LA LITTIZZETTO HA ROTTO IL CAZZO! (A GUBITOSI) - GLI INSULTI A BERLUSCONI SU RAI TRE SCATENANO IL DG - LETTERA A DI BELLA: “MAGGIOR RISPETTO NEI CONFRONTI DI TUTTI GLI ESPONENTI POLITICI” - VERRO S’INALBERA: “NON E’ POSSIBILE OFFENDERE IN DIRETTA GLI ELETTORI DI CENTRODESTRA CHE PAGANO IL CANONE DEL SERVIZIO PUBBLICO” - LA TARANTOLA GIA’ TREMA IN VISTA DEL SANREMO ELETTORALE CON FAZIO-SO E LUCIANA…

LITTIZZETTO: "BERLUSCONI HA ROTTO IL CAZZO"
http://video.corriere.it/littizzetto-berlusconi-ha-rotto-c/6f1cfe32-42a4-11e2-af33-9cafd633849d


Paolo Conti per il "Corriere della Sera"

Prima vera grana politica per i nuovi vertici della Rai, cioè per il direttore generale Luigi Gubitosi e la presidente Anna Maria Tarantola. Antonio Verro, consigliere di amministrazione Rai in quota Pdl, è furioso: «Considero più che legittima la satira, inclusa quella politica. Ma l'insulto no, non è tollerabile. Ciò che ha detto Luciana Littizzetto su Berlusconi, mi chiedo, è satira o è politica?». Verro si riferisce alla chiusura del monologo della Littizzetto domenica sera, a «Che tempo che fa» su Raitre: «... ora torna Berlu, sale lo spread... Non dico un pudore, sentimento antico, ma una pragmatica sensazione di avere rotto il c... ?!».

Grandi applausi in platea. Naturalmente col ritorno in campo di Berlusconi una frase del genere non poteva passare sotto silenzio, in una Rai continuamente attraversata dalla politica. Dice ancora Verro: «Far ridere con la volgarità è la cosa più semplice del mondo. Ma chi fa spettacolo ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. E certi divi troppo pagati, naturalmente mi riferisco anche alla Littizzetto, rischiano di dimenticare quale sia il loro vero ruolo e si trasformano in predicatori.

Tutto questo non è tollerabile così come non è concepibile offendere in diretta televisiva non solo un esponente politico ma anche quegli spettatori che pagano il canone di un servizio pubblico e magari fanno parte dell'elettorato di centrodestra. Io rispetto le idee della signora Littizzetto, diametralmente opposte alle mie, ma non posso accettare che il servizio pubblico diventi il megafono delle sue posizioni».

Infine un accenno a Sanremo, il festival previsto dal 12 al 16 febbraio 2013: «Tutto questo è una pessima premessa in vista del Festival che si svolgerà in piena campagna elettorale, se non addirittura qualche giorno prima delle elezioni. Personalmente confido nella grande professionalità di Fabio Fazio che saprà sicuramente moderare le intemperanze verbali della signora Littizzetto».

Intanto il direttore generale Luigi Gubitosi, fa sapere a chi gli è vicino che «nel legittimo rispetto della satira» ha invitato il direttore di Raitre Antonio Di Bella a dare indicazioni ai conduttori e alla struttura di Raitre che si occupa di «Che tempo che fa» a un «maggior rispetto e a una maggiore attenzione nei confronti di tutti gli esponenti politici evitando eccessi». Per ora niente misure disciplinari ma l'avvertimento sembra molto chiaro.

 

fazio saviano littizzettoLUIGI GUBITOSI DORMIENTE antonio verroSILVIO BERLUSCONI Anna Maria Tarantola

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