1. PER FAR UNA CARRIERA AL BOLSHOI BASTA BALLARE SULLE DOPPIE PUNTE (DEL CAZZO) 2. L’EX PRIMA BALLERINA, ANASTASIA VOLOCHKOVA, INNESCA L’ENNESIMA PUNTATA DELLA SAGA DI GELOSIE, INVIDIE, PASSIONI, RIVALITÀ IN CORSO AL BOLSHOI DI MOSCA E SFOCIATA QUALCHE TEMPO FA NELL’ATTENTATO CON L’ACIDO SUL VOLTO DEL DIRETTORE FILIN 3. SULLO SFONDO L’OMBRA DI PUTIN E DEGLI OLIGARGHI CHE “HANNO TRASFORMATO LA COMPAGNIA DI BALLO DEL BOLSHOI IN UN GIGANTESCO BORDELLO” CON LE BALLERINE CHE VENIVANO SPINTE DA ALCUNI FUNZIONARI A PARTECIPARE A FESTINI E CENE CON OLIGARCHI O POTENZIALI FINANZIATORI CON L’INTESA CHE NON AVREBBERO DOVUTO RIFIUTARE EVENTUALI PROPOSTE OSÉ SE VOLEVANO CALCARE ANCORA LE SCENE DEL BOLSHOI

1. BOLSHOI "BALLERINE RICATTATE PER FARE LE ESCORT"
Carlo Antonio Biscotto per "il Fatto Quotidiano"

Ennesima puntata della saga di gelosie, invidie, passioni, rivalità in corso al Bolshoi di Mosca e sfociata qualche tempo fa nell'attentato con l'acido che ha sfigurato il volto del direttore Filin. Domenica scorsa è scesa nuovamente in campo, con tutto il peso del suo prestigio e del suo fascino, l'ex prima ballerina della compagnia, Anastasia Volochkova.

Nel corso di un talk show della rete televisiva di Stato NTV ha sparato una bordata inattesa e dirompente contro la dirigenza del teatro e del corpo di ballo: "Hanno trasformato la compagnia di ballo del Bolshoi in un gigantesco bordello", ha detto tra lo stupore generale e alla presenza di Nikolai Tsiskanidze - altra stella del balletto - che, invece, non si è mostrato affatto sorpreso.

Il conduttore, visibilmente imbarazzato e colto alla provvista, ha chiesto alla ballerina cosa intendesse dire e la bella Anastasia non si è fatta pregare e ha spiegato che le ballerine venivano spinte da alcuni funzionari a partecipare a festini e cene con oligarchi o potenziali finanziatori con l'intesa che non avrebbero dovuto rifiutare eventuali proposte osé se volevano calcare ancora le scene del Bolshoi.

IL LICENZIAMENTO DEL "LAGO DEI CIGNI"

La trentottenne Anastasia ha aggiunto: "Per lo più a questo servizio da escort venivano adibite le ragazze del corpo di ballo, ma capitava anche che tali richieste venissero fatte alle soliste. Dieci anni fa, quando ero prima ballerina del Bolshoi, ricevevo continuamente proposte di andare a letto con potenti oligarchi che avrebbero potuto agevolare la mia carriera e la compagnia. E, a quanto ne so, oggi le cose - se possibile - sono persino peggiorate".

Anastasia Volochkova non è nuova alle polemiche con il Bolshoi. Figlia di un campione di ping pong di Leningrado, nel 1998, all'età di 22 anni, era già prima ballerina della compagnia di ballo del Bolshoi. Pezzo forte del suo repertorio: Il lago dei Cigni. Nel 2003 venne licenziata senza alcun preavviso con il pretesto che era sovrappeso.

L'allora direttore si spinse a dire che il suo partner abituale, Nikolai Tsiskanidze, si rifiutava di interpretare con lei i balletti che prevedevano molti sollevamenti. In realtà pesava 50 kg. Secondo Anastasia le ragioni del licenziamento erano ben altre. La direzione non gradiva la sua immensa popolarità né i suoi atteggiamenti da prima donna e da star. Inoltre i pettegolezzi sulla sua vita privata non si addicevano alla reputazione di serietà della famosa compagnia di ballo.

