1- PER MEGLIO INCAPRETTARSI, LO STATO PAGHERÀ I SUOI DEBITI CON ALTRI DEBITI (I BOT!) 2- IN UN SEMPRE PIÙ SPETTACOLARE FESTINO DOVE IL BONDAGGIO DI STATO VIENE SPACCIATO PER SALVATAGGIO, PER “LIBERALIZZARE” IL MERCATO BANCARIO VIENE INTRODOTTO IL COSTO MINIMO DEL CONTO CORRENTE. E LA POSSIBILITÀ, SEMPRE PER LE BANCHE, DI DIVENTARE SOCIE DI CAPITALE DEGLI STUDI LEGALI. WOW! IL TUTTO SENZA MINIMI GARANTITI AGLI AVVOCATI ASSOLDATI O FATTI FUORI DAGLI UFFICI LEGALI INTERNI DELLE BANCHE STESSE. MA NON È MERAVIGLIOSA LA FANTASIA DI QUESTO GOVERNO DI LARGA INTESA? 3- ACCORDO “ESPRESSO”-“HUFFINGTON POST”. ”LA REPUBBLICA” DICE CHE LA “FORTUNA DEL MARCHIO È DOVUTA AL FENOMENO BLOGGER E ALLA MISCELA TRA NOTIZIE E GOSSIP”. UHM, INTERESSANTE DAVVERO. BENVENUTI ANCHE VOI SULLA MACCHINA DEL FANGO!

A cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota

1- NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
Per meglio incaprettarsi, lo Stato pagherà i suoi debiti con altri debiti in un sempre più spettacolare festino dove il bondaggio di Stato viene spacciato per salvataggio. "Crediti delle imprese con lo Stato: 70 miliardi pagati in titoli pubblici. Oggi il via alle liberalizzazioni. Passera lavora al piano. Sostegno di Napolitano al decreto" (Repubblica, p. 2). Buone notizie anche dalle banche: "Conto corrente standard e commissioni fisse. Si amplia la scelta sui mutui", cinguetta la Stampa (p. 7).

Tutto ciò è davvero meritorio: per "liberalizzare" il mercato bancario viene introdotto il costo minimo del conto corrente. E la possibilità, sempre per le banche, di diventare socie di capitale degli studi legali. Wow! Il tutto senza minimi garantiti agli avvocati assoldati o fatti fuori dagli uffici legali interni delle banche stesse. Ma non è meravigliosa la fantasia di questo governo di Larga Intesa?

Così tosto ‘sto governo che alla fine tratta perfino con i tassisti - e quindi dovrà trattare con tutti - ?!?! In compenso, visto che le assicurazioni non possono fare la figura della serva di fronte alle banche, ecco "il carcere fino a 5 anni per contrastare le frodi assicurative" (Messaggero, p. 10). Sarà punito più del falso in bilancio.

2- I FATTI SEPARATI DALLA BAVA...
Due titoli per sognare sul Messaggero. "Monti presenta a Napolitano il pacchetto liberalizzazioni". Acciderbolina. E "Il calo dello spread zittisce i partiti. Il professore: questo è solo l'inizio" (p. 9). Parola di siringone. Ma la bava non discerne il petrolio e allora tocca prendere il Cetriolo Quotidiano di Padella&Travaglio per leggere questa: "Per far scendere i carburanti, Monti regala le coste. Trivelle facili ai petrolieri, che però dovranno aprire al mercato" (p.5). Ma che bello, un vero, sano, orgoglioso governo di destra!

3- INCHIESTA S&P E IL SOGNO DI TUTTI I SOMARELLI: ARRESTARE I PROFESSORI...
Agenzie di rating, ovvero quando il cetriolo globale diventa anche un boomerang. Prima le innalzano su un piedistallo, auscultandone e temendone il giudizio come fosse oro colato. Poi, quando le loro valutazioni cominciano ad andare nella giacca della Grande Patria Bancaria, ecco la (tardiva) reazione da Ventennio a colori. La finanza globalizzata in tempi di crisi ha sempre bisogno del suo Cattivone e noi, dalla procura di Trani, lo abbiamo scovato.

