perversioni femminili

MA UOMINI E DONNE COLTIVANO E CONDIVIDONO LE STESSE PERVERSIONI SESSUALI? - SECONDO IL LIBRO “PERVERSIONI FEMMINILI” DELLA PSICOANALISTA LOUISE KAPLAN, I DUE SESSI SONO MOLTO DISTANTI...

LOUISE J KAPLAN Perversioni femminiliLOUISE J KAPLAN Perversioni femminili

Alex Saragosa per “il Venerdì - la Repubblica”

 

Janet è una professionista di successo e una conferenziera molto richiesta. Ma, dopo ogni suo applauditissimo intervento, indossa un abito provocante, si mescola alla folla degli ascoltatori, sceglie un anziano e tenta di sedurlo, recitando la parte dell’oca tutto sesso e poco cervello. Solo una curiosa, innocua abitudine? No, secondo la psicoanalista Louise J. Kaplan quella di Janet è una tipica perversione femminile, diversa ma con struttura e cause simili a quelle delle più conosciute perversioni (o parafilie, come vengono indicati oggi questi comportamenti) che sono tipicamente maschili, come la pedofilia o il sadomasochismo.

LOUISE J KAPLANLOUISE J KAPLAN

 

La Kaplan ha dedicato al tema un libro, Perversioni femminili, che è un classico della sessuologia, pubblicato per la prima volta nel 1991 e oggi riproposto in Italia nell’ultima versione, uscita prima della morte dell’autrice, avvenuta nel 2012 (Cortina editore). «Sono passati quasi 25 anni dalla prima edizione del libro» dice la psicologa Roberta Rossi, dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, «ma l’interpretazione della Kaplan di questi misteri della sessualità umana, nonostante tutti i progressi compiuti in psicologia e neurologia, resta ancora la più convincente».

 

ESIBIZIONISMOESIBIZIONISMO

Diciamo subito che indagare sulle parafilie non è facile per deinizione. «Chi ne soffre» spiega il sessuologo Gaetano Gambino, della Società italiana di sessuologia e psicologia, «spesso non le vive come un problema, e di rado si rivolge a noi. Molti di quelli che possiamo studiare ci vengono inviati dai giudici dopo che hanno commesso qualche reato: non sono quindi un campione attendibile della popolazione generale». Inoltre le parafilie sono un «bersaglio mobile ».

 

ESIBIZIONISMO ESIBIZIONISMO

Dipendono infatti dai costumi dei tempi: cinquant’anni fa, per esempio, anche l’omosessualità era considerata da molti una «perversione». Oggi gli psicologi sono scesi ad appena otto parafilie comuni (anche se di più rare ne esistono un centinaio, comprese la fissazione per le amputazioni o il farsi coprire di insetti). Sono voyeurismo, esibizionismo, frotteurismo (strusciarsi contro le donne in luoghi affollati), sadismo, masochismo, pedofilia, feticismo e travestitismo.

 

feticisti della biancheria usata imagesfeticisti della biancheria usata images

Alcune confinano con il normale comportamento sessuale, di cui, prese a piccole dosi, possono essere considerate piccanti diversivi, basti pensare ai legami fra voyeurismo e pornograia o allo sdoganamento patinato del sadomasochismo con il bestseller Cinquanta sfumature di grigio. Ma allora come si riconosce una vera parafilia? «Si tratta di comportamenti ripetitivi, rituali, esclusivi» dice Gambino, «il soggetto crede siano gli unici con cui gli è possibile eccitarsi. In realtà servono a placare sue ansie inconsce, suscitate da sensazioni di inadeguatezza e insicurezza, derivate spesso da conflitti o traumi che risalgono all’infanzia.

le coppie cristiane provano il sadomasole coppie cristiane provano il sadomaso

 

La vera costante delle parafilie è la paura delle relazioni: il partner sessuale viene sostituito da oggetti o “reso oggetto” nel rigido ruolo nel rito, oppure non è consenziente, come i bambini per i pedoili o le vittime degli esibizionisti». Tutte e otto queste comuni parafilie sono soprattutto maschili. «Persino il masochismo, che alcuni potrebbero vedere come femminile » dice Chiara Simonelli, sessuologa dell’Università la Sapienza di Roma, «secondo indagini compiute nei club specializzati, è all’80 per cento maschile. E nelle altre sette parafilie la presenza delle donne è quasi nulla».

poco sadomaso nel film cinquanta sfumature di grigiopoco sadomaso nel film cinquanta sfumature di grigio

 

Una delle poche ricerche sul tema, fatta in Svezia nel 2006 su un campione di 2.450 adulti, ha rivelato fantasie parafiliche nel 24 per cento dei maschi, ma solo nel 5 per cento delle femmine. Senza contare che i maschi tendono a concretizzare molto più spesso le proprie fantasie. Le donne, quindi, sono quasi immuni dalle «perversioni»? «Non esattamente, ed è stato proprio questo che la Kaplan ha spiegato» dice Gambino. «Mentre gli uomini “recitano”, in modo contorto, le strategia per sopire le proprie ansie sul loro palcoscenico preferito, la sfera sessuale, dove mostrano la propria potenza attraverso l’erezione, le donne, più interessate alla seduzione che alla prestazione sessuale, rappresentano le loro angosce, in modo altrettanto contorto, su palcoscenici più intimi ».

