trump richard

“E FU COSÌ CHE LICENZIAI DONALD TRUMP!” - NEL 1989 LA NOTTE IN CUI KEITH RICHARDS TIRÒ FUORI IL COLTELLO E MINACCIÒ IL BERLUSCONE D’AMERICA: “UNO DI NOI DEVE LASCIARE L’EDIFICIO. O TU O NOI”

Da http://www.rockol.it

 

trumptrump

La mina vagante che sta creando scompiglio nel partito repubblicano americano macinando consensi durante le primarie in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre non ha sempre ricoperto il ruolo dell'onnipotente boss in grado di silurare vip a suo piacimento, come nel programma - da lui ideato e condotto - "The celebrity apprendice": Donald Trump, nel 1989, ha passato un brutto quarto d'ora, venendo licenziato in malo modo - per usare un eufemismo - nientemeno che dalla band di "Satisfaction".

 

rolling stonesrolling stones

A raccontarlo a Pollstar è stato il veterano promoter canadese - ex presidente di Live Nation - Michael Cohl, che all'epoca era il produttore del tour di Mick Jagger, Keth Richards e soci: durante la branca statunitense dello ‘Steel Wheels tour’ l'entourage dei Rolling Stones chiuse un accordo per una diretta televisiva on demand (e ovviamente a pagamento) dello show in programma al Convention Center di Atlantic City il 19 dicembre, ultima di tre date nella Mecca dell'azzardo in seconda - dopo Las Vegas - a stelle e strisce.

 

keith richardskeith richards

L'accordo per l'operazione pay per view si rivelò molto vantaggioso per il gruppo - 3 milioni di dollari di compenso più una percentuale sulle richieste della diretta, che sarebbe stata mandata in tutto il mondo - ma figura chiave tra la formazione britannica e i contraenti del contratto era proprio lui, il magnate newyorkese, proprietario proprio del Convention Center. I Rolling Stones concessero l'autorizzazione, a una condizione: che il loro nome non venisse in nessun modo collegato a quello di Trump.

 

TRUMPTRUMP

Il contratto fu firmato su questi presupposti: le prevendite andarono a gonfie vele, una schiera impressionante di vip - da Eric Clapton a Axl Rose e Slash - si premurò di accreditarsi e l'edizione serale del telegiornale CBS del 19 dicembre fu dedicata agli Stones e alla diretta dell'evento.

 

Cohl non poteva essere più felice. La band si stava preparando a rilasciare l'intervista alla TV americana, e il promoter - a poche ore dall'inizio dello show - già pensava di poter iniziare a rilassarsi. Poi, il colpo di scena: aggirandosi nel complesso dove si sarebbe svolto il concerto, Cohl entrò casualmente in una sala stampa e chi trovò? Donald Trump, che si stava intrattenendo con i giornalisti proprio al riguardo della diretta del concerto. Queste le sue parole:

BILL CLINTON E KEITH RICHARDSBILL CLINTON E KEITH RICHARDSRON WOOD E KEITH RICHARDS RON WOOD E KEITH RICHARDS

 

"Gli feci cenno di avvicinarsi, e gli dissi: 'Donald, cosa stai facendo? Mi avevi promesso che non saresti venuto, e mi hai anche promesso che non l'avresti mai fatto'. Lui mi rispose: 'Ma loro [i giornalisti] mi hanno pregato di farlo, Michael. Mi hanno pregato!'. Io gli dissi: 'Fermati. Fermati, perché la situazione può diventare pazzesca. Fai quello che hai detto che avresti fatto, non mentire a te stesso'. Me ne andai nel camerino dei Rolling Stones. Dopo cinque minuti lui tornò in sala stampa. E, cazzo, lo stava facendo di nuovo. 'Donald, non so se posso controllare questa cosa. Smettila'. Lo lasciai lì per tornare dal gruppo, ma stupidamente avevo lasciato il mio walkie-talkie acceso in camerino"

KEITH RICHARDS A ROMAKEITH RICHARDS A ROMA

Gli Stones, a questo punto, sapevano tutto:

 

"Keith tirò fuori il coltello, lo sbatté sul tavolo e disse: 'Cosa diavolo vuoi che faccia per te? Vuoi che vada di là io e lo cacci di persona? Qualcuno se ne andrà da questo posto: o noi o lui'. Io gli dissi: 'Tutto ok, ci penso io'. Tornai da lui - che stava ancora parlando coi giornalisti - e gli dissi: 'Donald, mi hai mentito, hai infranto la promessa. A questo punto possono succedere due cose: tu te ne vai adesso e i Rolling Stones verranno intervistati dalla CBS. Oppure tu resti e io spiego in mondovisione perché la diretta pay per view è stata cancellata. Lo so che questo edificio è di tua proprietà, ma tu e Marla (Maples, l'allora moglie di Trump) dovete andarvene. Sei licenziato'.

TRUMP MUSSOLINITRUMP MUSSOLINI

 

Lui mi guardò e impazzì: 'Tu non sai nulla. Voi ragazzi fate schifo. I sono il promoter di Mike Tyson. Io organizzo gli incontri di pesi massimi'. A quel punto notai i tre tizi che erano con lui, vestiti con impermeabili neri: due si stavano mettendo i guanti, e uno un tirapugni. Presi il walkie talkie e chiamai Jim Callahan, che allora era il nostro capo della security: 'Jim, credo che qui ci sia un piccolo problema'. Jim mi rispose: 'Girati'. Mi girai: c'erano 40 elementi del nostro staff con spranghe di ferro, mazze da hockey e cacciaviti. Dissi a Trump: 'Allora, Donald, te ne vai adesso?'. E lui se ne andò. E fu così che licenziai Donald Trump"

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