fazio berlusconi

1. DOPO L’INTERVISTA CON BERLUSCONI, FAZIO SI MERITA LA TESSERA N°1 DI FORZA ITALIA 2. SELVAGGIA: “PARTE CON LE DOMANDE FICCANTI. “CHI SARÀ IL LEADER DI FORZA ITALIA?”, “NON È CHE CON ALFANO HA SBAGLIATO LEI?”, QUINDI LO INCALZA: “CHE DIFFERENZA C’È TRA LA CASA DELLE LIBERTÀ E FORZA ITALIA?”

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1. ANGELA PER FARLO SEMBRARE GIOVANE

Selvaggia Lucarelli per il “Fatto Quotidiano”

 

Il primo favore a Berlusconi Fabio Fazio lo fa invitando prima di lui Piero Angela, che con i suoi 87 anni suonati dovrebbe far sembrare B. un pischello. Ed in effetti, Silvio esordisce dando del vecchio a Fazio. Lo squadra con aria strafottente e gli dice “Tagliati la barba che hai un’età” come disse “Tagliati i capelli che sembri un cretino” a El Shaarawy, con la differenza che il secondo rispose col cavolo, mentre Fazio per poco non si fa portare un coltello in diretta e si rasa a secco come Rambo.

 

berlusconi fazioberlusconi fazio

Poi, siccome ci tiene a riprendere in mano le redini, parte con le domande ficcanti. “Chi sarà il leader di Forza Italia?”, “Non è che con Alfano ha sbagliato lei?”, quindi lo incalza: “Che differenza c’è tra la Casa delle Libertà e Forza Italia?” e mentre uno aspetta un moto d’onestà tipo: “Nessuna, solo che pareva brutto chiamare Casa delle Libertà un partito i cui iscritti per una buona metà sono al gabbio”, Silvio ricorre all’ennesima supercazzola. Fazio allora capisce che è il momento dell’affondo: “Senta, non voglio essere polemico, sarò molto diretto”.

 

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A casa siamo già tutti lì che pensiamo “Ora gli chiede di snocciolarci la sua fedina penale” e invece: “Non ha voglia di riposarsi?”. Berlusconi a quel punto capisce che la D’Urso era un nemico più temibile e si prende definitivamente la scena. Fa notare che va in tv meno di Salvini e si chiama l’applauso come un “Chi è Tatianaaa?” qualunque.

 

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Afferma che è a favore dei matrimoni gay e si prende un altro applauso, anche perché tutti sanno che è passato da “Meglio appassionato di belle ragazze che gay” a “Meglio dire sì ai matrimoni gay che no alla Pascale che poi mi mena”. Fazio gli chiede se dai servizi sociali ha imparato qualcosa. “Mi sono finalmente preso una pausa di vicinanza accanto a persone che soffrono”.

 

berlu travaglio berlu travaglio

Il conduttore non gli ricorda che la pausa se l’era già presa, visto che dichiarava di aiutare Ruby e strappone varie perché avevano situazioni disperate e soffrivano tanto, ma amen. Infine, gli mostra una foto di Dudù e premette che quella sarà la sua ultima domanda. Suspense a casa e in studio. “Presidente, è felice?”. Banale, ma visto l’andamento dell’intervista, è meglio di quello che ci aspettavamo, ovvero: “Dudù è castrato?”.

 

berlusconi da fazioberlusconi da fazio

Una cosa è certa: dopo Madonna che lo deride, la Ferilli che lo cazzia, Noel Gallagher che lo sfotte e Berlusconi che si intervista da solo, Fabio Fazio dovrebbe entrare ad honoremnel cast del sequel di 50 sfumature di grigio ed essere fustigato a sangue dal gatto a nove code di Mr Grey, perché è evidente che essere maltrattato gli piace e pure tanto. Intanto, pare che David Letterman, dopo aver visto l’intervista, abbia deciso di tornare in video. “Se lascio le interviste in mano ai Fazio, il dopo Obama sarà Berlusconi”, avrebbe confidato.

 

2. SILVIO DA FAZIO: E’ SHOW-MALINCONIA

Filippo Ceccarelli per “la Repubblica”

berlusconi fazio 1berlusconi fazio 1

 

«Il tempo passa» dice a un certo punto tra il comprensivo e il condiscendente Fabio Fazio, con la barba ormai imbiancata. «Sì, il tempo passa» riconosce Berlusconi, di cui luci impietose restituiscono il pallore, e severe inquadrature la fissità.

