ALLA FINE UN PREGIUDICATO (BERLUSCONI) NON POTEVA CHE ESSERE FREGATO DA UNO SPREGIUDICATO (RENZI) - CHE NOSTALGIA DI COSSIGA: CHISSÀ CON QUALE BATTUTA AVREBBE RISPOSTO A DE MITA

Riceviamo e pubblichiamo:

SERGIO MATTARELLA   SERGIO MATTARELLA

 

Lettera 1

un pregiudicato non poteva che essere inculato da uno spregiudicato. La verità è che l'intelligenza del berlusca è racchiusa totalmente ed esclusivamente nei suoi codici IBAN. Amen

Santilli Edoardo

 

Lettera 2

Caro Dago, 

siamo passati dal Nazareno al Mattareno. RP

 

Lettera 3

E così Alessandra Mussolini si dà da fare con il pennello sulle tele. Il marito ,invece , preferiva  darsi da fare con il pennello sulle minorenni. Facce di tolla

Sanranieri

 

Lettera 4

Dire a Perna che se non sbaglio né Enzo Biagi né Lamberto Sechi si sono mai laureati facendo tutti e due la storia del giornalismo 

SERGIO MATTARELLA 2SERGIO MATTARELLA 2

Margherita

 

Lettera 5

Anche i grillini si dimostrano "coerenti": da una parte sono contro l'Euro e dall'altra candidano Prodi !!!

amandolfo (StC)

 

Lettera 6

Caro DAGO, se passa il Matt calano una vecchia hit di Mina: Mattarella di luna, Mattarella color latte, tutta notte sopra il seggio sopra il seggio come i gatti e se c'è l'unione piena, tu

diventi President.

Saluti, Labond

 

Lettera 7

fabrizio corona in tribunale fabrizio corona in tribunale

Dear Dago, un indovinello: chi fu che disse: "Ho un innato senso dell’uscita, sono sempre andato via al momento giusto"?

a) J.P. Morgan (cancellò all'ultimo momento la prenotazione sul Titanic);

b) Francesco Schettino, salendo sulla scialuppa fintaniente;

c) Giuliano Ferrara lasciando il Foglio.

Risposta: tutti e tre!

Saluti.

Boanerges

 

Lettera 8

Caro Dago,

che Corona sia antipatico, per il suo essere gradasso, a milioni di italiani è certo, ma che debba scontare 13 anni per la condotta avuta durante questi ultimi anni, è una esagerazione pensando che un delinquente che ha assassinato una donna con un pugno ha avuto solo 8 anni di detenzione ed è in libertà dopo 4 anni;  e che un’ automobilista straniero, che ha investito ed ucciso una bambina mentre guidava ubriaco e drogato, ha avuto gli arresti domiciliari ed al momento del processo è risultato irreperibile. Ritengo che l’applicazione delle leggi non sia uguale per tutti i giudici e che molto venga lasciato alla

berlusconi renziberlusconi renzi

loro discrezionalità. Ciò non deve succedere nella patria del diritto.

Annibale Antonelli

 

Lettera 9

Caro Dago,

Ragioniamo nella noia delle schede bianche. Renzi legge i sondaggi e cerca di compattare il suo PD, ma facendo questo proponendo Sergio Mattarella espone a rischi il patto del nazareno e la maggioranza di governo. Scelte insomma ancora vaghe. Eppure la chiave è una sola, sempre la stessa, riuscire a trovare un candidato che soddisfi tutti i grandi elettori: quello cioè che se eletto, da chi non importa, garantisca la continuità della legislatura. 

Liberbrio 

 

Lettera 10

Caro Dago,

"CHI" Carlo Conti

ti scrivo per segnalarti una cosa strana che ho notato riguardo alle scommesse offerte da Sisal sul vincitore del prossimo Festival di Sanremo.  Un paio di settimane fa, Sisal offriva come favorito per la vittoria Lorenzo Fragola (quotato a 6,00). La vittoria di tutti gli altri era offerta a quote maggiori di 6,00. Una settimana fa, ed è questa la cosa strana, la quota de Il Volo è precipitata a 3,75 e nel momento in cui ti scrivo è pari a 3,00.

