BERLUSCONI SI È SOSPESO DA CAVALIERE DEL LAVORO. PERCHÉ NON FA LA STESSA COSA ALESSANDRO PROFUMO, RINVIATO A GIUDIZIO PER UNA FRODE DA 245 MLN €? - I CDR DI “RCS”, “CORRIERE” E “GAZZETTA” CONTRO IL BONUS A SCOTT JOVANE

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera
l Comitati di redazione del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport e la Rsu Rcs Quotidiani invitano il consiglio di amministrazione a respingere il piano per il riconoscimento di bonus all'amministratore delegato Pietro Scott Jovane e a venti manager di prima fila.
Questa decisione verrebbe vissuta come una beffa vergognosa ed eticamente inaccettabile da tutti i dipendenti di Rcs Mediagroup che hanno accettato la ripartizione dei sacrifici necessari, a cominciare dal taglio dei posti di lavoro, per il rilancio del gruppo.
Il comitato di redazione del Corriere della Sera
Il comitato di redazione della Gazzetta dello Sport
Rappresentanza sindacale unitaria Rcs Quotidiani

Lettera 1
Gentil Dago,
leggo che Silvio Berlusconi, per effetto della recente condanna penale per evasione fiscale, si è autosospeso da Cavaliere del lavoro per evitare un'umiliante espulsione. Apprendo invece dalla lettura dell'elenco dei Cavalieri della Repubblica che lo stesso passo indietro non è stato ancora compiuto da Alessandro Profumo.

Il banchiere genovese è stato rinviato a giudizio per una maxi-frode da 245 milioni a favore di Unicredit ed è stato denunciato da Adusbef per l'acquisto della banca kazaka Atf Bank per 2,2 miliardi di dollari quando era alla guida dell'istituto di Piazza Cordusio. Banca rivenduta poco dopo per 464 milioni a un fedelissimo del presidente Nazarbayev, causando una perdita per gli azionisti Unicredit pari a 1,7 miliardi.

In Monte dei Paschi, Profumo ha esternalizzato e prepensionato migliaia di lavoratori, ha licenziato giovani dirigenti, ma ha confermato una serie di manager ed ex stretti collaboratori del predecessore Mussari.

Per ottenere l'onorificenza, bisogna aver tenuto "specchiata condotta civile e sociale, aver operato nel settore con decoro, autonomia e responsabilità per almeno vent'anni, aver adempiuto gli obblighi tributari, aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori, non aver svolto né in Italia, né all'estero attività economiche e commerciali lesive dell'economia nazionale". Dopo il Berlusca, non sarebbe il caso che qualcun altro facesse un passo indietro?
Bianca

Lettera 2
Una proposta semplice semplice per risolvere il problema Moretti - FFSS: riportarlo allo stipendio che prendeva quando anzichè l'amministratore delegato faceva il sindacalista CGIL il "comunistaccio" imborghesito ed arricchito!
Sandro Salvetti

Lettera 3
Ma il famoso "macigno" sui conti italiani si chiama "blackrock" ? amandolfo (StC)

Lettera 4
L'On. Santanchè si mangia l'On. Bonafè con una semplice domanda, chiedendo come mai una vicenda così oscura come la casa in affitto di Renzi era pagata da altri, domanda cui l'on. Bonafè non riesce a dare risposta tranne che un penoso «Il Presidente del Consiglio ha chiarito molto bene che si trattava di una casa in cui lui ogni tanto andava. Siamo molto sereni.»
(23.III.2014, ore 14,35, "RaiUno")
Il nuovo che avanza.
Giuseppe Tubi

Lettera 5
Non sono certo di sinistra e penso che Moretti,se vale,abbia tutto il diritto di prendersi lo stipendio che prende. E lo dico sinceramente. Pero'...Perche' ai lavoratori vengono proposti riduzioni di salari o contratti di solidarieta',e quando invece osi pensare di chiedere a loro una riduzione dello stipendio si incazzano? Un 15% del suo stipendio sarebbero sempre comunque 2.000 euro al giorno. Un 15% su uno stipendio mensile di 2.000 non ha lo stesso impatto,per il tenore di vita.
Ali

Lettera 6
Dago,
quello che è sorprendente, nella vicenda Moretti ,è che un soggetto, che guadagna 900mila euro l'anno, non sia in grado di capire quando è bene tenere la bocca chiusa.
Bye,
Luigi A

Lettera 7
Caro Dago,
per cui.. : Obama viene apposta, a Roma, per portarsi via Moretti....??
Gianni Morgan Usai

Lettera 8
Dicono che qui in Veneto, al referendum virtuale degli indipendentisti, ha votato "il 73% del corpo elettorale regionale". Io so solo che siam tutti figli -io per primo- di contadini (con più familiarità per il maiale da ingrassare che per la tastiera su cui pigiare). E poi la stragrande maggioranza dei veneti di mia conoscenza neppure sapeva del voto online (oppure se ne fregava altamente!). Gli organizzatori, se non potevano aspirare ad avere osservatori internazionali certificati, dovevano procurarsi un pallottoliere. Scoprivano che erano di più, per dire, i veneti che conoscevano (e magari votavano con più convinzione), Peppa Pig.
Natale Pellizzer

Lettera 9
Dago darling, percorrendo il centro di Milano (da Duomo a San Babila) in un assolato (ma smoggatissimo) pomeriggio di primavera, mi sono resa conto che Calvino (il teologo franco-ginevrino) aveva ragione: l'inferno é qui sulla terra dei vivi. E meno male che siamo nella "civilissima" Milano del "conducator" Pisapia, sennò sarebbe permesso (e sottolineo permesso, quindi ora é vietato) di chiedersi in franglais "What next de pire"?

