carlo conti

FARE I CONTI CON LA VITA - ''IL MIO SPETTACOLO PIÙ BELLO? AVER 'RIPRESO AL VOLO' MIA MOGLIE FRANCESCA, E L'AVER AVUTO MATTEO. DOPO LA MORTE DI FABRIZIO FRIZZI HO CAPITO CHE DOVEVO DEDICARE PIÙ TEMPO ALLA FAMIGLIA, E RAGIONARE IN TERMINI DI 'NOI' - MIO PADRE È MORTO QUANDO AVEVO 18 MESI, IL MESTIERE DI BABBO ME LO STO INVENTANDO'' - L'AMICIZIA CON LA DE FILIPPI E IL SUO PROGRAMMA PREFERITO DELLA 'SANGUINARIA'

Giuseppe Candela per www.ilfattoquotidiano.it

 

La rivoluzione di un mediano diventato attaccante, la provincia al successo, una tv garbata e nazionalpopolare. Le diverse anime di Carlo Conti, volto di punta imprescindibile del servizio pubblico, coesistono e si nascondono dietro un sorriso e la battuta pronta. Alle 11.30, puntuale, trova spazio per una chiacchierata tra i numerosi impegni: il tono è istituzionale ma si ammorbidisce quando si sposta sulla vita privata. Tiene il ritmo della risposta, proprio come in tv, arriva al punto senza girarci intorno.

CARLO CONTI CON FRANCESCA E MATTEO

A scuola ascoltava di nascosto “Alto gradimento”, gli inizi in radio e le serate in discoteca come dj Konty. Si ripagava la benzina?

“Mi ripagavo la benzina e non solo, i primi guadagni mi permettevano anche di comprarmi dei jeans nuovi e non indossare sempre quelli di mio cugino (ride, ndr).”

 

Anni fondamentali.

“Sono stati tutto, la base, la partenza. E’ il cuore che ti fa saltare l’ostacolo, la passione per il mestiere che non ti fa sentire la stanchezza e che addolcisce le delusioni. E’ la gavetta, è la radio quando dall’altra parte c’era poca gente ma la facevo come se mi stesse ascoltando il mondo intero. Il momento migliore è quando riesci a trasformare la tua passione in un lavoro. Una fortuna unica.”

Una passione per cui ha detto addio al famoso posto fisso in banca, l’avranno presa per pazzo?

CARLO CONTI

“Soprattutto mia mamma, aveva lavorato una vita per farmi prendere il diploma e il giorno in cui mi avevano assunto in banca era felicissima. Io però non ce la facevo più, ero a Piazza della Libertà e mi sono detto: ‘Adesso basta’, sono andato in ufficio e mi sono licenziato. Ho lasciato il famoso certo per l’incerto, per fortuna ho avuto ragione.”

 

Sua madre che l’ha cresciuta da solo, la festa del papà è appena passata. Diventare padre con qualche anno in più, come l’ha vissuta?

“Io dico babbo. Guardi, Matteo si chiama così perché vuol dire dono di Dio, lo considero un dono di Dio. E’ stato lo spettacolo più bello che abbia mai fatto. La prima cosa fantastica è aver ripreso al volo mia moglie Francesca dopo tanti tira e molla, la seconda è quella di aver messo su famiglia che per me rappresenta la base di tutto.”

Suo padre è morto quando lei aveva solo diciotto mesi, difficile essere padre senza averne avuto uno?

“Non so se uno fa il babbo prendendo spunto dal suo babbo, nel bene o nel male. Io me lo sto inventando questo mestiere, lo faccio con il cuore e seguendo l’istinto. Con tanto amore, un pizzico di severità e con la voglia di insegnargli certi valori fin da piccolo.”

 

Zecchino d’Oro, Ora o mai più, L’Eredità: sempre più spesso lavora dietro le quinte. Come mai?

carlo conti

“Ci sono delle fasi della vita, ho fatto tanto e ho deciso di rallentare un po’. Volevo dedicare più tempo alla mia famiglia. Ho deciso di rinunciare a un quotidiano come L’Eredità che porta via tanto tempo, ho lavorato a nuove idee con il mio gruppo, come è successo con Ora o mai più che era nel cassetto per farlo condurre a un altro. E Amadeus lo ha fatto in maniera magistrale e perfetta. Ho comunque tre prime serate importanti come La Corrida, Tale e Quale Show e I Migliori Anni.”

Quanto ha influito la scomparsa di Fabrizio Frizzi su questa decisione?

“Ha accelerato le mie convinzioni, ci pensavo già mi sono sposato e con la nascita di Matteo. Si passa dall’io al noi, cambia il tuo modo di vivere. Quello che è successo a Fabrizio mi ha convinto ancora di più ad aumentare l’attenzione sul noi.”

 

E’ vero che la piccola Stella, figlia di Frizzi, la chiama babbo Carlo?

