non ci resta che il crimine

''NON CI RESTA CHE IL CRIMINE'' (2 MILIONI) AFFOGA ''AQUAMAN'' (1,8 MLN), DIMOSTRANDO CHE LA CURA GUAGLIANONE PER IL CINEMA ITALIANO FUNZIONA MEGLIO DEI SOLITI REMAKE BOLLITI DI FILM STRANIERI - TERZO POSTO PER ''RALPH'', QUARTO ANCORA ''BOHEMIAN RHAPSODY'', SEGUITO DA VAN GOGH - IN AMERICA, INVECE, LA RIVINCITA DI HARVEY WEINSTEIN INIZIA DA ''THE UPSIDE'', REMAKE DEL CAMPIONE D’INCASSO FRANCESE ''QUASI AMICI''

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Incassi del 13 gennaio 2019.

 

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

La Banda della Magliana, anche in versione comica, cioè Non ci resta che il crimine di Max Bruno con Marco Giallini e Ilenia Pastorelli, batte Aquaman in Italia nel primo weekend dopo le feste, mentre in America, Aquaman, arrivato a un miliardo di dollari globale, le prende da The Upside, remake della commedia francese col nero e il paraplegico Quasi amici, ma soprattutto ultimo film prodotto da Harvey Weinstein, rimasto due anni in cantina.

 

Bello scontro nelle sale italiane, insomma, tra il coattissimo Aquaman con Jason Momoa e la commedia malavitosa Non ci resta che il crimine di Max Bruno con Marco Giallini, Alessandro Gassman, Gian Marco Tognazzi. Vince clamorosamente Non ci resta che il crimine, 1 milione 991 mila euro contro 1 milione 810 mila, dimostrando così che la cura Guaglianone nel cinema italiano, cioè i film con un’idea stravagante, nata appunto dai soggetti e dalle sceneggiature di Nicola Guaglianone, qui come per La Befana vien di notte soggettista e sceneggiatore, assieme a Menotti e al regista, alla fine funziona meglio dei soliti remake bolliti di film stranieri.

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

 

Terzo posto per Ralph spacca Internet, 1 milione 711 mila euro, grazie agli incassi di sabato e domenica, quarto ancora Bohemian Rhapsody con 1 milione 220 mila euro, mentre Van Gogh – Sulle soglie dell’eternità di Julian Schnabel è quinto con 1 milione 30 mila euro, dimostrando quanto il nostro pubblico sa interessato alle biografie di artisti star, siano musicisti o pittori. Già il modesto film animato Loving Vincent era andato benissimo. Seguono, negli incassi, City of Lies, 724 mila euro, La Befana vien di notte, 496 mila euro, Moschettieri del Re, 398 mila, il difficile Vice con Christian Bale in odore di Oscar, 371 mila.

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

 

In America, invece, la rivincita di Harvey Weinstein inizia da The Upside, remake del campione d’incasso francese Quasi amici, diretto da Neil Burger e interpretato da Bryan Cranston e dal comico Kevin Hart, che ha battuto questa settimana in America il potente Aquaman, 19, 5 milioni di dollari contro 17, 2. Fra gli ultimi film prodotti da Weinstein, pronto dal 2017, The Upside avrebbe dovuto uscire a inizio 2018, quando lo scoppio dello scandalo delle molestie ha travolto il produttore assieme ai suoi film.

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

 

Ripresentato con una nuova produzione, la Lantern, il film ha sbancato a sorpresa il box office americano, con un budget tutto sommato modesto di 37 milioni di dollari. Aquaman si deve accontentare di un totale globale di 1 miliardo di dollari, dei quali 280 e 280 vengono da America e Cina. Al terzo posto un film col cane parlante alla ricerca dei padroni, A Dog’s Way Home, diretto da Charles Martin Smith con Ashley Judd e la voce di Bryce Dallas Howard, 11,3 milioni di dollari con un budget di 18.

NON CI RESTA CHE IL CRIMINE

 

Al quarto posto troviamo Spiderman Un nuovo universo con 9 milioni, un totale di 147 e un gloable di 302. Floppa pesantemente il nuovo film di Keanu Reeves, il fantascientifico Replicas, solo 2,5 milioni al suo esordio, il più basso incasso tra i film della star, stroncatissimo anche dalla critica. Da seguire gli spostamenti e gli incrementi dei film da Oscar proprio mentre si sta discutendo per le nomination. Bohemian Rhapsody, 3,2 milioni questa settimana, ha avuto un incremento di 254 sale per un totale di 1334, If Beale Street Could Talk di Barry Jenkins, 2,3, con 1018 sale, Green Book 2. Perfino A Star Is Born con Lady Gaga, 1,1, cresce di 394 sale. Pessimo esordio, infine, per The Aspern Papers con Jonathan Thys Meyers e Vanessa Redgrave, 9 mila dollari con 10 sale. 

 

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