de filippi

1. LA MIRACOLATA: "SONO CONTENTA DI ESSERE “LA MOGLIE DI". RICORDO LA PRIMA PUNTATA DI ''AMICI''. ERA IL PERIODO IN CUI MAURIZIO MANDAVA IN ONDA LE SUE MOGLI, IL DIRETTORE DI RETE GIORGIO GORI AVRÀ PENSATO: “OGNI ANNO SI SPOSA E OGNI ANNO NE PORTA UNA DIVERSA” 2. “IL TRONO GAY? NON CAPISCO IL CLAMORE, HO GIÀ RACCONTATO A “C’È POSTA PER TE" STORIE OMO. IO PIU’ INTELLIGENTE DEI PROGRAMMI CHE FACCIO? LA COSA PEGGIORE CHE MI POSSANO DIRE - IL CONTRATTO IN SCADENZA CON MEDIASET: “STENDIAMO UN BEL SILENZIO”

DE FILIPPIDE FILIPPI

Renato Franco per “la Lettura - il Corriere della Sera”

 

Quando c’è qualcuno che lo ha spiegato così bene, tanto vale non fare ulteriori sforzi. Carlo Freccero, osservatore sempre acuto e mai banale di questioni televisive, ha tratteggiato la fenomenologia di Maria De Filippi in modo analitico e chiaro al tempo stesso: «Come l’audience, che registra e replica i gusti della maggioranza, i suoi programmi replicano e amplificano la pancia del Paese. Il mondo di Maria De Filippi è un mondo di esclusi, di persone lasciate ai margini.

Maria de Filippi ad Amici jpegMaria de Filippi ad Amici jpeg

 

Il fatto di essere messi al centro della scena, fa di loro dei modelli riconosciuti e replicabili. Insomma dai suoi programmi scaturisce una nuova ideologia, che fa della semplicità, della mancanza di complessità, un valore spendibile nel mondo dello spettacolo, che oggi è quello che conta ed è il più ambito.

 

DE FILIPPI E COSTANZO DE FILIPPI E COSTANZO

Maria De Filippi ha inventato un genere: il reality soap, che tende a costruire soap opera non nella fiction, ma nella realtà. Nei suoi programmi declina forme di narrazione che hanno in comune il riferimento alla realtà vera e il coinvolgimento emotivo del pubblico. Una storia inventata può affascinare e catturare l’attenzione, ma una storia vera genera empatia, coinvolgimento, commozione. Maria De Filippi è funzionale alla televisione commerciale nella misura in cui affronta la dimensione psicologica individuale, mettendo in scena la sfera dei sentimenti e del privato».

una giovanissima maria de filippiuna giovanissima maria de filippi

MORGAN E MARIA DE FILIPPIMORGAN E MARIA DE FILIPPI

 

Maria De Filippi, lei non sbaglia un programma, il pubblico la segue, tetragono e fedele, da anni. Lei è meglio del Censis: come fa a cogliere in modo così profondo la pancia del Paese e a essere sempre sintonizzata sui gusti della maggioranza?

«Io sin da piccola sono sempre stata abituata ad ascoltare perché in famiglia non avevo molta voce in capitolo. Ero la seconda e quindi, come tale, dovevo imparare a sentire più che a parlare. L’unica cosa che potevo dire all’epoca era: perché? Infatti mio papà mi chiamava Perché?».

 

Dunque ha applicato il metodo familiare anche in televisione?

«Fin da quando ho iniziato a fare televisione ho sempre lavorato con le storie che arrivavano al centralino della redazione dei miei programmi. Nonostante io viva dentro una scatoletta, il fatto di aver avuto sempre un rapporto diretto con le persone che chiamano forse ha fatto la differenza. I miei programmi non li ho mai fatti sulla base di quello che pensavo io ma sulla base di quello che arrivava da fuori».

MAURIZIO COSTANZO E MARIA DE FILIPPI SPOSIMAURIZIO COSTANZO E MARIA DE FILIPPI SPOSI

 

Ha iniziato nel 1992, sono quasi 25 anni di televisione, lavora così ancora adesso?

 

«Sì. Non ho mai scelto o scritto un copione delle mie trasmissioni. Ho sempre fatto delle trasmissioni con le persone che venivano a raccontare le loro emozioni e i loro sentimenti, i loro umori e i loro pensieri. Funziona così da sempre. Amici prima maniera nacque dal centralino e dalle lettere che arrivavano in redazione. Uomini e donne è sempre alimentato da chi telefona e scrive per partecipare. C’è posta per te parte sempre dalla gente, non da me».

maria de filippi piange a c e posta per temaria de filippi piange a c e posta per te

 

I suoi maestri?

