renzi mattarella

1. IL CAVALIERE BATTUTARO DÀ DELL’UOMO ALLA ROSPY BINDI E RACCONTA BARZELLETTE SULLA MAFIA (CON UN PRESIDENTE CHE HA PERSO UN FRATELLO AMMAZZATO DA COSA NOSTRA) 2. RENZI SPACCONE SPACCA GLI ALFANIANI: IL VOSTRO PARTITO “NON LO CONOSCE NESSUNO” 4. “LA REPUBBLICA’’ IN VERSIONE “ULISSE”, RIVISTA DI BORDO: “MILLEMIGLIA A ETIHAD” 5. AVVISATE IL “GIGLIO MAGICO” RENZI VUOLE PUNIRE CHI HA SPECULATO SULLE POPOLARI!

Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

matteorella renzi e mattarellamatteorella renzi e mattarella

Altro che “birichino”, come gli ha detto con affetto misto ad ammirazione Papi Silvio. Matteo Renzi esce dall’elezione della Mummia sicula al Colle come uno schiacciasassi e mette nel mirino Ncd e Forza Italia. Agli alfaniani, già spaccati per conto proprio tra governisti e filo-berlusconiani, dice che il loro partito “non lo conosce nessuno” e nega l’onore di una verifica di governo con parole sprezzanti (“le verifiche si fanno a scuola”). Al partito di Berlusconi manda a dire che non si farà ricattare sulle riforme e che l’Italicum resta così com’è.

 

mattarella renzimattarella renzi

Spaccone o realista? Per una volta più la seconda che la prima. La legge elettorale va per l’ultima lettura alla Camera, dove il governo ha una larga maggioranza e non ha bisogno dei voti di Forza Italia. In più, Renzie sa benissimo che ormai Berlusconi non fa valutazioni politiche, ma ragiona solo sul metro dell’utilità personal-giudiziaria e delle sue aziende. E in entrambi i casi gli conviene andare avanti con il patto del Nazareno, anche se deve tenere un po’ il muso per come sono andate le cose per il Colle (per la cronaca, ieri, comunque, raccontava barzellette e non teneva il muso a nessuno).

sergio mattarella e laura boldrinisergio mattarella e laura boldrini

 

Quanto agli alfaniani, se escono dal governo spariscono completamente e hanno bisogno delle comparsate tv di Lupi e Alfano come ministri per mantenere un minimo di visibilità. Con un Pd momentaneamente pacificato dalla scelta di Mattarella, Renzi è insomma un leader senza ostacoli e con una sola, vera, preoccupazione: agganciare quella ripresa economica che in altri Paesi già si manifesta. Solo l’economia può mettere in difficoltà il suo governo.

 

 

2. LA BAVA SEPARATA DALLE OPINIONI

MATTARELLA DC-foreverMATTARELLA DC-forever

Dopo le frecce tricolori, le penne tricolori. Repubblica titola a tutta prima: “Gli applausi di tutti per Mattarella”. Dentro, perle di saggezza e viva compartecipazione: “Il nuovo stile di Mattarella, la politica della voce bassa” (p.2). “Il presidente della Repubblica è corso nel solco dei suoi predecessori dando però un’impronta personale” (p.2). “C’è un cambio di clima, un cambio di passo. Anche Maroni e Zaia smettono di ridere. E La Russa un paio di volte si alza in piedi” (p. 2). “Ieri si avvertiva la distanza tra Mattarella e il mondo circostante di fanfare e rombi di moto. Anche il suo sorriso sembrava lieve” (p. 9). “La compostezza del nuovo capo dello Stato costituisce un segno di contraddizione per gli odierni canoni turbo-ridanciani” (p. 9).

 

Severo e imparziale anche il Corriere: “Emozione e applausi. Il Presidente che vuole parlare a tutti” (p. 2). La Stampa ci informa che Mortarella ha tenuto “un discorso semplice e autorevole” (p. 1), poi ecco “Il caso”: “Dai marò alle vittime del terrore. Il Pantheon degli italiani qualsiasi. Il messaggio è un invito per risvegliare le energie positive” (p. 3). Evviva le energie positive!

