IN CINA, IL PIÙ GRANDE INSEDIAMENTO BUDDISTA DEL MONDO – LARUNG GAR, UN VILLAGGIO CHE SI ESTENDE COME UNA MACCHIA ROSSA TRA LE COLLINE, ABITATO DA 40 MILA MONACI E MONACHE, CHE VIVONO SEPARATI, SENZA TELEVISIONE E LONTANI DA TUTTO

Questo campo colorato è nato nel 1980 e costituisce un paradiso in terra per migliaia di monaci e monache. Le capanne sono costruite così vicine che creano un mare rosso che si espande lungo le colline. Qui la televisione è vietata e le giornate scorrono tranquille tra preghiere, studio e letture – Gli scatti del fotografo Wanson Luk… -

Condividi questo articolo


Da http://www.dailymail.co.uk

larung gar buddhist academy larung gar buddhist academy

 

Tra le dolci colline verdi della valle Gar Larung in Cina, l'ultima cosa che ci si aspetta di vedere tra le campagne incontaminate sono migliaia di capanne in legno rosse ammassate l’una vicina all’altra. Nonostante la sua posizione, la “Larung Gar Buddhist Academy” è il più grande insediamento buddista del mondo.

 

larung gar buddhist academy 8 larung gar buddhist academy 8

Questo campo colorato è nato nel 1980 e costituisce un paradiso in terra per oltre 40.000 monaci e monache. Le capanne sono costruite così vicine che creano un mare rosso che si espande lungo le colline. Qui i monaci e le monache vivono separati per sesso ed età. La televisione è vietata per i suoi abitanti, che trascorrono le giornate tra preghiere, studio e letture.

 

larung gar buddhist academy 9 larung gar buddhist academy 9

Il fotografo Wanson Luk ha raggiunto il campo in carrozza dalla città cinese di Chengdu, in un viaggio durato più di 20 ore. Qui ha soggiornato due giorni e ha preso parte alle cerimonie buddiste. Ecco a voi i meravigliosi squarci su questa realtà lontana da tutto e da tutti, aperti al mondo solo grazie alle sue fotografie.

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING... 

FLASH! - FACILE FARE I PATRIOTI CON LE CHIAPPE ALTRUI – INDOVINATE CHE AUTO GUIDA ADOLFO URSO, IL MINISTRO CHE PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ HA “COSTRETTO” ALFA ROMEO A CAMBIARE NOME DA “MILANO” A “JUNIOR”? UN PRODOTTO DELL’INDUSTRIA MADE IN ITALY? MACCHÉ: NELLA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE, SPUNTANO UNA VOLKSWAGEN T-CROSS E UNA MENO RECENTE (MA SOSTENIBILE) TOYOTA DI INIZIO MILLENNIO. VEDIAMO IL LATO POSITIVO: ALMENO NON SONO DEL MARCHIO CINESE DONFGENG, A CUI VUOLE SPALANCARE LE PORTE...

DAGOREPORT – ANCHE I DRAGHI, OGNI TANTO, COMMETTONO UN ERRORE. SBAGLIÒ NEL 2022 CON LA CIECA CORSA AL COLLE, E SBAGLIA OGGI A DARE FIN TROPPO ADITO, CON LE USCITE PUBBLICHE, ALLE CONTINUE VOCI CHE LO DANNO IN CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA - CHIAMATO DA URSULA PER REALIZZARE UN DOSSIER SULLA COMPETITIVITÀ DELL’UNIONE EUROPEA, IL COMPITO DI ILLUSTRARLO TOCCAVA A LEI. “MARIOPIO” INVECE NON HA RESISTITO ALLE SIRENE DEI MEDIA, CHE TANTO LO INCENSANO, ED È SALITO IN CATTEDRA SQUADERNANDO I DIFETTI DELL’UNIONE E LE NECESSARIE RIFORME, OFFRENDOSI COME L'UOMO SALVA-EUROPA - UN GRAVE ERRORE DI OPPORTUNITÀ POLITICA (LO STESSO MACRON NON L’HA PRESA BENE) - IL DESTINO DI DRAGHI È NELLE MANI DI MACRON, SCHOLZ E TUSK. SE DOPO IL 9 GIUGNO...