non e la rai

I MIGLIORI GIANNI DELLA NOSTRA VITA - BONCOMPAGNI: “‘NON È LA RAI’? BERLUSCONI MI DISSE: “IL PARADISO TERRESTRE DEVE ESSERE COSÌ” - “UNA VISIONE MAGICA. 200 RAGAZZINE BELLISSIME, SENZA SENSO DI COLPA..."

Nanni Delbecchi per il “Fatto Quotidiano”

' LA RAI' LA RAI

 

Gianni Boncompagni, lei ha visto la prima puntata di 1992? “Veramente no. Su quale canale è andato?”

   

Su Sky Atlantic, quello riservato alle fiction di qualità.

   Ho capito. E c’erano dei pezzi di Non è la Rai?

   Più di uno. Viene presentato come il programma simbolo di quegli anni. C’è una scena in cui il pubblicitario Stefano Accorsi dimostra che era l’asso nella manica di Publitalia.

   Certo, questo lo so. È stata una cosa magica a cominciare dal posto dove si girava, sul colle Palatino. C’era una piazza dove ci radunavamo prima di andare in onda con tutte le 200 ragazzine, bellissime, sempre assediata da una folla di fan scatenati, ragazzi e ragazze anche loro giovanissimi. Qualche volta è venuto anche Berlusconi, quando passava a controllare gli studi del Tg5 che stava nascendo proprio allora.

   

E cosa diceva Silvio?

ambra - boncompagniambra - boncompagni

   La prima volta rimase attonito, senza parole, ipnotizzato da quella visione. Poi mi disse a bassa voce: “Io penso che il paradiso terrestre deve essere così”. Tornò un mese dopo, e ridisse la stessa cosa.

   

E lei?

   Io la prima volta non dissi niente. La seconda scambiai uno sguardo d’intesa con il direttore del Centro Palatino, Paolo Vasile, e tutti e due rispondemmo: “Forse sì.”

   

Magari la prima idea del bunga bunga gli è germogliata lì.

   Beh, spero proprio di no, guardi che era davvero un’immagine paradisiaca.

   

Oltre a quelle dei fan, c’erano anche le code di chi voleva fare pubblicità.

' LA RAI 3' LA RAI 3

   Assolutamente. Publitalia aveva fatto delle ricerche scientifiche sull’audience e si era accorta che quella trasmissione era completamente diversa dalle altre. La cifra di Mediaset erano Raimondo Vianello e Gerry Scotti, più o meno come oggi del resto. Loro sono cheap; mentre la nostra trasmissione, pur essendo una robetta, non era cheap.

   

In un’altra scena si vede la figlia di Accorsi davanti alla tv che imita Ambra e le altre.

   Vero anche questo, c’era un emulazione pazzesca. Le ragazze erano tutte vestite uguali, e naturalmente gli sponsor facevano a gara per darci i vestiti.

   Però quando Accorsi chiede alla figlia “Guardi Non è la Rai?”, lei gli risponde “Sì, ma con spirito critico”.

   Ah, ah ah! Va bene, ma questa è una cazzata. Nessuna ragazzina poteva dire una cosa del genere, manco sapevano cosa volesse dire lo spirito critico. E non avevano nemmeno nessun senso di colpa: si divertivano e basta.

non e' la rainon e' la rai

   

Tra gli ascoltatori c’erano solo adolescenti o anche molti dei loro papà, come insinua il personaggio di Accorsi?

   Ma no, era un pubblico composto quasi per intero da ragazzi appena tornati da scuola. Andava in onda nel primo pomeriggio e a quell’ora i papà sono in ufficio.

   

Come le venne l’idea?

none? la rai gollininone? la rai gollini

   Sinceramente non lo so, io facevo sempre queste cazzate qua, molto poco pensate. Forse l’idea non mi venne. Fu una visione.

   

Pensò anche lei che poteva essere il paradiso terrestre?

   Mah, può essere! È stato il mio primo programma per Mediaset. Berlusconi voleva farmi rifare a tutti i costi Pronto Raffaella? e io gli dicevo che era impossibile perché era un programma basato sulle telefonate e Mediaset non aveva ancora la diretta, ma lui insisteva, da vero paraculo: “Ma che c’entra, lo facciamo uguale, con le telefonate finte”.

AMBRAAMBRA

   

E alla fine l’ha convinto a fare Non è la Rai.

   Non ricordo bene come andò. Ricordo solo che da Mediaset all’inizio mi ammollarono Bonolis che aveva già il contratto, ma io lo detestavo allora come lo detesto oggi. Non gli feci fare niente e dopo un anno misi Ambra al posto suo.

   

Con l’auricolare.

   Sì, certo. Tutti credevano che io suggerissi le battute, invece le dicevo delle cose tremende, irriferibili, e lei doveva fare finta di nulla.

   

Secondo lei si potrebbe rifare “Non è la Rai”?

   Volendo sì, ma perché? Verrebbe una brutta copia. Quella era nata per caso, ed è per questo che funzionò così bene. Mi hanno detto che continuano a ridare le repliche, anche in canali strani, a orari incredibili, e c’è ancora chi vuole fare la pubblicità.

   

Come se lo spiega?

 Chi lo sa. Forse perché nel paradiso terrestre il tempo non passa mai.

GIANNI BONCOMPAGNI E RAFFAELLA CARRA GIANNI BONCOMPAGNI E RAFFAELLA CARRA Gianni Boncompagni Gianni Boncompagni Gianni Boncompagni Gianni Boncompagni Gianni Boncompagni Gianni Boncompagni AMBRA ANGIOLINI AMBRA ANGIOLINI

 

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' LA RAI 5' LA RAI 5

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