claudio baglioni 1

''CARAMELLE'' AMARE PER IL SANREMO TARGATO SALZANO, DOVE È GIÀ DATO PER VINCITORE ULTIMO: BRUCIA L'ESCLUSIONE DI PIERDAVIDE CARONE E DEAR JACK, CHE NON FANNO PARTE DELLA SCUDERIA DOMINANTE AL FESTIVAL. LA LORO CANZONE (VIDEO) È STATA APPREZZATA DA TUTTI MA NON HA PASSATO LA SELEZIONE - IL RAPPER ROMANO, DOPO LA VITTORIA DELL'ANNO SCORSO TRA I GIOVANI, HA LA VITTORIA IN TASCA. NON È UN CASO LA MANCATA PRESENZA DI ANASTASIO E MANESKIN, CHE DOPO 'XFACTOR' AVREBBERO FATTO FAVILLE PURE ALL'ARISTON

 

 

Claudio Cecchetto @CloCecchetto

 

Ho sentito CARAMELLE a @rtl1025. Condivivido con loro la necessità di essere sempre in prima linea nella lotta a questa piaga che toglie l'infanzia e la dignità ai bambini. CONDIVIDI IL PIÙ POSSIBILE questo pezzo (questo messaggio) nei tuoi social.

 

 

 

 

"CARAMELLE" AMARE PER SANREMO: TUTTI SOSTENGONO IL BRANO ESCLUSO

Stefano Mannucci per ''il Fatto Quotidiano''

 

dear jack pierdavide carone

L' ombra del non-Sanremo si proietta sull' Ariston.

Malgrado la sua vocazione innovativa, il Baglioni II non ha mancato di sollevare perplessità. Tra i 24 big, molti dei veterani appartengono alla stessa scuderia che cura gli interessi live del direttore artistico, e non tutti i giovani scelti paiono avere la caratura di alcuni lasciati fuori. Ha fatto rumore l' esclusione di Pierdavide Carone in accoppiata con i Dear Jack: due realtà emerse dal passato prossimo del talent defilippiano, che una volta uscite dal cono di luce della tv hanno tenuto la rotta con caparbietà.

 

dear jack

Carone ha già nel palmares un Sanremo come autore di Per tutte le volte che di Valerio Scanu, e in troppi lo ricordano come "l' orfano di Dalla": Lucio diresse per lui l' orchestra al Festival nel 2012 su Nanà. Dal canto loro, i Dear Jack hanno avuto il problema di smarcarsi dal ex frontman Alessio Bernabei (sostituito per qualche mese dallo spaesato Leiner) prima di proseguire il viaggio senza cantante titolare: ora provano a togliersi di dosso il marchio scomodo di teen-idol a tempo determinato.

 

Per la kermesse sanremese, Carone & Dear Jack avevano proposto al Divo Claudio un brano di forte impatto sociale e dal robusto tessuto musicale: Caramelle parla di pedofilia, vista dagli occhi delle vittime. Il suono ricorda quello di Meta in Vietato Morire: e Ermal è stato tra i primi a twittare lo sconcerto per l' esclusione di Caramelle. "Una canzone vera", l' ha definita. A ruota sono piovuti sui social gli elogi di Giorgia, Negramaro, Tiromancino, Alessandra Amoroso, Elisa, Nomadi, J-Ax, Roby Facchinetti, Gigi D' Alessio.

 

dear jack pierdavide carone

Possibile che per un pugno allo stomaco così non vi fosse uno strapuntino tra i competitor in Riviera? Tutti capolavori, quelli selezionati?

Chissà se i luogotenenti baglioniani si sono pentiti, alla luce del sostegno virale per Caramelle.

 

Si dirà: ogni anno la commissione artistica si guadagna gli anatemi dei tanti rimasti con un palmo di naso.

ligabue salzano zaggia

Tra i trombati dell' ultimo minuto c' erano Dodi Battaglia con un pezzo di Giorgio Faletti o Dolcenera spinta a far coppia con Rocco Hunt.

Bianca Atzei, che qualche presenza se l' era guadagnata nelle scorse edizioni, stavolta si era fatta avanti con Lei, un pezzo d' autore firmato da Gianluca Grignani. Non pervenuti lo spaccatutto di XFactor, il post-rapper Anastasio, e i Maneskin, che a suon di televoti avrebbero insidiato la vittoria troppo annunciata del bravissimo Ultimo (a febbraio ha trionfato tra le nuove proposte e a luglio conquisterà l' Olimpico).

 

baglioni nozze salzano

Massimo Ranieri si è defilato dopo aver meditato dapprima su un testo donatogli da Aznavour e poi su un' altra canzone pensata con Mauro Pagani. Ed è sparito dai radar il fantasma del brano firmato da Vasco (e Curreri) per, rivela il signor Rossi, "una collega bella e potente". Chi? Irene Grandi? Emma? Non certo Noemi, che di presentarsi a Sanremo quest' anno non aveva alcuna intenzione.

E neppure Loredana Bertè, che tra i 24 big c' è, con una cosa messa a punto proprio da Gaetano Curreri e dal giovane Gerardo Pulli.

 

ferdinando salzano

In ogni caso, roba buona non manca, a Sanremo 2019: Ultimo a parte, c' è curiosità per i Negrita, Motta, Zen Circus, Ex Otago, Boomdabash, Ghemon, Achille Lauro. Tra nuovo e usato sicuro, sono i nomi al di qua della linea di demarcazione con il vecchiume. Nomi che dovrebbero finire nei libri sulla Rivoluzione festivaliera del 2019, sperando che nonna non cambi canale, quando li vedrà sul palco. Le multinazionali che pagano un milione di euro a spot non sarebbero felici, se la Rai fallisse lo share pre-garantito del 40 per cento. Ballano soldoni, sulle scelte di Baglioni.

ultimoanastasio insigne hamsikultimoanastasioDAMIANO DEI MANESKINmaneskinmaneskin damianomaneskin damianomaneskin damiano culoanastasio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…