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DIACONALE LANCIA IL COMPLOTTO INTERNAZIONALE CONTRO LA LAZIO: ‘IL CASO ANNA FRANK SOLLEVATO PER CACCIARE LOTITO DALLA FIGC’. MA E' POSSIBILE CHE UN CONSIGLIERE DELLA RAI, SOCIETÀ PUBBLICA CHE SI OCCUPA ANCHE DI DIRITTI SPORTIVI, SIA PURE IL PORTAVOCE DI UNA SOCIETÀ QUOTATA COME LA LAZIO? NON C'È ALCUN CONFLITTO DI INTERESSI?

 

Maria Giulia Monella per Dagospia

 

arturo diaconale giancarlo mazzuca

Ma e’ lo stesso che fa il consigliere in Rai l’Arturo Diaconale protagonista come portavoce del Presidente della Lazio Lotito della disgraziata vicenda in più puntate denominata “annamo a fa’ sta sceneggiata"?

 

Andiamo per ordine. L'immagine e la memoria di Anna Frank, rappresentata con addosso la maglietta della Roma, vengono irrise e oltraggiate in una curva sud arbitrariamente occupata da ultrà della Lazio che erano stati squalificati; si scatena un casino di proteste, sdegno e polemiche dovute; le scuse alla comunità ebraica sono definite dal presidente, con giornalista a portata d’orecchio, una sceneggiata; la consegna di una corona alla Sinagoga di Roma finisce quindi in caciara, e la corona finisce buttata nel Tevere, infine segue il piagnisteo su una povera Lazio colpita da razzismo incredibilmente confrontato con la Shoah.

LOTITO ALLA SINAGOGA

 

Complimenti, con una comunicazione così’ l’immagine di Lotito e della Lazio stanno in cassaforte. Ma non si tratta dell’unico inghippo. E' possibile che un consigliere della Rai, società a controllo pubblico che si occupa anche di diritti sportivi, faccia da portavoce di una società quotata come la Lazio? Non c'è' alcun conflitto di interessi?

 

Diaconale e’ evidentemente uomo disinvolto, che si tratti di aggirare gli organi sportivi e le loro leggi, spiegando che se sei squalificato dalla tua curva basta che ti sposti sull'altra curva facendo ammuina e il problema è risolto, che si tratti addirittura di riscrivere la storia introducendo il complotto internazionale contro la Lazio e la Shoah, udite udite, utilizzata per far fuori Lotito.

 

I FIORI DI LOTITO IN SINAGOGA BUTTATI NEL TEVERE

 Infatti a Radio Radio dichiara: “E’ stata utilizzata la tragedia della Shoah come mezzo per cacciare via Lotito dalla FIGC. L'iniziativa di mandare i tifosi in Curva Sud è stata presa in buonafede e rispettando tutte le regole. Si voleva tutelare gli abbonati che si sono riavvicinati alla squadra e che non hanno mai dato problemi. Non vanno penalizzati per colpa dei soliti pochi sennò passa sempre che è colpa di tutti, così la responsabilità oggettiva è forsennata e colpisce l’intera tifoseria".

I FIORI DI LOTITO IN SINAGOGA BUTTATI NEL TEVERE

 

Ma che stai a di’? Che e’ normale che un'intera tifoseria squalificata per razzismo dalla curva nord per due giornata si compri al prezzo virtuale di €1 i biglietti per l'altra curva, quella riservata nella pratica ai tifosi della Roma, e che fatta la legge trovato l'inganno? Se ti squalificano, vuol dire che per quella giornata allo stadio non ci puoi entrare. Se fosse vero che l'imbroglio è condiviso da tutti e che tutti sapevano, come mai ora la Federcalcio indaga e sicuramente prenderà provvedimenti contro la Lazio?

 

Pronta risposta di Diaconale: E’ successo per questa cosa di Anna Frank, se non ci fosse stato questo incidente, nessuno avrebbe denunciato una cosa che tutti sapevano.

 

DIACONALE

Ora, sarebbe molto grave se la Federazione giocasse su due tavoli, spostando squalifiche e accuse di razzismo da una curva a un'altra, stai a nord, sei razzista,vai a sud tutto perdonato, e se così facessero gli organi di polizia e il Coni, vorrebbe dire che tanto vale evitare il ridicolo di certe squalifiche farlocche. Si capirà se è vero. Certo, il capo della comunicazione della Lazio ha esposto un suo concetto di legalità e illegalità molto audace. Il principio di lealtà? Un optional.

 

 Nel frattempo però ha anche costruito il complotto internazionale.

Sembrerebbe essere accaduta una cosa semplice. Diaconale ha concertato una partecipazione di Lotito a una cerimonia al Tempio di Roma che doveva avere la funzione di scuse ufficiali, lo ha fatto con un membro della comunità che forse non era intitolato a trattare per i vertici. Lotito ha appreso che né il rabbino, fuori dal Paese, né il vice rabbino sarebbero stati presenti alla cerimonia,e ha concluso “andiamo lo stesso a fa’ ‘sta sceneggiata”.

 

Parole brutali e probabilmente inopportune, che contengono una loro verità: perché mi portate a fare questa sceneggiata se non serve? L'uomo e’ noto per il suo carattere diciamo così determinato, tra tacere e parlare sceglie sempre di parlare, andrebbe probabilmente tallonato e consigliato adeguatamente.

CLAUDIO LOTITO IN SINAGOGA

 

Questa mattina a Omnibus su La7 sempre Diaconale ammetteva che ci sono state delle incomprensioni con la comunità ebraica. Ma va?

Se è lo stesso consigliere di amministrazione della Rai, società partecipata che si occupa anche di diritti sportivi, qualche tempo fa sostenne di aver votato a favore del mega stipendio di Fabio Fazio perché gli avevano spiegato che ne andava della sopravvivenza della Rai, per l’esattezza che: “non siamo stati costretti con una pistola puntata alla fronte, ma dal Codice civile”.

 

Si è visto com'è andata a finire con gli ascolti di Fazio/strazio a picco. Lui però ci ha creduto, come ora crede che la Lazio sia la vera vittima del razzismo e sottoposta a un linciaggio allucinante. Ecco, come consigliere della Rai qualche problema ce l’ha, come portavoce della Lazio...

ARTURO DIACONALE

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