BERLUSCONI E ROSI BINDI AL QUIRINALEBERLUSCONI E ROSI BINDI AL QUIRINALE

 

Il Messaggero ci restituisce le prime emozioni di quest’uomo francescano. “Primo giorno al Colle. ‘Tutto questo palazzo è troppo per me solo…’. Già da ieri sera ha dormito al Quirinale, ma rinunciando all’appartamento”. Ha dormito in corridoio su un tappeto? (p. 3).

 

 

3. SUPER-RENZIE SHOW

Il premier no-limits non si contiene neppure nel giorno di Mattarella e manda messaggi a destra e a manca. “Renzi: ‘Non mi faccio ricattare, l’Italicum non si tocca più’. Berlusconi: ‘Sì se ci convincono’. Il premier avanti fino al 2018: niente verifiche o richieste dai partitini. L’Ncd? Nessuno lo conosce. La riforma del Senato slitta di una settimana. ‘Qualche stratega dice a Berlusconi: le riforme servono per ricattare Renzi, a me non mi ricattano, cascano male” (Repubblica, p. 6).

 

BERLUSCONI E ROSI BINDI AL QUIRINALEBERLUSCONI E ROSI BINDI AL QUIRINALE

Il Corriere descrive quasi ammirato la strategia renziana: “Il doppio binario del leader pd per tenere diviso il centrodestra. Il capo del governo presidia il centro e assorbe la sinistra, sospingendo gli altri verso Salvini. Si capirà solo alle Regionali quanto la Lega voglia rischiare per restare da sola” (p. 9).

 

 

4. ULTIME DA FARSA ITALIA (E IL CAV NON VENDE…)

Il Cavaliere battutaro dà dell’uomo alla Bindi e racconta barzellette sulla mafia (con un presidente che ha perso un fratello ammazzato da Cosa nostra). Ma è troppo contento dell’invito sul Colle e si abbraccia pure Vendola. Corriere: “L’ex premier si gode il ritorno in scena. Vertice con Fitto, ma la guerra continua. Su Mattarella giudizio molto positivo. Due ore con Verdini e Letta, sotto accusa in Fi” (p. 8).

mattarella renzi 6mattarella renzi 6

 

Silvio Berlusconi si concede anche una chiacchierata con il Cetriolo Quotidiano, al quale chiede di essere chiamato “Berlusconi, Silvio o persino B.”, ma non “ex Cavaliere”. Domanda chiave: “Vuol vendere Mediaset?”. Risposta: “Non mi occupo di aziende di famiglia, però vi garantisco di no” (p. 5). Poi è passato alle barzellette.

 

Il Giornale minaccia Renzie: “Forza Italia pronta alla svolta. Il Nazareno sta per saltare. Duro confronto tra Verdini e Berlusconi. Il Cav: renzi vuol fare campagna acquisti tra i nostri” (p. 9).

 

mattarella napolitanomattarella napolitano

 

5. GLI ALFANOIDI E LO SPAZIO CHE NON C’È

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“Tregua armata di Alfano. Ma alle regionali rilancia l’alleanza con Forza Italia. Il leader vicino a Renzi, scambi di battute e sorrisi. Resta la fibrillazione tra le due anime del partito. De Girolamo: ‘Il linguaggio del premier non aiuta, non faccio l’alleato su ordinazione” (p. 10). Sulla Stampa, “Ncd squassato, l’ira di Lupi. E metà partito vuole rompere. Andare col Pd col centrodestra versione Salvini?” (p. 5).

 

mattarella cagnolinomattarella cagnolino

Il Foglio analizza con freddezza lo scenario che si apre di fronte agli alfaniani (“Il centro senza agibilità politica”, p. 3) e scrive: “Togliersi (eventualmente) dal governo non conferirà ai centristi un’arma politica per crescere e differenziarsi. Qual è oggi l’agenda possibile e il campo d’azione dei moderati? Un tempo erano famiglia, fisco e lavoro. Cose che oggi appartengono ad altri”.

