abatantuono

ABATANTUONO FA 60 - “LA VITA È COME TRE SETTIMANE DI FERIE, DUE LE HO GIÀ FATTE. SPERO CHE NELLA TERZA IL TEMPO SI MANTENGA BUONO...” - ''SALVATORES? QUANDO SI È MESSO CON LA MIA EX MOGLIE ALL’INIZIO C’È STATO UN PO' D' IMBARAZZO POI S’É CREATO UN BUON CLIMA”

diego abatantuonodiego abatantuono

Gian Luigi Paracchini per il “Corriere della Sera”

 

È più difficile far durare un amore o un' amicizia? Anche se domande del genere hanno il limite della genericità è innegabile che l' amicizia (soprattutto maschile) sia percepita come un sentimento meno insidioso e quindi più solido nel tempo.

 

Anzi le parole e la disponibilità di un amico/a sono la prima consolazione, il prezioso pronto soccorso del nostro cuore sgretolato quando lei/lui prende il volo di sola andata per altra destinazione.
 

«L'amicizia è una grande ricchezza della vita, non ti senti solo anche se ti capita d' esserlo, puoi condividere le cose che ti piacciono e sai che c' è qualcuno sempre disposto ad ascoltarti, magari perché la tua donna t' ha mollato o soltanto perché ti fanno male i piedi.

 

Non sostituisce l' amore ma in qualche modo gli assomiglia perché è un sentimento forte e quando hai un vero amico speri sia per tutta la vita. Sì, può durare più d' un amore perché mancando l' attrazione fisica, almeno a me non è mai capitato eh!, non contempla gelosia e passione ma semplicemente sincerità, stima, fiducia».
 

diego abatantuono (2)diego abatantuono (2)

Un argomento quello dell' amicizia quasi fisiologico per Diego Abatantuono e centrale in molti film, da Gli amici del Bar Margherita a Il regalo di Natale, dove fra l' altro s' è trovato di fianco a colleghi-compagnoni, per non parlare delle chiamate dell' amico Gabriele Salvatores per Turnè, Marrakech Express e Mediterraneo assieme all' inseparabile Ugo Conti, conosciuto ai tempi dell' asilo.
 

«Beh sì, quelle sono tutte trame in cui spicca la complicità maschile anche se sono pochi i film in cui il protagonista non ha nemmeno un amico, forse soltanto I tre giorni del Condor dove Robert Redford scappa sempre e gli sparano da tutte le parti. Certo non avere amici è una specie di privazione, di lutto.

 

Ma attenzione non è tutto rose e fiori. Un rapporto va sempre coltivato e nutrito, se no vacilla e un' amicizia che sfiorisce, che piano piano si perde, è una tristezza. A parte poi i tradimenti, quelli sono veramente grandi dolori». Dal tono in cui lo dice, sembrerebbe che sia capitato..
 

MAGO DI SEGRATE ABATANTUONOMAGO DI SEGRATE ABATANTUONO

«Purtroppo sì e sono situazioni che quando le ripensi t' arriva la fitta, come una tranvata. L' amicizia è cazzeggio, disponibilità ma pure massima fiducia e se un amico ne approfitta e magari ci sono di mezzo anche i quattrini diventa una pugnalata, al di là del danno. Nomi non ne faccio, ma è così» .
 

Come il caffè - Ricomporre la cosa? Molto complicato se perfino un alto filosofo come Kant ammoniva che l' amicizia è come il caffè: una volta freddo, anche se riscaldato non ritorna più al sapore originale.
 

Poi c' è un altro motivo che può mandare all' aria anche il più solido dei sodalizi, quello passato con definizione vagamente maschilista come la Sindrome Yoko Ono, ovvero la donna che distrusse la più bella amicizia nella storia della musica. «Perché fa litigare due che sono cresciuti insieme, è il caso Lennon-McCartney, oppure perché capita che a un certo punto scoppi il classico triangolo. Sono mazzate mostruose, rancori che non si spengono più.

diego abatantuonodiego abatantuono

 

Fra me e Salvatores? No, con Gabriele siamo diventati amici e contemporaneamente io mi sono innamorato di un' altra donna. Poi lui si è messo con la mia ex moglie ma, a parte un po' d' imbarazzo iniziale, non c' è stato nessun problema. Piano piano s' è creato un buon clima da famiglia allargata, come si dice quando le cose vanno bene».
Quali sono stati i primi amici della sua vita?
 

«Gli amici della mia infanzia al Giambellino dove abitava mio nonno che mi portava a mangiare uova sode, pane, acciughe e burro in un' osteria sul bordo d' un laghetto artificiale. Eravamo una bella banda: ricordo Bruno e Paolo che ho perso di vista e poi l' Ugo, Ugo Conti che è ancora mio amico e non soltanto per via del Milan. Quando siamo con altra gente ripeto sempre che io e Ugo eravamo all' asilo assieme, solo che lui si è fermato e io sono andato avanti!

 

selfie enrico ruggeri abatantuono beccalossiselfie enrico ruggeri abatantuono beccalossi

A giocare non ci si stancava mai: a pallone, a figurine contro il muro, al Giro d' Italia con i tollini, a lanciare bussolotti con la cerbottana. D' estate in batteria a fare bagni al Lido di piazzale Lotto con un carico di panini di filzetta, un salame bluastro che costava poco e di pesche che non mangiavamo perché si cuocevano al sole. Così finiva che prima di rivestirci ce le tiravamo addosso».
 

Tempi eccezionali

Poi gli amici con cui c' è stata la svolta della vita, quelli del Gruppo Repellente che si muoveva attorno al leggendario Derby Club, di proprietà dei suoi zii e dove sua mamma faceva la guardarobiera. Lì nasce il Diego showman, dopo aver fatto il tecnico-luci per I Gatti di Vicolo Miracoli.
 

ABATANTUONOABATANTUONO

«Purtroppo alcuni non sono più con noi, penso a Porcaro, Faletti e a due maestri come Enzo Jannacci e Beppe Viola. Con molti altri l' amicizia è rimasta al di là del lavoro: Boldi, Smaila, Mauro Di Francesco, Nini Salerno tanto per fare qualche nome. Che periodo quello! Eccezionale, veramente.

 

giorgio faletti con il gruppo repellente mauro di francesco boldi abatantuono e iannaccigiorgio faletti con il gruppo repellente mauro di francesco boldi abatantuono e iannacciDIEGO ABATANTUONO SUL SET DI MEDITERRANEO DIEGO ABATANTUONO SUL SET DI MEDITERRANEO DIEGO ABATANTUONO SUL SET DI MEDITERRANEO DIEGO ABATANTUONO SUL SET DI MEDITERRANEO giorgio faletti con il gruppo repellente mauro di francesco boldi abatantuono giorgio faletti con il gruppo repellente mauro di francesco boldi abatantuono

Un amico più recente ma autentico è Maurizio Totti, mio ex agente ora socio di produzione nella Colorado». Sì, ma con amici che fanno più o meno lo stesso mestiere non scatta poi la competitività e 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...