margot robbie 119

ASPETTANDO MARGOT – DA “BIONDA ATOMICA” DI SCORSESE A MUSA DI TARANTINO LA ROBBIE SARA’ SHARON TATE (LA MOGLIE DI POLANSKI TRUCIDATA INCINTA DALLA SETTA DI CHARLES MANSON) NEL PROSSIMO FILM DI QUENTIN - "ESSERE UNA DONNA A HOLLYWOOD SIGNIFICA CHE DOVRAI PASSARE ATTRAVERSO SITUAZIONI DEGRADANTI. IN CASO DI FLOP CON I COLLEGHI MASCHI SI È PIÙ TOLLERANTI, UNA DONNA, INVECE, RISCHIA DI NON AVERE UNA SECONDA OCCASIONE" - VIDEO

 

 

Stefania Ulivi per Liberi Tutti – Corriere della Sera

 

margot robbie

Adesso la chiamano The New Queen of Hollywood , e le sue immagini, nel ruolo di Sharon Tate (la moglie di Roman Polanski trucidata dalla setta di Charles Manson) nel prossimo film di Quentin Tarantino, C' era una volta... a Hollywood , riempiono pagine dei giornali di tutto il mondo. Ma la via verso l' ambito trono non è stata una passeggiata per Margot Robbie. L' attrice australiana ha imparato presto che le etichette da quelle parti sono armi a doppio taglio, rischiano di diventare catene. «Bionda atomica» l' hanno chiamata grazie alla sua Naomi Lapaglia in The Wolf of Wall Street.

 

Martin Scorsese la scelse dopo un provino in cui rubò la scena a Leonardo DiCaprio, ma essere brava non è stata garanzia sufficiente. Per scongiurare il rischio di rimanere incasellata nel ruolo claustrofobico di bellissima statuina e per farsi prendere sul serio, Margot ha dovuto rischiare in proprio. Per avere un meritatissimo ruolo da protagonista ha prodotto lei stessa il film,Tonya, in cui ha regalato umanità e spessore tridimensionale a uno dei personaggi più controversi della cronaca Usa degli ultimi decenni, la pattinatrice Harding.

 

È arrivata fino agli Oscar: nomination per lei al fianco di Meryl Streep e Frances McDormand(vincitrice). E statuetta come attrice non protagonista per Allison Janney, per il ruolo di sua madre. Ora con la sua Luckychap Entertainment Banner (fondata con il suo attuale marito Tom Ackerley e due amici) partecipa alla produzione di Birds of Prey , lo spinoff di Suicide Squad , dove recita nuovamente la parte della perfida ex psichiatra Harley Quinn.

margot robbie

 

Ma anche adesso che uno dei suoi sogni è uscito dal cassetto, essere nel cast ad alto tasso di divi al fianco di Brad Pitt e Leo DiCaprio nell' opera numero nove di Quentin, suo regista del cuore, Robbie tiene i piedi per terra. «Sono come una bambina in un negozio di dolci», ammette. Ma attenta a non fare indigestione. Perché è consapevole che oggi, non troppo diversamente dagli anni narrati da Tarantino, alla fine dei Sessanta, l' industria del cinema è un club dove le donne, salvo eccezioni, rischiano di fare tappezzeria. «Con i colleghi maschi si è più tolleranti, se sei protagonista di un flop hai altre chance. Una donna, invece, rischia di non avere una seconda occasione».

margot robbie

 

La sua se l' è giocata bene e ha voluto condividere il successo. «Essere una donna a Hollywood significa che probabilmente dovrai passare attraverso situazioni degradanti» ha esordito in un discorso ufficiale nei giorni del post #MeToo , scritto dopo una lunga consultazione via WhatsApp non solo con colleghe attrici, ma con le tantissime professioniste conosciute sui set. A nome di tutte, ha ricordato «la battaglia per l' equità dei compensi, per il diritto di essere ascoltate, persino il diritto di sentirsi sicure». E, ancora, la condizione di sentirsi «all' ombra dei grandi alberi, costantemente avvisate che possiamo crescere nella fetta di luce che ci è permessa. Se togli la parola Hollywood, siamo semplicemente donne. Che affrontano le disuguaglianze che la condizione femminile porta con sé».

