GINO PAOLI HA FATTO STARE IL CIELO IN UNA STANZA E NON AVEVA POSTO PER 2 MILIONI DI EURO? - A TSIPRAS, DOPO LA PILLOLA MERKEL, NON "SYRIZA" PIU'...

vasectomiavasectomia

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Aoh Dago, nun serve la pasticca pe' avè

li "orgasmi asciutti", basta che te fai centrifugà

er cazzo! E 'sticazzi!

Saluti

Gino Celoria

 

Lettera 2

Comunque Sara Tommasi ha due belle Twitte.

Max

 

Lettera 3

Vorrei solo ricordare che la riforma RAI dell'aprile 1975 fu fatta inizialmente per decreto-legge (decreto 30 novembre 1974, poi reiterato - allora si poteva fare - nel gennaio 1975) e poi, alla scadenza del secondo decreto, questo venne trasfuso in una legge ordinaria di pari contenuto (la legge 14 aprile 1973 n. 103). Quindi un precedente c'è, anche se lontano nel tempo.

IL TRAM BLU DI MATTARELLAIL TRAM BLU DI MATTARELLA

FDeDomenico

 

Lettera 4

Il Papa in corriera. Mattarella col tram. Pittibimbo con lo skateboard?

Vittorio Monopattino ExInFeltrito

 

Lettera 5

Caro Dago, vorrei chiedere a Lello Liguori come mai aveva la possibilità di pagare in nero 70 milioni e 10 in assegni? Per giustificare tale disponibilità in contanti, quanto bisogna frodare al fisco? M. Lanzoni

 

Lettera 6

Caro Dago, se prima delle elezioni greche Tsipras Syrizava, ora, dopo aver preso la pillola Merkel, l'effetto bromuro è evidente. 

Tom

 

Lettera 7

GINO PAOLI ok-gatta-neraGINO PAOLI ok-gatta-nera

Caro Dago, non capisco: Gino Paoli ha fatto stare il cielo in una stanza, e non aveva posto per 2 milioni di euro?

Carletto

 

Lettera 8

Mitico Dago,

sai perché Tsipras non porta la cravatta? Perché odia quei cravattari della troika!

Quando si finisce sotto strozzo, sperare in un futuro migliore è da coglioni, e vale anche per il paese di Pulcinella.

Stefano55

 

Lettera 9

Caro Dago, così impariamo a criticarlo. Gino Paoli non solo ha portato i soldi in Svizzera (beato lui), ma se osiamo ricordarglielo minaccia anche di romperci la faccia. 

herve falciani 4herve falciani 4

A.Del Giudice

 

Lettera 10

Scrivo a proposito della famosa "Lista Falciani". Aiutatemi a capire perchè gli organi di informazione (incluso Dagospia) non escono con titoli a caratteri cubitali sui casì che dovrebbero essere davvero clamorosi: si legge che gli eredi di Bruno De Mico (costruttore e immobilliarista già protagonista di vicende giudiziarie) hanno 600 Milioni di Dollari (altro che Briatore...) sui conti e nessuno batte ciglio. Nessuno che si chieda da dove siano arrivati... mah.

Alberto

 

Lettera 11

Daghissimo, conflitto d'interessi Isoardi-Salvini? Ma di Giletti-Moretti ne vogliamo parlare? Dove è candidata la Moretti? ah, saperlo....

Lucino

 

Lettera 12

carissimo Dago,"Non è questione di colossi che ledano il diritto a leggere quello che ciascuno vuole, è che in libreria non ci entra più nessuno" con tutto il rispetto che nutro per Mughini ditegli di passare per Bologna, le librerie ed anche le sale di lettura, sono sempre piene. Bononia docet.

Van

 

Lettera 13

EVASIONE FISCALE EVASIONE FISCALE

Caro Dago,

Ma come ti viene in mente che una banca possa entrare in una società di capitali per esercitare la professione forense e fare rogiti su box auto? Il DDL Competitività è un favore agli avvocati, creerà dumping su determinate transazioni e probabilmente in alcuni casi ne comprometterà la sicurezza... Però non c'è bisogno di puntare il dito contro la "lobby delle banche" come farebbe un grillino qualunque.

 

I progetti di Intesa e Unicredit nel mercato immobiliare servono solo per ricollocare spazi delle filiale e personale alimentando creando allo stesso tempo un canale di vendita per i mutui.  Non credo proprio che Intesa o Unicredit siano interessati al rogito per la vendita di un box auto.

Salutoni,

Daniele

 

Lettera 14

Caro Dago,

paradisi-fiscaliparadisi-fiscali

leggo da un vostro articolo riportato dalla Stampa che riferisce dell'accordo Italia-Svizzera sull'esportazione di capitali, che adesso chi ha di questi "problemi" si chieda: "E adesso dove andiamo"? Suggerirei, Lussemburgo, Irlanda e Delaweare... Se l'ENEL ci costituisce società-scatole cinesi, c'è da fidarsi visto che sulla cosa vige un silenzio "tombale"....

Cordialmente.

Bruna Gazzelloni 

 

Lettera 15

Caro Dago,

a Parigi fanno scalpore i droni che volano sulla città ad opera speriamo solo di qualche demente. A Firenze la giunta locale - se nessuno la ferma - vorrebbe farne volare di "ufficiali" per tenere sotto controllo la città "per salvaguardare i monumenti" (o per abbatterne qualcuno in caso di incidente).

DRONE CON FOTOCAMERADRONE CON FOTOCAMERA

 

Ovviamente sarà piacevole farsi fotografare dalla finestra del gabinetto dagli amati successori di Pittibimbo, che così potranno tenere sotto controllo anche i momenti più intimi dei loro sudditi, tante volte s'andasse al gabinetto troppo spesso e a farvi chi sa che.

 

Poco importano le solite manfrine uggiose sulla privacy ed i rischi corsi da passanti ed edifici in caso di caduta di qualcuno dei gingillini ; bellissimo e divertente poi sarà quello che potrebbe accadere se uno dei detti, per esempio fuori controllo, dovesse interferire con la rotta degli aerei in decollo o atterraggio su Peretola, specialmente ora che con la costruenda nuova pista voleranno proprio sulla città.

 

A proposito: che ne dicono al MIBAC ? Non gli pare il vero, perchè tolta di mezzo un po' di Firenze avrebbero un monte di lavoro di meno?

Cincinnato 1945

 

Lettera 16

intervento di laura boldriniintervento di laura boldrini

Caro Dago, probabilmente hai avuto anche tu un compagno (o compagna ) di classe che non aveva opinioni e che era praticamente d'accordo con tutti, in special modo, con il più forte o carismatico della classe. Mi è capitato di vederne un esempio in età matura ieri sera. La presidente della camera praticamente si è risvegliata dal torpore renziano ed è salita in cattedra mostrando un'idea politica (?) ed un cipiglio individuale fino ad ora, sconosciuto. Cambia il vento in parlamento?

 

Mi rendo conto che dotare la suddetta di valore e capacità politiche sia una forzatura lessicale, ma tant'è, ieri, ha mostrato che forse il padrone delle ferriere non ha più il carisma di qualche settimana fa.

 

Probabilmente si sta preparando ad un futuro politico di spicco in sel (capisco che possa passare per un ossimoro, spiccare in sel è proprio un'immagine retorica), ma ascoltandola ieri sera, ho avuto la sensazione netta del vuoto assoluto, degno del suo capo partito. Abbiamo finalme nte una donna degna di cotanto partito. Incrociamo le dita e speriamo di sbagliarci (anche io parlo in terza persona ormai.....). Saluti!

Pegaso Nero 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…