Anzi, adesso che se ne occupa la prestigiosa procura di Milano, la faccenda si fa seria e bando al folclore. "La Finanza (cioè il Tesoro, ndr) perquisisce S&P. In campo la Procura di Milano. L'accusa: "Manipolazione dei mercati e aggiotaggio". Quell'asta snobbata e un sospetto. "la bocciatura si è saputa in anticipo" (Repubblica, p. 9). Sulla Stampa di Torino, Francesco Pallacorda si diverte così: "Toccherà alla Procura di Trani, a lei sola, salvare l'onore dell'Italia, forse dell'Europa intera, contro il vile attacco di Standard & Poor's" (p.1). A lei sola?

4- MA FACCE RIDE!...
"La grande crisi vista da Tremonti: neutralizzare la "bisca finanziaria". L'ex ministro: la dittatura del denaro può portare a conflitti e politiche aberranti". Tipo le sue. Pagina indicibile sul Corriere delle banche armate (p. 10), per lanciare il nuovo libro dello statista di Sondrio.

5- DISECONOMY MAFIOSA...
"Dall'operaio alla commessa: i due milioni di lavoratori con le dimissioni in bianco. Colpite soprattutto le donne-mamme. "Ricatto intollerabile". Nelle aziende in crisi e in quelle sane: questa clausola è nascosta nel 15% dei contratti a tempo indeterminato.

Il reato è impunito nell'80% dei casi e chi "esce" con questa modalità non ha diritto all'indennità di disoccupazione. In attesa di una legge del ministro del Lavoro, oggi basta un pretesto come la maternità per essere mandati via". Su Repubblica (pp. 24-25) bell'inchiesta di Maria Novella De Luca.

6- AGENZIA MASTIKAZZI...
"Bombassei, Riello e Squinzi in corsa per il dopo Marcegaglia" (Repubblica, p. 27). Vince chi firma per primo le dimissioni in bianco. Anche alla luce di quanto sopra, comunque, chi se ne fotte? Solo in Italia il presidente di una categoria come tante altre, e neppure troppo rappresentativa, viene auscultato dai giornali manco come fosse la Sibilla cumana. Quando parla il presidente degli industriali francesi, sui giornali transalpini quante righe vale?

7- ULTIME DA RAISET...
Nel modesto tentativo di scongiurare nomine invise, Laura Rio del Giornale intestato a Paolino Berluschino si applica nella dura fatica di scopiazzare Dagospia, senza citarlo of course: "Le mani dei prof sulla Rai con il ticket Anselmi-Cappon. I nomi per presidenza e direzione generale: la Lei rischia già il posto" (p. 2). E Verro rischia il doppio stipendio?

8- VIENI AVANTI CREATIVO...
Guardate la pubblicità in occasione di Pitti Bimbo, pubblicata a pagina 5 di Repubblica e 14 del Messaggero. Prendete nota del nome "Silvian Heach" e ricordatevi che ormai l'unico voto che conta davvero è quello che esprimiamo al momento del consumo. O meglio, del non consumo.

Poi, se vi fosse rimasto qualche dubbio sull'utilità dell'ordine dei giornalisti, compulsate avidamente la pagina dedicata a Pitti Bimbo dal Premiato Abitificio di Largo Fochetti per mano di Ilaria Ciuti: "Favole senza fine. Maglioni o vestiti, gli abiti dei bimbi si trasformano" (Repubblica, p. 40).

Come sempre, la migliore professionalità del giornalista si strugge e si sugge nelle didascalie. Come questa, partorita per una cazzo di scarpina verde che sembra vomitata da Shreck: "Comode e a misura di bambino quelle di Primigi fatte per immergersi in favole e avventure". E noi che pensavamo che le Primigi fossero a misura di camionista.

9- AUTO-FREE MARCHETT...
"Huffington Post. Accordo con il Gruppo Espresso, nasce il sito italiano" (Repubblica, p. 39). Dice che la "fortuna del marchio è dovuta al fenomeno blogger e alla miscela tra notizie e gossip". Uhm, interessante davvero. Benvenuti anche voi sulla Macchina del Fango (ma non svegliate il povero Carletto Bonini)!

 

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