“Si, è vero mi chiama babbo Carlo come se fosse tutto attaccato. Lo fa perché Fabrizio mi chiamava così, ora continua a farlo lei.”

Lo scorso anno ha riportato in tv La Corrida con ascolti sorprendenti, pronto per il bis?

“Lo scorso anno era quasi un evento, l’attesa per un ritorno a casa dopo cinquant’anni, quando era nata in radio nel 68. Il nostro obiettivo sarà quello di fare un buon prodotto, al di là di chi vincerà e chi perderà.”

 

CARLO CONTI CON FRANCESCA

Sfiderà un titolo forte come Ciao Darwin che è partito molto bene.

“Per me non è una sfida, ormai c’è un prodotto forte su ogni rete. Da Quarto Grado e Crozza a Propaganda Live a Italia’s got talent, il venerdì è una serata difficile. Vivo il mio lavoro serenamente senza tanta competizione, spero davvero solo di realizzare un prodotto che possa piacere a una buona fetta di pubblico.”

Non temeva il paragone con il grande Corrado?

“No, perché è semplicemente impossibile. Non può esistere un paragone, è come pensare che un calciatore possa confrontarsi con Maradona. Io gioco una partita diversa, in una tv diversa con il mio modo di fare.”

 

Ha guardato le puntate delle precedenti edizioni?

“No, le ricordavo bene. Era uno dei miei programmi preferiti, lo ha ascoltato anche da piccolino alla radio. E ogni tanto, curiosamente, le puntate le facevano dalla Rai di Firenze, mi chiedevo ‘chissà dove sarà ora il signor Corrado a Firenze’. L’ho sentito vicino. Così, quando ho saputo che erano liberi i diritti ho fatto di tutto per riportarlo in tv.”

Cosa le ha detto Marina Donato, vedova di Corrado?

“Il suo è stato il complimento più bello che ho ricevuto, alla fine della prima puntata mi ha detto: ‘Non potevi farlo meglio’. Per me è stato importante. Ho provato a farlo alla Conti nel rispetto dei concorrenti, del pubblico e della storia della trasmissione.”

carlo conti

 

Perché la tv italiana sembra affetta dalla sindrome dei “reboot”, un po’ imprigionata nella nostalgia?

“In alcuni casi sono idee fortissime, talmente forti che le puoi descrivere con poche parole perché sono semplici e perché ci saranno sempre dei dilettanti allo sbaraglio. Finché ci sarà una provincia ancora viva e goliardica, capace di sorridere allora ci sarà spazio per un programma come la Corrida. Sono programmi senza tempo, penso anche al Rischiatutto.”

Tu si que vales o Italia’s got talent richiamano alla Corrida con versioni 2.0?

“C’è una differenza fondamentale, lì si cerca il più bravo, il talento. Nella Corrida è quasi il contrario, pur essendoci un vincitore di puntata, è semplicemente leggerezza di apparire. Se ci pensa è in controtendenza, sui social cerchiamo di apparire nel modo migliore, ci preoccupiamo della foto, della frase a effetto con la citazione. Il concorrente della Corrida non si preoccupa di questo, si mette in gioco e prova a divertirsi e lanciarsi allo sbaraglio. Magari tornando nella propria città e scherzandoci con gli amici al bar, facendosi prendere in giro, perché in molti casi sono i primi a prendersi in giro.”

 

CARLO CONTI E LEONARDO PIERACCIONI

Perché ha scelto Ludovica Caramis come valletta?

“Prima di tutto perché è bellissima, parla bene e mi sembrava perfetta anche come contraltare alla valletta presa dal pubblico. Aveva già lavorato con me all’Eredità e ho pensato fosse quella giusta.”

Prima parlava di Ora o mai più che è diventato un piccolo fenomeno cult, Amadeus vive il momento più alto della sua carriera. E’ vero che la vostra collaborazione proseguirà anche a Sanremo?

“Non ne sono nulla, credo sia tutto prematuro. Lasciamo che le cose arrivino, deciderà l’azienda. Sono molto contento che qualcuno si sia finalmente reso conto che Amadeus è fortissimo non solo nei quiz ma anche nelle prime serate. E’ un numero uno e sono contento se Ora o mai più lo ha aiutato a mettere in evidenza la sua bravura.”

 

I suoi Festival di Sanremo sono stati da record.

“Guardi, non ci avrei scommesso nemmeno io.”

Cosa ha pensato quando per la prima volta è salito sul palco dell’Ariston?

maria de filippi carlo conti

“La prima sera che sono salito sul palco mi sono emozionato, avevo scelto come sigla iniziale “Fanfare for the common man”, la fanfara dell’uomo comune. Io che da uomo comune non avrei mai immaginato di essere lì. Io che da ragazzino avevo inziato con la radio ero arrivato a condurre Sanremo. In quel momento e con quella musica un brivido c’è stato.”

 

Le è piaciuto il Sanremo di Baglioni?

“Si, i risultati certificano il successo. Musicalmente ha fatto un grandissimo lavoro, c’erano cose molto interessanti.”