 

Non mi permetto di insinuare nulla, ma questa è la situazione tipica degli eventi truccati: il bookmaker ha accettato giocate pesanti sull’esito stabilito e si è trovato quindi nella necessità di abbassarne sensibilmente la quota. Nell’augurare buon lavoro a te e alla redazione tutta, porgo

Cordiali saluti

DR

"CHI" Carlo Conti

 

Lettera 11

Dago darling, a giudicare dal tempo perso da politici e giornalisti nella giostra buffonesca per l'Ascensione al Colle di un sovrano costituzionale (ma non eletto dal popolo "sovrano" !!!), sembra proprio che l'Italia sia un paese ricco e spensierato che ha tempo da perdere in infiniti cazzeggi e sceneggiate, che fanno ridere tutto il mondo, persino i maschioni Maori della Nuova Zelanda.

 

Che sia Giuliano I o Romano I (i papabili più sicuri) poco importa ai sudditi stremati da tanto cancan e che hanno ben altri problemi (e spesso gravi, tra cui la sicurezza che é alla pari di quella che c'era ai tempi della caduta dell'impero romano) a cui pensare. E dai, tra qualche giorno, con le turibolate di giornalisti che di dritto non hanno più niente.

Natalie Paav

 

Lettera 12

Caro Dago,

MATTEO SALVINI  2MATTEO SALVINI 2

un politico dovrebbe conoscere bene la realtà del proprio territorio, volendolo rappresentare, e questo a maggior ragione tra i partiti che si definiscono "territoriali"...

Ma allora la Lega e Salvini cosa rappresentano e cosa conoscono del proprio territorio, se non hanno mai avuto sentore della presenza massiccia della Camorra in Lombardia e, adesso, si scopre anche in Emilia Romagna ? E chiedere almeno scusa a Saviano, visto che l'hanno infamato alla grande quando quest'ultimo sosteneva ciò che adesso è sotto gli occhi di tutti grazie alle operazioni della Magistratura ?

Recondite Armonie

 

Lettera 13

Caro Dago,

tutti fanno i loro nomi per il Quirinale. Io faccio il mio. Barbara Palombelli. Non è una politica di professione. E' una donna. Suo marito è stato segretario del PD. Scrive per un giornale del Cav. E' cattolica e quindi gradita oltretevere. Parla l'inglese ed il francese. Qualcosa di politica capisce. Non è succube di Berlino-Bruxelles-Francoforte. Può piacere a Renzi, a Berlusconi, al PD, persino a Grillo. Magari non a Salvini, ma in fondo un po' di opposizione ci vuole. E in fondo l'essenziale è che piaccia agli Italiani. Secondo me potrebbe.

Ciao Franz

 

barbara palombelli forum barbara palombelli forum

Lettera 14

Caro Dago, che nostalgia, oggi, del mitico Presidente Cossiga. Chissà con quale battuta avrebbe risposto a De Mita, deliziandoci. Non riuscendo, purtroppo a immaginarla, ci consoliamo, tuttavia, ricordando quella di Montanelli, quando il ras di Nusco si offese con Gianni Agnelli che lo aveva definito: intellettuale della Magna Grecia.

 

Il grande Indro, in quella circostanza, scrisse: "Non riesco a capire l'offesa del Pres. del Cons, per la frase dell'Avvocato, nella quale l'unica parola di troppo é solo Grecia".

FRANCESCO COSSIGA FRANCESCO COSSIGA

Ebbene, quell'uomo tramandato ai posteri dal più grande giornalista italiano come "intellettuale della magna", dopo oltre venti anni, ancora dice la sua perché trova chi glielo consente, e lo cerca per piazzargli davanti alla bocca un microfono. W l'onesto Cossiga.

Chiara Turchi

 

Lettera 15

Al Colle al Colle

Caro Dago, voglio segnalarti un candidato con tutti i requisiti, ma non divulgarlo atrimenti ci bruciano il nome. Donna, va benissimo per le quote rosa. Classe1951 qundi con l'età ci siamo. È stata parlamentare dal 1987 al 1992. È stata componente della Commissione Difesa e anche della Commissione Trasporti.

 

Non è iscritta ad alcun partito anzi ha sempre attuato una politica bipartizan, a volte tripartizan e oltre. Progressista, di vedute molto aperte. Ampia esperienza internazionale. Conoscitrice di molri membri del Parlamento. Dai ecco il nome: Cicciolina, ma non dirlo a nessuno, ce la bruciano .

un tenero bacio cicciolina e mastelloniun tenero bacio cicciolina e mastelloni

Con affetto, Squalo di terra

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…