BOTTEGHINO OSCURO – APPENA 42MILA EURO CON 250 COPIE PER L’ESORDIO DI BERTOLUCCI (“IO E TE”) E 72MILA PER MASSIMILIANO BRUNO (“VIVA L’ITALIA”) CON QUASI 500 COPIE - IL PUBBLICO SNOBBA BELLOCCHIO, CIPRI’, GARRONE, VIRZI’, PICCIONI, COMENCINI, TUTTI SURCLASSATI DALL’ORSACCHIOTTO SCOPATORE DI ‘’TED’’ - “IL GIORNALE”: I FILM NOSTRANI RACCONTANO DI UN’ITALIA BRUTTA, CORROTTA, INDECENTE, LA STESSA DEI TALK E DEI TG…

1 - DAGOREPORT
42 mila euro Bertolucci di "Io e te" nel suo primo giorno con 250 copie, appena 72 mila "Viva l'Italia" di Massimiliano Bruno con quasi 500 copie. Un disastro entrambi.

2 - I FLOP DEL CINEMA ITALIANO TROPPO LONTANO DALLA REALTÀ...
Claudio Siniscalchi per "il Giornale"

La settimana della passione, come è noto, non viene mai di maggio. Ma il cinema italiano sta riscontrando un'eccezione. La passione può manifestarsi anche in un'estate prolungata come l'attuale. Passione data dai numeri usciti dal botteghino. I film italiani vanno male. L'ultimo in ordine di tempo a volare basso è stato Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini. Appena 470.000 euro. Direte: è anche troppo, vista l'apertura del film. La statua di Garibaldi si lamenta per il tradimento dell'Italia (e degl'italiani).

E poi gli hanno messo dirimpetto anche la statua del cav. Cazzaniga (sarà mica un altro cavaliere?) per farlo incazzare. Anche altre statue si lamentano. E come si lamentano, a cominciare da Leopardi. Insomma, a questo Amélie Poulain dei poveri è andata male. Ma è dal Festival di Venezia che i film italiani hanno il fiato corto. Ha cominciato Marco Bellocchio con Bella addormentata (1.300.000 euro, nonostante il cancan). Poi È stato il figlio di Daniele Ciprì (800.000).

Scivola anche la sontuosa regia di Garrone di Reality (1.900.000). E non decolla anche la meno sontuosa di Paolo Virzì di Tutti i santi giorni (1.400.000). A Giuseppe Piccioni con Il rosso e il blu va ancora peggio (1.200.000). Ora, questi dati tali sono e tali resteranno. Possono soltanto spostarsi di poco. Non parliamo dei piccoli film usciti negli ultimi due mesi. Un solo esempio: Una giornata speciale di Francesca Comencini ha incassato 200.000 euro. Numeri. Solo numeri. I numeri non spiegano nulla. Mica vero!

Al cinema contano, poiché esprimono i gusti del pubblico. E il pubblico italiano con fatica segue i film italiani. Accorre in massa, invece, a vedere Ted, un ragazzotto poco cresciuto con un orso (in animazione) compagno di scorribande. Ce lo vedete un regista italiano che si presenta dal produttore con una storia del genere? Un orso? In animazione? Ma scherziamo! Per il secondo fine settimana consecutivo Ted si è mangiato il mercato. Da solo (quasi 9 milioni) ha raggranellato più denaro dei sette film italiani messi insieme.

Ma Soldini questa settimana non è stato solo schiacciato da Ted. Gli è passato davanti anche The Wedding Party ( 650.000). Ora, surclassati dall'orso ci sta. Ma fregato anche dalle allegre e sciroccate e sboccate ragazze al party di addio al celibato è un bel problema. Eppure, pensandoci bene, dei sette film italiani che abbiamo citato, non ce n'è uno imbarazzante. Nessuna commediaccia corriva. Nessuna ammirazione del proprio ombelico.

Scrittura decente. Attori spesso azzeccati. Talvolta modeste produzioni. Reality è un vero film d'autore. È stato il figlio gli è poco da meno. Virzì, Piccioni, Comencini e Soldini hanno difetti, sono scontati, ma comunque hanno capo e coda. Bellocchio si può discutere (se ne discute dal suo primo film, datato 1965, I pugni in tasca).

Ma allora perché hanno il piombo alle ali? Perché alla fine, un chiodo fisso salta fuori. Che brutto paese che siamo. Che brutta gente. Che brutte istituzioni. Che brutto panorama. Tutto è brutto. Poi ci sono alcune anime gentili (nei film di Soldini, Comencini, Virzì e Piccioni). Ma chi ci crede? Chi li prende sul serio? Le bruttezze italiche vanno in onda nei programmi televisivi. Di intrattenimento e di informazione. Al cinema si chiede altro. Divertimento. Evasione spiazzante (l'orso). Oppure approfondimento.

Prossimità alla realtà, non edulcorata finzione. Almeno Garrone e Ciprì dell'estetica del brutto cercano di farne una virtù. Volete un esempio cinematografico su quanto è brutto il mondo? Cogan (600.000 euro questa settimana). Il più bello del firmamento hollywoodiano, Brad Pitt, trasformato nel più brutto dei criminali.

Ti spara in testa. Ma ti fa un favore. Parla d'altro.Ti rassicura. Sembra un amico. È gentile. Ma pur sempre ti spara in testa. E non sbaglia mai. Perché gli italiani non sanno fare un film così? Siamo la terra della mafia. E Brad Pitt è un killer che lavora per conto della mafia. Ma il film di mafia italiano deve avere necessariamente risvolti politici. Bene! Gli americani conti-nueranno a fregarci.

 

bernardo bertolucci io e te viva litalia michele placido maurizio mattioli foto dal film mid SETH MACFARLANE ALLA PREMIERE DI TED matteo garrone sul set di realitySILVIO SOLDINI SUL SET tutti i santi giorni luca marinelli thony il-rosso-e-il-blu-HERLITZKA BUY SCAMARCIO"UN GIORNO SPECIALE" DI FRANCESCA COMENCINI E' STATO IL FIGLIO DI DANIELE CIPRI

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