Poco dopo il licenziamento si fece fotografare senza veli alle Maldive. Le foto, che la ritraevano alcune a seno scoperto, altre completamente nuda con le parti intime coperte da una minuscola conchiglia, fecero il giro del Web e scatenarono un putiferio. Lo scandalo che ne seguì le costò l'allontanamento dal partito di Putin "Russia Unita" al quale si era avvicinata due anni prima e dal quale era stata candidata alla carica di sindaco della città di Sochi, dove l'anno prossimo avranno luogo le Olimpiadi invernali.

Anastasia ci rimase molto male: "Non credevo che per qualche foto innocente mi potessero trattare in questa maniera", dichiarò. "Non è stata una gran perdita per il partito", replicò acidamente un funzionario del partito. "Di politica non capiva assolutamente nulla". Da allora, pur avendo vinto la causa intentata contro la direzione della compagnia di ballo costretta dalla sentenza del tribunale, che aveva decretato l'illegittimità del licenziamento, a reintegrarla nel corpo di ballo, di Anastasia Volochkova si è parlato più per il suo presenzialismo mondano e per la sua instancabile attività di animatrice delle notti moscovite che per le sempre più rare esibizioni sul palcoscenico del Bolshoi.

VELENI, GELOSIE E L'OMBRA DI PUTIN
La direzione della compagnia non le ha più affidato ruoli da prima ballerina e Anastasia ha finito per diventare l'icona di se stessa. Bella, affascinante, algida e velenosa. Martedì scorso il direttore del Bolshoi, Anatoly Iksanov, nel corso di una conferenza stampa tenuta nel famoso teatro, ha definito le accuse di Anastasia "sciocchezze e volgare ciarpame indegni di risposta".

Bersagliato dalle domande dei giornalisti ha detto che non intendeva rilasciare dichiarazioni, ma non ha potuto fare a meno di stigmatizzare il comportamento del primo ballerino Tsiskanidze presente al talk show. "Non possiamo licenziarlo, ma mi auguro che abbia il buon gusto di dare le dimissioni", ha detto il direttore. Questa accesa polemica arriva in un momento molto delicato della vita della più famosa compagnia di ballo russa.

Il 17 gennaio scorso, l'allora direttore artistico Sergei Fillin è stato sfregiato con l'acido. Attualmente è detenuto e in attesa di giudizio con l'accusa di aver organizzato l'aggressione, il ballerino Pavel Dmitrichenko che, secondo gli inquirenti avrebbe confessato. Per quale ragione l'avrebbe fatto? Per gelosia professionale e sentimentale. Malgrado la presunta confessione , 300 membri della compagnia hanno scritto una lettera aperta a Vladimir Putin nella quale giudicano "assurde" le accuse contro Dmitrichenko. Non siamo ancora al canto del cigno.


2. L'AGGRESSIONE CON L'ACIDO DEL COREOGRAFO E LA PISTA GAY
Dal "Fatto Quotidiano"

Un precedente scandalo a luci rosse nella comunità gay di Mosca sarebbe legato all'aggressione del direttore artistico del balletto Bolshoi Sergei Filin. Il coreografo - sfigurato con dell'acido lo scorso 17 gennaio - lo ha confidato al canale tv Russia 24. Filin ha detto che l'attacco potrebbe essere collegato a una bufera mediatica che coinvolse il suo predecessore, Gennady Yanin, dimessosi nel 2011 dopo la pubblicazione di immagini pornografiche compromettenti su Internet.

"Vedo che la radice dell'aggressione risale alla storia di Gennady Yanin, quando la sua e-mail è stata violata e sono state diffuse alcune foto", ha detto nei giorni scorsi l'ex ballerino. Per l'aggressione è stato arrestato il "collega" Pavel Dmitrichenko ha in un primo momento sembrava avesse confessato tutto ma che mercoledì ha lanciato un appello via Facebook per chiedere ai suoi fan di non credere alle accuse che lo vogliono mandante dell'attacco. Dmitrichenko è stato arrestato insieme ad altre due persone: Yury Zarutsky, l'esecutore materiale, e l'autista che lo ha portato sul luogo del crimine.

 

volochkova jr esmeralda anastasia volochkova Anastasia Volochkova Maldives anastasia volochkova anastasia volochkova anastasia volochkova anastasia volochkova ballerina del Bolshoi Anastasia Volochkova e il cantante Nikolay Baskov anastasia volochkova del Bolshoi Anastasia Volochkova Anastacia Volochkova image anastasia volochkova Anastasia Volochkova Maldives T Volochkova nude c

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...