LA LICEALE SE LA FA CON TUTTA LA CLASSE – VIDEO PORNO CON RAGAZZINE DIFFUSI SU WHATSAPP: APERTA UN’INCHIESTA, NEL MIRINO I LICEI DI PALERMO - IDENTIFICATI I PROTAGONISTI, ADESSO È CACCIA AGLI AUTORI CHE LI HANNO DIFFUSI

Alessandra Ziniti per ‘palermo.repubblica.it'

Ci sono diversi video hard che da giorni girano sui cellulari di centinaia di ragazzi dei licei palermitani. Video osceni che viaggiano su WhatsApp alla velocità dell'etere e che hanno fatto rabbrividire gli adulti che li hanno visti.

Soprattutto perché i protagonisti sono giovanissimi e, sembra, assolutamente consapevoli. Ragazzine quattordicenni riprese in coppia inginocchiate davanti ad un ragazzo di poco più grande con i pantaloni abbassati mentre una quarta persona riprende, giochi erotici sufficientemente spinti e persino un rapporto sessuale completo.

Le inquadrature non risparmiano il viso delle ragazzine, dunque assolutamente riconoscibili. Alunne di un importante liceo palermitano, dice il tam tam irrefrenabile che passa di scuola in scuola. Per cercare di fermare la diffusione dei video e individuare i responsabili la polizia postale di Palermo ha aperto un'indagine. Alcuni dei filmati sono già stati acquisiti e gli investigatori della polizia stanno lavorando velocemente per individuare da dove sono partiti i video che ormai girano su centinaia di cellulari e tablet di adolescenti della città.

"I ragazzi devono sapere - spiegano gli investigatori - che, al di là del fatto che le ragazzine siano consenzienti o meno, ci sono diversi profili penali in questa terribile vicenda. Chiunque abbia i filmati su un dispositivo, anche solo se lo ha ricevuto attraverso questa catena, deve rispondere di detenzione di materiale pedopornografico, reato punibile con una pena fino a due anni di carcere. Rischia ancora di più chi li diffonde e ovviamente chi li ha prodotti".

Nei prossimi giorni, a tappeto, gli investigatori della polizia postale effettueranno perquisizioni alla ricerca dei supporti video che girano in tutti i licei della città. Una volta identificati i giovanissimi protagonisti si capirà se dietro questi filmati, alcuni dei quali sarebbero accompagnati da commenti molto espliciti dei ragazzi, ci sia soltanto il voyeurismo esasperato di quattordicenni che praticano sesso con la stessa disinvoltura di un adulto o se invece le quattordicenni siano state in qualche modo indotte a farlo.

Dai primi filmati visionati sembra che le ragazzine siano assolutamente consapevoli di essere riprese mentre compiono atti sessuali e che addirittura guardino verso l'obiettivo. Un altro filmato sembra invece ritratto in quello che potrebbe essere il bagno di una discoteca e la ragazzina sembra ubriaca. In un altro ancora la scena si svolge in una camera da letto e le ragazzine ridono e fanno persino il nome del "professore", il ragazzo (sembra minorenne anche lui) che insegna loro come fare bene quello che stanno facendo. L'identificazione dei protagonisti sembra dunque già cosa fatta.

La storia dei filmati hard si intreccia con quella della foto di un'altra ragazzina, anch'essa quattordicenne, alunna di un liceo cittadino ritratta nuda e finita sui cellulari di tutti i
compagni di scuola. Questa volta si tratta di un selfie: la ragazzina si sarebbe fotografata da sola e avrebbe inviato lo scatto all'ex fidanzato. Invece che rimanere sul cellulare del ragazzo, la foto è finita immediatamente su WhatsApp. In lacrime, dopo essersi resa conto di quello che era successo, la quattordicenne si è presentata in presidenza e i vertici dell'istituto hanno informato la famiglia. Anche su questa vicenda indagherà la polizia postale.

 

whatsapp SESSO SMARTPHONE VIDEO HARD COL CELLULARE

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