 

margot robbie

Non perde occasione per dimostrare rispetto per le colleghe. Prima di accettare il ruolo di Elisabetta I in Maria regina di Scozia (dove, come in Tonya , si trasfigura senza timori), si è posta il problema di chi l' aveva fatto prima di lei. «Grandissime attrici: Cate Blanchett, Judi Dench.

Chi sono io per essere all' altezza?

All' inizio non volevo accettare».

 

Una delle spinte a dire sì, è stata l' idea di trovarsi al fianco di Saoirse Ronan: «Fantastica, intelligente, simpatica». Ventotto anni, nata nel Queensland australiano, e cresciuta sulla Gold Coast, a sud di Brisbane, terza di quattro fratelli, genitori separati. Sufficientemente secchiona da sembrare destinata a studi di legge all' università, abbastanza smaliziata da volersi sottrarre a un destino già scritto. «Ho deciso che non volevo spendere soldi che non avevo, per studiare una materia che non volevo studiare, solo per passare il resto della vita a pagare i debiti».

margot robbie

 

Un lavoretto in un catena di fast food a Melbourne le permise di salire sul principale anello di collegamento tra la profonda Australia e il resto del mondo dal 1985: la soap opera Neighbours (la stessa, per intenderci, da cui sono usciti Kylie Minogue, Russell Crowe, Guy Pierce). Tempo tre stagioni, era in America. Sul set di un' altra serie, Pan Am. Serie poco fortunata, ma utile a farla conoscere. Arrivano Suite francese , adattamento del romanzo di Irène Némirovsky, Focus - Niente è come sembra , La leggenda di Tarzan , fino al cameo ne La grande scommessa di Adam McCay dove, immersa in una vasca piena di schiuma, interpreta se stessa e spiega ai comuni mortali lo scandalo dei mutui subprime che misero in ginocchio l' America.

 

margot robbie

Per interpretare Sharon Tate ha studiato molto ma ha preferito non parlare con Roman Polanski. La curiosità è tanta. C' era una volta... a Hollywood , sarà nelle nostre sale dal 19 settembre distribuito da Warner Bros. Ma il film sarà, quasi certamente, a Cannes il 21 maggio, esattamente a 25 anni da Pulp Fiction con cui Tarantino conquistò la Palma d' oro. È stato Terry Frèmaux a confermarlo indirettamente a Indiwire («Tarantino sta montando e lavorando duramente per essere pronto in tempo per Cannes»). Là dove c' era Uma, quest' anno potrebbe esserci Margot. Che nel frattempo è già alle prese con un nuovo progetto: il film su Barbie, la bambola più famosa del mondo. Che, animata da Margot, sarà certo una sorpresa.

 

margot robbiemaria regina di scozia margot robbiemargot robbie e jared leto 2margot robbietonya harding margot robbietonya harding margot robbiei tonya margot robbiemargot robbie per wonderlandmargot robbie in il lupo di wall streetmargot robbie copia 9margot robbie copiamargot robbie e leo di capriomargot robbie copia 5margot robbie copia 6margot robbie copia 7margot robbie copia 8margot robbie diventa tonyamargot robbietonya harding margot robbiei tonya margot robbiemargot robbiemargot robbie e jared letomargot robbiecover wonderlandMARGOT ROBBIEmargot robbie margot robbie vestita come un ferrero rochermargot robbiemargot robbiealexander skarsard e margot robbiemargot robbie in la leggenda di tarzanmargot robbie copia 2margot robbie copia 3margot robbie copia 4margot robbie 2margot robbiesharon tate sara interpretata da margot robbiemaria regina di scozia margot robbiemargot robbie 119

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…