 

Certo, era difficile aspettarsi una corrida, un crash-show, o anche solo un modesto siparietto in grado di rallegrare o almeno alleggerire la domenica sera, ma quel che s’è visto ieri sera a “Che tempo che fa” ha superato in discesa qualsiasi anche prudente aspettativa risolvendosi in una stanca conversazione — e anche un po’ depressiva — tra due persone che oltretutto di conversare non avevano alcuna voglia, né curiosità, né niente.

berlusconi da fazio 1berlusconi da fazio 1

 

Per cui ancora una volta la tentazione sarebbe quella di indagare piuttosto sui motivi, gli automatismi, le convenienze, le pigrizie, le compulsioni o le perversioni che spingono i dirigenti televisivi e gli autori di programmi a trascurare il nuovo, che pure forse esiste, e a continuare a infliggere al gentile pubblico non pagante i politici, e poi i politici, e poi ancora i politici, i quali talmente reagiscono alle stesse domande con le stesse risposte che alla fine, a parte Renzi, si scocciano pure loro.

 

Per cui politica zero. O meglio le solite e desolanti cose: nel caso di Berlusconi, per dire, nemmeno la Pascale che si è fatta il tatuaggio, le minacce dell’Isis a Palazzo Grazioli, i dipendenti di Forza Italia licenziati, la mancata visita al santuario di Padre Pio, la pedana d’inciampo di Genova, l’arrivo di un terzo cane nel cerchio magico o la convention di Lecce che è stata animata da Gegia.

santoro berlusconi  santoro berlusconi

 

No. Questioni di alta politica: questo chiedono i telespettatori. Così lui, dopo un breve ricordo dell’esperienza dei servizi sociali (ma senza il fantastico numero di come faceva l’aeroplanino per imboccare i degenti di Cesano Boscone) ha potuto riattaccare la solfa perenne dell’ideologia comunista criminale e dell’eterno “Rassemblement” dei moderati, roba nemmeno troppo fresca del 1993, prima della discesa in campo.

 

SANTORO E BERLU To Pol x SANTORO E BERLU To Pol x

Ogni tanto Fazio, che certamente si era documentato, però non troppo sulle torrenziali tele-attitudini del soggettone che aveva finalmente dinanzi e che se lo guardava con sussiegosa estraneità, ecco, Fazio cercava invano di arginarne il disco rotto: “Però”, “ma”, “mi scusi!”, “posso?”, fatto sta che quell’altro, imperterrito e mai domo, era già passato alla sospensione della democrazia, alla “non-realizzazione” della rivoluzione liberale e al sostanziale “si stava meglio” quando c’era lui.

 

SANTORO BERLU SANTORO BERLU

I destini del Milan, forse non decisivi per la collettività, e neanche rispetto alle immi- nenti elezioni, sono parsi per un attimo rianimare la noia mortale della risciacquatura dei piatti e della rimasticatura dei bocconcini del potere. Sia Fazio che Berlusconi, entrambi persone di spettacolo, non vedevano l’ora che finisse l’inesorabile tormento, effettivamente conclusosi con l’interrogativo del cuore, se Silvio fosse felice — e anche lì non s’è capito tanto bene se sì, se no, o se magari la domanda era mal posta, e pure nella sede sbagliata.

STRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpegSTRETTA DI MANO TRA TRAVAGLIO E BERLUSCONI jpeg

 

berlusconi, santoroberlusconi, santoro

Così mentre tutto procedeva con scontata e cortese lentezza, sui pieni e sui vuoti dello studio di Rai3, su quelle curiose poltrone astronautiche, su quelle scritte luminose bianche e azzurrine, su quei volti stravisti, su quelle parole troppe volte ascoltate si è depositata una coltre di malinconia, come soltanto il passato riesce a renderla ormai inutile e appiccicosa.

 

berlusconi, santoroberlusconi, santoro

E restano sul taccuino frammenti non sai bene se più tristi o più vani: “Un consiglio da vecchio editore televisivo”, “conosce la mia età”, “ho una certa età”, “ormai fuori dalla politica”, “riposarmi un po’”, “nella vita ho fatto tante cose”, “molto più giovane di me”. Sembrava un po’ la contraffazione o anche la parodia del film di Paolo Sorrentino. L’anagrafe, la vecchiaia che bussa alla porta la domenica sera, prima delle elezioni. Perché il tempo passa, sì, ma non è che uno abbia tanto bisogno di questi intrattenimenti per sentirselo ricordare.

BERLUSCONI SPOLVERA LA SEDIA SU CUI ERA SEDUTO TRAVAGLIO BERLUSCONI SPOLVERA LA SEDIA SU CUI ERA SEDUTO TRAVAGLIO

 

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