L’INFELTRITO INFILZA MI-JENA GABANELLI: “CON LA SUA FACCIA DI BRONZO È CAPACE DI SPACCIARE PAGLIUZZE PER TRAVI E DI DEMOLIRE IN 10 MINUTI REPUTAZIONI MONUMENTALI” - DA DI PIETRO A CIUCCI: TUTTE LE SUE VITTIME

milena gabanelli blumilena gabanelli blu

Vittorio Feltri per “il Giornale”

 

Milena Jole Gabanelli, autrice storica di Report, programma più duro e duraturo del carbonio, in onda su Rai 3, ormai è avviata sulla strada che conduce alla beatificazione in vita. La sua fama di indefessa fustigatrice di malcostumi è consolidata e nessuno osa scalfirla.

 

È passata l'idea che la gentildonna sia la più brava organizzatrice di inchieste al vetriolo e ciò che ella afferma è considerato verbo televisivo, un esempio di libero giornalismo da prendersi quale pietra miliare. Ha vinto più premi lei con la telecamera che non Valentino Rossi con la motocicletta. Tutti meritati, per carità.
 

La signora infatti è molto dotata, coraggiosa e astuta al punto da prendere un briciolo di verità e di saperlo tramutare in una montagna. Pertanto si deve riconoscere che la verità c'è, ma la montagna è di cartapesta. C'è chi monta la panna e chi, come la suddetta, si specializza nell'arte inimitabile di ingigantire i nani.

GABANELLIGABANELLI

 

Utilizzando potentissime lenti di ingrandimento, è riuscita perfino nell'ardua impresa di far apparire Renato Brunetta, capogruppo dei deputati di Forza Italia, un colosso (immobiliare, s'intende) attribuendogli un patrimonio in mattoni immenso, degno di essere filmato e proposto al pubblico allo scopo - colto in pieno - di suscitarne l'invidia.
 

MILENA GABANELLI NELLA REDAZIONE DI REPORT FOTO LUCIANO VITI PER SETTE MILENA GABANELLI NELLA REDAZIONE DI REPORT FOTO LUCIANO VITI PER SETTE

La tecnica della giornalista è raffinata ed efficace: consiste in pratica nell'abilità, fra l'altro, di definire tre monolocali «una serie di appartamenti». Dal punto di vista lessicale, nulla da eccepire: tre stanze in effetti sono tre alloggi; da quello della sostanza, restano tre vani. La retorica scandalistica, se ben articolata, fa miracoli sensazionali, come commutare l'acqua in vino: che poi sempre di liquido si tratta. Non vorremmo diminuire la professionalità proverbiale della curatrice di Report; anzi, desideriamo dire che essa viene esaltata da una mirabile faccia di bronzo.
 

antonio di pietro 2antonio di pietro 2

Milena Jole ha diverse frecce al suo arco e non ne spreca una. Oltre a essere capace di spacciare pagliuzze per travi, è in grado di demolire in dieci minuti reputazioni monumentali.

 

Quella di Antonio Di Pietro, che aveva resistito ad attacchi violenti da ogni parte sferrati, è stata sbriciolata in mezza puntata. Intervistato con consumata malizia nel corso della rinomata trasmissione, l'ex magistrato fu steso, prima stordito con problematiche catastali e costretto a balbettare per spiegare questioni burocratiche, quindi colpito da un pugno micidiale. Fine di una carriera tra Palazzo di Giustizia e Palazzo Montecitorio. Tonino oggi arranca nelle retrovie dispersive della politica minore.
 

PIETRO CIUCCI ANAS PIETRO CIUCCI ANAS

La collega di Rai 3, oltre a un medagliere di riguardo, sfoggia una collezione di vittime illustri. Esibendo un servizio sulle oche spiumate, che ha inorridito anche animalisti tiepidi, ha contestualmente spennato Moncler, azienda leader in Italia e altrove nella confezione di piumini, provocando un disastro economico che neppure Maurizio Landini sarebbe stato all'altezza di eguagliare.
 

Giustamente, la Gabanelli se ne vanta. Grazie a lei la lotta al capitalismo si è giovata di un contributo importante. In ordine di tempo, l'ultimo trofeo esposto nella bacheca della giornalista dall'infallibile mira è stato Pietro Ciucci, da dieci anni presidente dell'Anas. È bastato un raglio di Report per costringere costui a dimettersi.

Milena Gabanelli candidata Stelle al Colle h partb Milena Gabanelli candidata Stelle al Colle h partb MILENA GABANELLI NELLA REDAZIONE DI REPORT FOTO LUCIANO VITI PER SETTE MILENA GABANELLI NELLA REDAZIONE DI REPORT FOTO LUCIANO VITI PER SETTE milena gabanelli e il marito luigi bottazzi da vanity fairmilena gabanelli e il marito luigi bottazzi da vanity fairGABANELLI CON IL GESSOGABANELLI CON IL GESSOmilena gabanelli milena gabanelli

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…