 

 

 

mattarella 4mattarella 4

6. UN, DUE, TRE, GRILLINO!

mattarella boldrini fedelimattarella boldrini fedeli

Sempre imprevedibile il partito del comico con villone a Sant’Ilario. “Quirinale, il dietrofront di Grillo. Il leader del Movimento elogia Mattarella e chiede di incontrarlo. Di Maio scherza: ‘Si è proprio innamorato’. I Cinquestelle ‘pronti a dare un contributo’, ma c’è chi si rammarica: ‘Nella partita per il Colle siamo regrediti” (Repubblica, p. 8). “Auguri (e consensi) dei 5 Stelle. Grillo: ‘Guardati dai politici’. Disgelo tra M5S e Colle. La lettera aperta del leader: incontriamoci” (Corriere, p. 13). Roberto Fico, presidente grillino della Commissione di vigilanza Rai, avverte: “Bene la discontinuità al Colle, ma il patto del Nazareno resiste. Hanno inscenato un falso divorzio” (Corriere, p. 13)

 

 

7. AMICI MA NON TROPPO

Accoglienza ambigua per Alexis Tsipras da parte del governo italiano. Repubblica: “Renzi apre con cautela al progetto di Tsipras. ‘Insieme per la crescita’. ‘Creditori, niente paura’. Impegno di Atene: ‘Non creeremo più deficit’. Su le Borse. Il premier italiano: ‘Nessuna ristrutturazione del nostro debito” (p. 10). E il ministro scamiciato Varoufakis dice a Repubblica: “La Grecia è già fallita dal 2010 e oggi non c’è alcuna ripresa, non serve a nessuno affondarci. Il problema non è la Grecia ma la gestione complessiva dell’eurozona che è concepita male” (p. 11). Sulla Stampa, “Tsipras a Roma: ‘Con Renzi parliamo la stessa lingua’. Ma il premier italiano precisa: ‘Vi diamo una mano, non vi diamo sempre ragione” (p. 6).

davide serra matteo renzi maria elena boschidavide serra matteo renzi maria elena boschi

 

frecce tricolorifrecce tricolori

 

8. ATTENZIONE, RENZIE VUOLE PUNIZIONI PER CHI HA SPECULATO SULLE POPOLARI!

Non guarda proprio in faccia a nessuno, il nostro premier spaccone. Ecco che ha detto sulla trasformazione in spa delle Popolari. “Popolari, il governo pronto alla fiducia. ‘Speculazioni? Chi ha sbagliato paghi’”. Tremano a Londra.  “Il premier in tv sull’abolizione del voto capitario: le banche vanno tolte ai signorotti locali. Anche Bazoli ha detto che bisognava intervenire, sottolinea il premier” (Corriere, p. 33). Vedremo nei prossimi mesi, con le fusioni delle Popolari, se l’appoggio di Abramo Bazoli è tanto disinteressato.

MONTEZEMOLO HOGAN CASSANOMONTEZEMOLO HOGAN CASSANO

 

 

9. FREE MARCHETT

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Repubblica in versione “Ulisse”, rivista di bordo: “Millemiglia a Etihad. ‘Subito 2 mila punti a tutti i nuovi iscritti’. La compagnia degli Emirati rilancia il programma fedeltà. I biglietti si compreranno con un mix di soldi e ‘buoni’” (p. 28). Completa il festoso annuncio una foto in cui James Hogan, Luchino di Monteprezzemolo e Silvano Cassano uniscono le mani come un team vincente. Olè!

 

 

10. A COSA SERVONO I GIORNALI

Presentata la nuova Ferrari e il Corriere degli Elkann si emoziona come neppure la Stampa di Torino: “Cattiva come in pista ma fatta per la strada. Le prime immagini della nuova Ferrari. Cattiva è cattiva, basta guardarla. Quei fari severi, quel cofano scavato e spigoloso. E’ inconfondibilmente una Ferrari. Il debutto è previsto al salone di Ginevra ai primi di marzo. Si chiama 488 GTB ed è l’ennesimo concentrato di potenza sfornato da Maranello. Il primo modello stradale sotto la presidenza di Sergio Marchionne” (p. 25).

 

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