Con Maria De Filippi ha cocondotto il Festival, lavorerete nuovamente insieme?

“Maria è una fuoriclasse della tv, dietro e davanti alle telecamere. La nostra amicizia si è consolidata nel corso di quel Sanremo, mi ha dimostrato una grande stima. Si è fidata di me, quando stimi qualcuno sei sempre pronto a lavorarci insieme.”

carlo conti zecchino d oro

 

Qual è il suo programma che le piace di più?

“Sicuramente C’è posta per te, lo trovo perfetto per le emozioni e per l’imprevedibilità. Trovo anche Amici un ottimo show.”

Con Pieraccioni e Panariello avete fatto spettacoli con sette spettatori ma poi siete arrivati a esibirvi a New York.

“Un altro momento emozionante per me è stato quando Leonardo e Giorgio sono venuti ospiti a Sanremo, li ho visti arrivare dal fondo e mi sono detto: ‘Guarda te, chi l’avebbe mai detto?’. Emozionante è stato anche riempiere i palazzetti, ti passa tutta la vita davanti agli occhi, tutto quello che abbiamo fatto insieme.”

carlo conti

 

Lo spettacolo potrebbe approdare in tv?

“E’ talmente forte teatralmente che per ora non vogliamo “bruciarlo”, mi passi il termine, per la tv.”

Mediaset le propose un miliardo di lire e lei rifiutò, negli ultimi anni il suo nome è stato associato spesso alla concorrenza. Riesce davvero a immaginare il futuro lontano dalla Rai?

“Sinceramente no, fino a che ci sarà questa stima reciproca tra me e le dirigenze che si alternano si potrà continuare insieme. Il mio contratto scade a giugno ma ho già sentito dai nuovi vertici una stima nei miei confronti, perché cambiare? Il mio direttore di banca non la pensa in questo modo ma nemmeno si lamenta (ride, ndr).”

 

Il trio con i suoi due amici si chiamava Fratelli d’Italia, ha lavorato per una emittente che si chiama Cinque Stelle, è toscano come Renzi. Ammetta Conti, lei è trasversale.

berlusconi carlo conti

“Non ci avevo mai pensato (ride, ndr). Io faccio intrattenimento, i cambiamenti ci sono nelle aziende ma il mio lavoro è il mio biglietto da visita. Mi sento parte di una squadra forte e quando mi chiedono di scendere in campo lo faccio.”

Passano gli anni ma il successo di Tale e Quale Show resiste, è vero che aveva pensato a una edizione nip?

“C’è anche questa possibilità ma per ora ci sono ancora molti personaggi che possono farlo. Nell’ultima edizione abbiamo inserito anche volti non proprio famosissimi ma che Tale e Quale poteva lanciare. Andiamo avanti su questa strada.”

carlo conti

 

Il prossimo 27 marzo sarà alla guida dei David di Donatello, un evento non proprio da prima serata di Rai1?

“L’ultima volta che era andato su Rai1 era nel 1999-2000, adesso che è tornato a casa me l’hanno riaffidato. E’ una cerimonia dove il cinema italiano viene osannato e premiato com’è giusto che sia. Io provo a dare più ritmo possibile, in questa edizione ci sono due David speciali: uno a Tim Burton e l’altro a Dario Argento.”

Se le dico che lei è un uomo di potere cosa mi risponde?

“Assolutamente no, sono solo che uno cerca di fare bene il suo mestiere. Non mi riconosco una forma di potere.”

Riceve molte telefonate per segnalazioni?

“Praticamente mai, ho fatto Sanremo in piena autonomia e nessuno ha mai forzato la mano.”

 

Le è capitato di ricevere strane proposte da chi voleva sfondare in tv?

carlo conti

“No, non mi è mai successo. Evidentemente non sono così affascinante. (ride, ndr)”

Scudetto alla Fiorentina oppure un ritorno a Sanremo 2020, cosa sceglie?

“Lo scudetto alla Fiorentina, ma scherza? Mi basterebbe pure la Coppa Italia!”

Quasi cento trasmissioni nel curriculum, tre Festival di Sanremo, tanto successo: cosa le manca?

“Nulla, vivo una fase della mia vita in cui ho tutto quello che desidero. L’unica cosa che chiedo ogni giorno è la salute.”

 

 

carlo conti lippiselfie carlo conti antonella clerici maria de filippi carlo conti maria de filippicarlo conti madalina gheneavirginia raffaele e carlo conti gabriel garko carlo conti che colore pantone sanremo2016 matteo renzi carlo contiCARLO CONTI E VIRGINIA RAFFAELE NEI PANNI DI BELENcarlo conti e gabriel garkomatteo renzi carlo conticarlo conti chiude cosefiorello carlo conti. renzi carlo conti rocio arisa carlo conti emma marronefiorello carlo contifiorello carlo contimaria de filippi carlo conti leleselfie carlo conti antonella clerici maria de filippi

 

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