MAZZATE PER MAURO MAZZA: PAOLA FERRARI, CHE A FINE STAGIONE LASCIA LA “DOMENICA SPORTIVA”, PENSA DI DENUNCIARLO PER MOBBING - L’EX DIRETTORE DI RAIUNO LA SOSTITUIRÀ CON MAZZOCCHI

Marco Castoro per "La Notizia" (www.lanotiziagiornale.it)

L'arrivo di Mauro Mazza a Raisport non sta certo passando inosservato. Il direttore è entrato col piglio del riformatore. Ha rispolverato dalla soffitta il Processo del Lunedì (e la moviola), affidandolo a Enrico Varriale, e ha puntato su Marco Mazzocchi per Zona 11. Obiettivo cercare di dare un po' più di ascolti ai canali tematici della galassia del digitale. Finora però i risultati sono stati altalenanti e per un Mazzocchi positivo c'è da registrare un Processo flop (0,65% di share), che soccombe sotto i colpi di un concorrente diretto il Tiki Taka di Pierluigi Pardo su Italia 1.

Il fiore all'occhiello di Raisport resta la Domenica sportiva che vince la sfida della seconda serata contro tutti e che viaggia sempre in doppia cifra negli ascolti. Paradossalmente però la conduttrice della Ds, Paola Ferrari e il direttore Mazza si vedono come fumo agli occhi. Tra i due le vecchie ruggini risalgono ai tempi del Tg2.

Al termine di questa stagione sportiva la conduttrice ha già detto che lascerà il rotocalco più longevo della storia della Rai, ma chiederà al dg e al cda un posto in azienda ben lontano dalla testata diretta da Mazza. Addirittura i tam tam segnalano la possibilità che la Ferrari possa intraprendere una causa per mobbing proprio nei confronti di Mazza. In redazione lo sanno tutti che il direttore vorrebbe Mazzocchi alla conduzione della Domenica sportiva. Ma finché c'è la Ferrari non si può effettuare la sostituzione.

Tra l'altro, sembra proprio che la conduttrice abbia preso come un affronto personale la decisione del direttore di obbligare a scegliere tra Ballando con le stelle e la Ds l'opinionista Ivan Zazzaroni, quando in passato ha sempre fatto entrambe le trasmissioni. Morale della favola: la Ferrari ha perso per una decina di settimane un elemento della sua squadra, sempre più ridotta al lumicino, visto che di ospiti non se ne parla proprio. Del resto bisogna fare i conti con la spending review di Viale Mazzini e con la decisione di Mazza di spostare parte del budget dai canali generalisti a quelli tematici del digitale.

Ma per Mazza di carne al fuoco ce n'è tanta. Non è ancora giunta la tanto attesa schiarita sull'arrivo dei giornalisti del Tg1 che dovrebbero andare in forza a Raisport (tra cui il pezzo da novanta Donatella Scarnati). Un'operazione caldeggiata dal dg Luigi Gubitosi in persona. A bloccare il giro di valzer sarebbe Bianca Berlinguer, direttore del Tg3, che non ha ancora dato l'ok al passaggio del suo caporedattore della cultura, Oliviero Bergamini, al Tg1 dove - oltre a ritrovare la moglie Maria Soave, la pupilla di Francesco Giorgino quando quest'ultimo era ancora a capo del servizio politico - dovrebbe diventare il nuovo responsabile del dipartimento società del tiggì diretto da Mario Orfeo.

 

 

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