VOYEUR VOYEUR

 

Il primo di questi palcoscenici è il loro stesso corpo: i traumi o dolori infantili non risolti riemergono nella forma dei tagli o dei capelli strappati che si infliggono molte giovani e negli interventi di chirurgia estetica immotivati, fatti per «punire» le parti del corpo considerate fonte della propria inadeguatezza, per arrivare infine a quell’apoteosi di rifiuto della femminilità adulta che è l’anoressia.

 

PERVERSIONI FEMMINILI PERVERSIONI FEMMINILI

Un altro campo è l’esibizione di se stesse attraverso quello che la Kaplan chiama omovestimento, il contrario del travestitismo dei maschi: la donna si veste in modo iperfemminile, per compensare con il potere della seduzione la propria insicurezza, il timore di aver invaso, senza meriti adeguati, la sfera maschile, come la Janet dell’esempio iniziale. All’estremo si arriva all’esibizione «professionale» del corpo nudo, come nel caso di certe pornostar o spogliarelliste, che cercano di ottenere per questa via l’amore e l’attenzione che non hanno avuto nell’infanzia.

 

Ci sono poi la cleptomania, che per la Kaplan è un modo surrogato di ottenere il potere riservato ai maschi attraverso l’eccitante azione del furto di oggetti-feticcio, e la pornografia, ma non quella maschile dei dettagli anatomici, bensì la «pornografia sentimentale» dei romanzi rosa, che immergono chi li legge nel sogno di quello che si sarebbe voluti essere e non si è riusciti a diventare. Per seguire l’evoluzione del proprio pubblico, oggi questa letteratura propone contenuti sessualmente sempre più espliciti «che non dispiacciono alle donne» spiega Simonelli «ma devono essere confezionati a dovere, all’interno della storia di una relazione».

PERVERSIONI FEMMINILIPERVERSIONI FEMMINILI

 

C’è poi la perversione che consiste nell’annullamento di se stesse nelle relazioni con partner che fanno soffrire, il cosiddetto «amare troppo»: la donna la cui autostima è stata annientata durante l’infanzia vive solo in funzione del proprio uomo, dal quale accetta ogni umiliazione come mezzo per legarlo a sé.

 

«La relazione di potere in queste coppie è però molto complessa» spiega Simonelli «perché anche il “tiranno” ha bisogno della succube, per sopire le proprie frustrazioni e insicurezze» L’ultimo palcoscenico su cui si recitano le perversioni femminili, forse il più atroce, è quello delle deviazioni del comportamento materno, quando cioè le madri usano i figli, visti come prolungamento del proprio corpo, per compensare il dolore sofferto da piccole, in un range che va dall’eccessiva ansia di controllo fino alla ripetizione sui piccoli degli abusi fisici che si sono subiti.

PERVERSIONI FEMMINILI  PERVERSIONI FEMMINILI

 

«Certo, non tutti i bambini trascurati o abusati diventano adulti “perversi”» precisa Roberta Rossi, «così come strategie perverse possono essere usate da chi apparentemente non ha avuto traumi. Gli individui, per motivi genetici, di sviluppo neurologico, per il contesto sociale o per le esperienze di vita, reagiscono infatti in modo diverso agli inevitabili dolori e disagi che comportano l’infanzia e la sua fine. Chi sviluppa parafilie dovrebbe farsi aiutare, ma spesso la spinta arriva solo se si è scoperti o se si incappa in conseguenze legali dei propri comportamenti».

 

PERVERSIONI FEMMINILI    PERVERSIONI FEMMINILI

Comunque, visto che molte delle cause indicate dalla Kaplan per le perversioni femminili – come l’imposizione di stereotipi di genere, la freddezza affettiva dei genitori, la denigrazione delle femmine e le violenze sui bambini – sono oggi molto più stigmatizzate di un tempo, si può sperare che anche questi segnali di dolore in futuro siano destinati a ridursi. «Certo, ci sono stati cambiamenti positivi» conclude Simonelli, «come il fatto che i giovani maschi si stiano un po’ muovendo dai loro ruoli tradizionali.

 

PERVERSIONI FEMMINILI      PERVERSIONI FEMMINILI

Ma alle donne di oggi, alle vecchie pressioni di genere, come essere moglie e madre esemplari, se ne sono aggiunte altre, con le relative angosce, come il dover essere “di successo” anche nella vita sessuale e lavorativa. E non sottovaluterei neppure l’effetto dei social network, che rendono sempre meno desiderabili i contatti fisici, mettendo fra noi e gli altri un rassicurante schermo elettronico: potrebbe essere quella la parafilia dominante del XXI secolo. Stavolta unisex».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…