, percepiamo la supposta come un interlocutore naturale e discreto del c.

5 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Il peso delle tasse? Su dipendenti e pensionati. Il gettito cresce di 3 punti e cala per autonomi e imprese. La fotografia completa dei redditi dal 2003 al 2010". Grandi scoperte postume sul Corriere (p. 9). Risale dalle cucine anche Nonna Pina Cancellieri: "Troppi disoccupati, quest'anno niente decreto flussi. Crisi drammatica. Stop ai nuovi ingressi di extracomunitari" (Repubblica, p. 14). Le tagliatelle le facciamo da soli.

6 - IL PASTO DEL CAINANO...
Niente scherzi sulla lotta alla corruzione e sul triste dominio Raiset. Per il resto, che i professori spalino pure la merda che i suoi governi finsero di non vedere. E' questa la linea del Sire di Hardcore. Ma non si deve dire più di tanto, altrimenti ne va della rispettabilità del governo in carica. E allora vai con la manfrina di piombo: "Berlusconi da Monti per tre ore: ‘Governo avanti fino al 2013'. La gelida tregua tra il Prof e il Cavaliere, pronto il pacchetto di Passera. Niente accordo su corruzione e Rai" (Repubblica, pp. 10-11).

Titolo da Ventennio a colori per il Corriere: "Vertice premier-Pdl: avanti sulla Rai. ‘Un incontro franco" (p. 6). Va oltre il Messaggero, con un sedicente retroscena: "Il professore rassicura il Cavaliere: in Europa nuovo patto sulla crescita" (p. 10). Sulla crescita (dei capelli) non ci dormiva la notte, il Banana. E sul Giornale di Feltrusconi va direttamente in onda Telesogno: "Monti chiede aiuto a Berlusconi: siamo nei guai, non scaricarmi" (p.2)

7 - E' SEMPRE PRIMA REPUBBLIA IN SFIG-MECCANICA...
In attesa che la magistratura faccia il lavoro sporco (come per la Lega), vanno in scena penosi balletti d'altri tempi tra via XX Settembre e piazza Monte Grappa. Equilibrista come non mai la Repubblica degli ex pistaroli: "Finmeccanica, Pansa si rafforza, ma il timone resta nelle mani di Orsi. Pesa l'inchiesta-Agusta. Nel cda entra Lo Bello, rimane Bonferroni" (p. 29).

Speranzosa la Stampa: "Orsi incassa la fiducia del Tesoro. Ma Pansa avrà più ruoli operativi" (p. 29). Orgoglioso il Secolo di Genova: "Finmeccanica, Orsi incassa la fiducia del Tesoro. Ottiene la conferma delle deleghe, ma affida a Pansa il ruolo di primo interlocutore delle società operative" (p. 7). Cioè, ha fatto tutto lui da solo, il prode Orsi.

Poi passa il Cetriolo Quotidiano e spara sul colosso delle armi "made in Italy": "Rissa Finmeccanica, il governo non riesce a ridimensionare Orsi. Il presidente si rifiuta di cedere le deleghe chiave a Pansa. Pomeriggio di fuoco (col rappresentante del Tesoro), poi il compromesso: se ne riparla a fine maggio" (p. 12). Come scrive Giorgio Meletti, "scene da prima repubblica, da vecchie partecipazioni statali vecchio stile". Ed e' davvero incredibile che solo il 2 maggio scorso il consigliere casiniano Franco Bonferroni abbia informato Finmeccanica di essere indagato da oltre un mese.

8 - LINGOTTI IN FUGA...
Gaudio magno su Illustrato Fiat: "Meno auto in Europa, ma il Lingotto recupera. Il continente a due velocità, bene Germania e Gb. Panda, 500 e Giulietta le vetture più vendute nei loro segmenti. Sempre boom per Jeep" (Stampa, p. 27). A rovinare la festa, solo operai cassintegrati e giornali senza pubblicità: "La tassa occulta di Marchionne alla Fiom. Trattenuti 8 euro in busta paga per le spese sindacali". Sul Cetriolo Quotidiano, Luca Telese racconta che 'Il Lingotto non voleva trattenere le quote associative. Ora chiede indietro i soldi. Da Equitalia a Equifiat" (p. 7).

Intanto a Termini Imerese e' sempre più' evidente quanto sia finta la 'soluzione' Di Risio, entrato in scena al solo scopo di sollevare lo svizzero Marpionne dalla grana di una fabbrica che non voleva più'. Il governo del Rigor Montis, ovviamente, resta in religioso silenzioso per non turbare le famose riforme del lavoro. Ma anche del non-lavoro.

9 - CRONACHE DA UN POST-PAESE...
Per la serie "Bella gente che non ha un cazzo da fare", il Corriere della Serva Italia segnala a pagina 28 la partenza della Mille Miglia storica, con il padroncino Yacht Elkann al volante. Seguono Mototopo e Autogatto.

colinward@autistici.org

 

 

Umberto Bossi e sua moglie Manuela Marrone MARIO MONTI E IL DITINO ALZATO RENZO BOSSI CON LA MAGLIETTA DEL TROTAAndrea ZoppiniRENZILUIGI LUSIENZO BIANCO MINISTRO ANNA MARIA CANCELLIERI ALESSANDRO PANSA E GIUSEPPE ORSIberlusconi monti FRANCO BONFERRONI Massimo Di RisioMARCHIONNE Fiat TERMINI IMERESEJohn Elkann Fiat

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