BOOM! DAGOSPIA È IL SITO D’INFORMAZIONE PIÙ LETTO IN ITALIA TRA QUELLI SOLO ONLINE – NON SOLO: 251,277 FOLLOWER SU TWITTER (UN GRAZIE AI NOSTRI LETTORI)

Da "blitzquotidiano.it"

Dagospia.com, con 104 mila utenti unici nel giorno medio e 743 mila nel mese, è stato, nel febbraio 2013, il sito d'informazione più letto in Italia. Il primato riguarda i siti che hanno solo l'online, escludendo cioè i siti collegati a testate cartacee, dove invece domina la gerarchia dettata dalla diffusione nazionale, con in testa Repubblica e Corriere della Sera, e territoriale (la Stampa) .

Nel febbraio 2013 ottimi risultati di crescita ci sono stati anche per il Post e Blitzquotidiano, come rilevano i dati di Audiweb, che monitora il traffico dei siti internet italiani e che sono stati pubblicati dal quotidiano Italia Oggi. Dati incoraggianti in un mese segnato da eventi particolari (dalle dimissioni del Papa alle elezioni) che hanno fatto registrare un generale aumento della fruizione di informazione online da parte degli utenti.

Il Post, con 80 mila utenti unici nel giorno medio, "ha più che raddoppiato", rispetto a gennaio, mentre Blitzquotidiano è passato a 58 mila utenti unici a febbraio (un milione nel mese) dai 31 mila di dicembre.

Andrea Secchi, su Italia Oggi, ritorna sulla polemica, che sta opponendo il mondo degli editori a quello degli utenti pubblicitari, perché alcuni siti usano espedienti per gonfiare il proprio traffico.

Per gli editori non è una novità: per anni hanno fatto ricorso ai panini per aumentare, almeno dal punto di vista numerico, la propria diffusione: un po' alcuni quotidiani e soprattutto i periodici. Il vizietto si è ora propagato si internet e l'Upa, che rappresenta le aziende che spendono soldi in pubblicità, è impegnata in una quasi solitaria lotta per imporre trasparenza agli editori.

Così accade che il Messaggero.it, versione on line del principale quotidiano di Roma, ha sì 292mila utenti unici al giorno, un aumento del 156% rispetto a febbraio 2012, ma è anche vero che nella sua readership confluisce quella del sito HdBlog che gli porta 52mila utenti al giorno.

Discorso analogo per Lettera43, i cui 156 mila utenti unici al giorno (costituenti una clamorosa crescita del 225% di utenti in soli 12 mesi), sono tanti grazie all'aggiunta di Lavoratorio.it, ovvero un sito di offerte di lavoro che poco ha a che vedere, anche dal punto di vista grafico e culturale, con Lettera43; e con l'aggiunta di numerosi siti di cronaca locale cittadina. Basta leggere i dati scorporati.

Di 156mila utenti, 49mila arrivano dalla home page o dalla voce "altro" e si può presumere costituiscano l'effettiva readership di Lettera 43. Ma ben 72 mila sono imputati alla voce "Lettera43 - Trovalavoro", che dovrebbe essere l'etichetta Audiweb di Lavoratorio.it.

Non che sia una prassi isolata: dietro il milione e seicentomila utenti di Repubblica.it, ad esempio, ci sono 29 sottocategorie fatte dalle edizioni locali, da Trovacinema, Miojob, D-Repubblica delle donne...In questo anche il Corriere.it non scherza. Dove Repubblica.it ha una marcia in più è nei 96 mila di Tom's Hardware, un sito su cui si può dire solo che con Repubblica non c'entra proprio niente.

Un fenomeno particolare è rappresentato dalla edizione italiana di Huffington Post, che in pochi mesi di vita ha già raggiunto i 120mila utenti unici al giorno. Il boom è stato reso facile dal fatto che sulla home page di Repubblica.it è presente un rimando costante al sito diretto da Lucia Annunziata.

Tutto l'opposto di Dagospia, che ha mantenuto il carattere originario: quello è il sito e quelli sono i suoi lettori, senza strani accorpamenti ai soli fini Audiweb. Poco sotto in classifica spicca il Post, con 80 mila utenti unici aumentati del 111,1% in 12 mesi. Nella tabella Audiweb c'è però qualcosa che non si riesce a capire: ci sono tre righe, quella con il numero di 80 mila, un'altra con 76 utenti attribuiti alla voce Il Post (altro) e 20 mila alla voce Home page: la somma non quadra, ma forse non deve, però si capisce poco. Poi c'è Blitzquotidiano con 58mila utenti unici, ha solo una riga, quella del suo traffico e basta.

In cima alla classifica i siti collegati a quotidiani cartacei, e quindi brand conosciuti dalla maggior parte degli utenti: Repubblica, 1,6 milioni di utenti unici al giorno, dieci milioni nel mese, seguita dal Corriere della Sera (1,4 milioni al giorno, 8,9 nel mese); poco più giù in classifica La Stampa con 597 mila utenti unici giorno e il Sole 24 Ore, con 451 mila. In mezzo il Meteo.it (1 milione 131 mila), Tgcom24 (767 mila), la Gazzetta dello Sport (711 mila), Blogo.it (557 mila).

 

 

dagospiaBlitzquotidianoLOGO LETTERA43Lucia Annunziata PAOLO MADRON

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