amanda lear

AMANDA LEAR A NUDO: "NEL ’78 IO, GRACE JONES E PATTY PRAVO ERAVAMO SULLA RAI CON LE TETTE DI FUORI. CHE NOSTALGIA! OGGI IN TUTTA EUROPA SAREBBE IMPOSSIBILE - STO CON I GILET GIALLI. IN ITALIA SULLA CRISI CI FANNO UNA CANZONE E POI GUARDANO LA D' URSO IN TV. CHI HA VOGLIA DI PROTESTARE?" – L' ETÀ ("LO SCOPRIRETE SOLO COL CARBONIO 14"), ASIA (“LEI TRASGRESSIVA? MACRON A 15 ANNI E’ ANDATO A LETTO CON LA SUA INSEGNANTE…”), IL LIBRO E IL RITORNO A TEATRO – VIDEO

 

Leonardo Martinelli per la Stampa

 

amanda lear

La rivolta dei gilet gialli (Amanda Lear dice di essere «completamente d' accordo con loro») e ora anche un terribile attentato a Strasburgo. «Viviamo in un periodo abominevole - ammette l' attrice -. Credo che il ruolo di una persona come me sia far dimenticare agli altri i loro problemi: farli ridere». E così ovunque, nelle librerie di Parigi, si ritrova in bella vista Délires , il suo libro, appena uscito.

 

Un' autobiografia?

amanda lear

«Per carità. Che presuntuosa la gente dello spettacolo che scrive della sua vita: mica siamo Madre Teresa o Angela Merkel. Certo, ho voluto raccontare come una persona come me, che di suo non aveva tante doti (nonostante i miei successi - diciamolo - non sono una grande cantante), può fare una carriera così. Ma per il resto racconto solo storie e faccio battute».

 

Avrebbe potuto raccontarle pure in italiano?

«No, non ho una conoscenza sufficiente della lingua per fare i giochi di parole che mi permetto in francese. Proviamoci: dico sempre che il mio segreto di bellezza è mettermi accanto a una brutta. E riguardo alle polemiche sulla mia età, che non voglio rivelare, sono sicura che alla mia morte utilizzeranno il metodo del carbonio 14 come per i fossili. Sì, come la Sacra Sindone».

 

amanda lear

Nel libro, comunque, c' è anche tanta Italia

«Con la Francia è il Paese che amo di più. Ma l' italiano, come diceva Jean Cocteau, è un francese di buonumore. L' Italia attraversa un periodo difficile e non lo vive come la Francia, dove si scende in piazza e si taglia la testa al re, basta vedere i gilet gialli. Agli italiani piace divertirsi, mangiare bene. Sulla crisi ci fanno sopra una canzone, guardano Barbara D' Urso illuminata alla tv come una Madonna. E la festa è finita. Soprattutto, gli italiani sono molto più generosi dei francesi».

 

Quando arrivò la prima volta in Italia?

«Negli Anni 70, era il periodo della disco music. Luciano, un impresario, mi propose una tournée tra le discoteche della Romagna. Prese una piccola orchestra e due ballerine e si partì. Ovunque facevo il pienone: io cantavo Tomorrow e gli altri miei successi.

amanda lear

 

Venivo dalla Germania, dove mi esibivo solo in tv, fu un' esperienza nuova: si creò un' amicizia, viaggiavamo insieme, la sera a notte fonda si giocava a carte in pizzeria. Certo, le discoteche non erano sempre meravigliose. Mi ritrovai con il pubblico a un metro, spesso ubriaco, che mi lanciava battute. Così però imparai a stare su un palcoscenico».

 

Poi, sempre in Italia, arrivò «Stryx», nel 1978, programma irriverente sulla Rai

«Con Grace Jones e Patty Pravo stavamo con le tette di fuori, come la D' Urso, giovanissima, che faceva la comparsa. Che nostalgia di quell' Italia Anni 70, così libera. Oggi non si potrebbe fare. In tutta l' Europa siamo in un regresso totale, non si può più fare nulla. Troppo scandaloso...».

amanda lear cover

Beh, Asia Argento è ancora trasgressiva.

«Assolutamente no. Perché è andata a letto con un minorenne, che fra l' altro aveva quasi 18 anni? Emmanuel Macron a 15 anni ha fatto l' amore con la sua professoressa di quindici più grande di lui. Altro che Asia Argento».

 

Una decina d' anni fa si reinventò qui in Francia una carriera da attrice con una serie di commedie in teatro che ebbero grande successo. Cosa ha significato per lei quest' esperienza?

«Da giovane ho frequentato David Bowie e Salvador Dalì, non mi sentivo mai all' altezza. Con il teatro ho conquistato la fiducia in me stessa. Ogni sera devi stare lì, anche se hai male ai denti o alla pancia, e non dimenticare la parte. Sono fiera di esserci riuscita».

 

Da un anno e mezzo, però, non sale più su un palcoscenico. È andata in pensione?

amanda lear

«Neanche per sogno: non volevo stancare. Ci ritorno l' anno prossimo qui a Parigi con una pièce che riprende la storia del film Lo scopone scientifico di Luigi Comencini. Farò il ruolo di Bette Davis, la miliardaria odiosa, sulla sedia a rotelle, che a carte fregava quei due poveracci interpretati da Alberto Sordi e Silvana Mangano».

 

E in Italia?

«In teatro mi propongono sempre tanti progetti, soprattutto musical, ma poi alla fine non ci sono i soldi. Invece da voi, sempre nel 2019, reciterò in un film d' autore. Non posso dire il nome del regista. È un giovane, forse il Bernardo Bertolucci di domani. So già che ci saranno pochi soldi e mi aspetto che le luci non saranno perfette. Ma lui ha tante idee. E per me è la cosa più importante».

amanda learrita rusic amanda learamanda lear (3)amanda learamanda lear (4)amanda lear (1)AMANDA LEAR DALI'amanda learaldo busi e amanda learamanda lear (2)DALi' AMANDA LEARmalgioglio amanda learaldo busi e amanda lear 6aldo busi e amanda lear 7amanda learaldo busi e amanda lear 5amanda lear stryxaldo busi e amanda lear 4amanda learamanda learI DIPINTI DI AMANDA LEAR AMANDA LEAR DISCO ROXY MUSICI DIPINTI DI AMANDA LEAR amanda lear daliAMANDA LEAR SULLA COPERTINA DI ROXY MUSICamanda lear 4amanda lear bowieAMANDA LEAR 4amanda lear pippo baudo yuri chechiPIPPO BAUDO AMANDA LEARAMANDA LEAR BOWIEamanda lear ilDAVID BOWIE E AMANDA LEARamanda lear 1amanda lear 2AMANDA LEAR BOWIEI DIPINTI DI AMANDA LEAR I DIPINTI DI AMANDA LEAR AMANDA LEAR E MAURIZIO COSTANZO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…