P.S. Quando si dice le "primavere arabe" che avevano estasiato milioni di oche giulive ammaestrate da dotti (sic) politologhi e maestri (sic) di pensiero occidentali. Vallo a chiedere ai più di 500 Fratelli Musulmani condannati a morte in Egitto in questa "primavera d'Egitto"! E alle 150.000 vittime della "primavera siriana" che gemono in Cielo. "Primavera" siriana tanto cara a NapoIIIHollande che non sapeva di dover affrontare tante Sedan in casa sua.
Natalie Paav

Lettera 10
Caro Dago,
dite al Sindaho, che preferisco dare 600.000€ a Moretti, che pagare un Milano-Roma quanto un paio di Tod's...e il riferimento non è casuale, poi se è indecente che un manager guadagni 1000 volte lo stipendio di un operaio base, è ridicolo anche che se una società fattura più di un miliardo di € come fs, all'ad non vada nemmeno un millesimo del fatturato di quella società, al di là che magari dispone di molte benefits, lo stipendio di Moretti è obiettivamente modesto comparato al fatturato della società. Il Sindaho ci risparmi così la solita demagogia da quattro soldi,
Alessandro

Lettera 11
Gentil Dago,
allora fammi capire:
c'era una volta un sindacalista senza arte nè parte che, per vie misteriose, è assurto ai più alti vertici delle FFSS. Non pago della sua privilegiata posizione rivendica ora il diritto di Jus Soli avendo, senti, senti, portato in utile la società di cui è a capo. Lasciando intendere che la cosa è sovranamente anomala in quanto è risaputo che i grandi manager lascino dietro di loro più voragini che macerie nei conti pubblici.

Il nostro quindi si erige ad eroe senza macchia e senza paura e sbertuccia quello Stato che l'ha finora ricoperto d'oro e che ora osa mettere un tetto alla sua sovrabbondante remunerazione.

Non si ricorda il Nostro di quando viveva decorosamente con uno stipendietto di trenta quaranta volte inferiore a quello attuale? e di cui vivono tuttora milioni di onesti lavoratori che farebbero i turni contiuativi di 25 ore per fare il lavoro che fa lui, con una remunerazione ben minore?
E' proprio il caso di dire a questo immemore dirigente se dopo tutto quello che lo Stato ha fatto per lui non sarebbe il caso che anche lui facesse qualcosa per questo Stato?
Rido Xnonpiangere

Lettera 12
Signori di Dagospia, quando si dice stampa libera. Completa e al servizio dell'utente .... L'Ansia di oggi, infatti, esordisce nella settimana quaresimale con una notizia buttata lì tra il lusco e il brusco: l'Ucraina ha deciso di ritirare le sue truppe dalla Crimea. Proprio così: l'Ucraina ha deciso di ritirare le proprie truppe dalla Crimea. Il sottoscritto un pò tonto si chiede: ma come?

Forse l'Ucraina ritira le sue truppe unilateralmente perchè è buona, vuole la pace a qualunque costo, oppure ha vinto la guerra e, adesso, che sta con l'UE e gli amiconi USA, non vuole mischiarsi più in queste bazzecole, in queste baruffe chioggiotte con popoli russofoni ( tra l'altro, gentile omaggio di Kruscev, quello della scarpa sbattuta sul tavolo, ricordate).

Non è dato sapere, perchè la notizia è secca, così come impone la vera stampa anglosassone: incisiva, precisa, senza fronzoli. Unico barocchismo, la precisazione che questa decisione presa proviene dall'agenzia Unian, a sua volta ripresa dal Consiglio di Sicurezza nazionale di Kiev. E' tutto, e uno si divora nel dubbio: cosa sarà successo? come mai questa decisione?

Si rimane nel dubbio più atroce, si arriva a pensare che si tratti di uno scherzo di qualche buontempone, ma al 1 aprile manca una settimana. In effetti, ritirarsi da dove non ci sei proprio più è qualcosa di profondamente italiano: che ci sia la mano di qualche stratega di casa nostra? Il dubbio cresce, ma ecco la luce, ecco l'imbeccata che l'Ansia aspettava per chiarire a lei stessa e a noi che cazzo volesse dire sta cosa.

Semplicemente che i russi avevano preso senza colpo ferire ( qualche ferito, poca roba per fortuna, comunque) la base militare di Feodosia, praticamente l'ultima rimasta conquistando la Crimea in toto. Ritirare le truppe, quindi, più che una decisione di Kiev, è la conseguenza delle vicende sul campo. Chissà perchè, quindi, presentarla così.

Ma ecco, la risposta: la chiusura della vicenda crimeiana doveva essere presentata per bene secondo la prassi antirussa in auge: con Obama che dal G7 minaccia la Russia e fa vedere al mondo che la sistemerà come merita. Così il titolo che ci voleva: l'Ucraina ritira le truppe (che non ci sono più ) ma con il beneplacito di Obama abbronzato, che di democrazia se ne intende e, anche, di come si dirimono le questioni nel mondo (dalla Somalia alla Siria). Quamdo si dice stampa libera, ma libera tanto tanto.
Luciano.

 

Alessandro Profumo e consorte Profumo Alessandro Ferruccio de Bortoli Paolo Mieli Scott Jovane e Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri.MAURO MORETTI FS MAURO MORETTI CON UN CANE BlackRock LOGO blackrockOBAMA PUTIN Siria OBAMA E PUTIN Attivisti pro Russia in Crimea

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