«Io ho avuto un grande maestro insieme a Maurizio (Costanzo, suo marito ndr), Alberto Silvestri. Alle riunioni di Amici, il mio primo programma, per quattro anni non ho avuto nessun diritto di parola perché ero la conduttrice e, in quanto tale, dovevo solo condurre. però ascoltavo. Ascoltavo tanto. Alberto si faceva raccontare le storie che arrivavano alla redazione. Per esempio: ha chiamato Betty, 50 anni, ha problemi con sua figlia Marta di 19 perché vuole uscire la sera e fare tardi col fidanzato. Lui aveva un approccio molto concreto: “È la lettura tua o quello che ti ha detto lei? Lo dice lei o lo dici tu? Dimmi quello che dice lei, dimenticati come la racconti tu”. Quegli anni con lui mi sono serviti tantissimo».

 

E Maurizio Costanzo?

maria de filippi  santamaria de filippi santa

«Maurizio mi ha fatto leggere non so quanti gialli di Simenon facendomi fare il riassunto e la sintesi: “Riassumi in 5 minuti”, “riassumi in 3 minuti”, “riassumi in un minuto”, “dimmi qual è il centro del libro”».

 

È così che ha imparato a raccontare le storie, mentre il suo camminare a «C’è posta per te» avanti e indietro nello studio è un ricordo di quando ripeteva ad alta voce gli esami all’università. Dunque per tornare al punto di partenza, il suo segreto è ascoltare. Detto così sembra pure facile...

 

«Ascolto davvero, non ho chissà quali chiaroveggenze e faccio una vita tale per cui non ho tutti questi rapporti e contatti. Ho cambiato il contenuto dei programmi piano piano, seguendo quello che mi suggerivano da casa. Però io non penso di essere cambiata televisivamente più di tanto: detesto sempre i sermoni in televisione, non amo la sfacciataggine dei conduttori, non mi piace chi commenta e si mette sul piedistallo».

 

giorgio panariello e maria de filippi  3giorgio panariello e maria de filippi 3

Lei infatti sembra avere un atteggiamento molto distaccato quando racconta le sue storie, si limita alla cronaca, seppur dettagliata.

«Adesso a maggior ragione dopo tanti anni che faccio televisione ho capito che se dico una cosa devo stare attenta perché la gente può pensare che non sia un’opinione ma che possa essere vero, invece è semplicemente un’opinione. E nelle trasmissioni che registro quando mi scappano — perché mi scappano, eh — frasi legate a quello che penso, legate al mio umore, poi le taglio sempre. Mi autocensuro tutte le volte perché penso che non sia giusto esprimere il mio pensiero».

 

«Uomini e donne» è il suo programma più criticato, anche a sua madre non piaceva.

maria de filippi da j axmaria de filippi da j ax

«Lo criticano ma lo guardano, il dato di ascolto è sempre rimasto uguale nel tempo. Ultimamente ho visto un pullulare di Uomini e donne in tutte le reti, da Sky a Discovery, pian piano spuntano succursali una dietro l’altra. A me non annoia, io l’ho sempre preso come un divertimento, non ho mai pensato di fare una televisione che dovesse insegnare qualcosa».

 

Ha intenzione di introdurre pure il trono gay: il corteggiamento tra persone dello stesso sesso.

MAURIZIO COSTANZO E MARIA DE FILIPPI MAURIZIO COSTANZO E MARIA DE FILIPPI

«Non ho capito questo clamore, nel senso che io ho già raccontato a C’è posta per te tante storie omosessuali. Lo spiegavo prima: quando dopo un po’ iniziano ad arrivare tutta una serie di richieste di un certo tipo, di sorprese da fidanzato a fidanzato, devi prenderne atto. Punto».

 

Il coatto, il tronista che diventa una star... Non si sente responsabile?

«Il tronista negli anni è cambiato. Un tronista come Costantino all’epoca fece molto rumore ma era piena l’Italia di persone così. Io le ho semplicemente fatte vedere, non le ho inventate».

 

maria de filippi strisciamaria de filippi striscia

C’è una scuola di pensiero che sostiene che la tv debba essere pedagogica, mostrare modelli migliori.

«Amici secondo me è tutto fuorché televisione non educativa, perché ti insegna il valore del sacrificio, l’importanza dello studio e di dedicarsi alla propria passione, ti insegna anche a vivere di quello che sogni, a provare ad alimentare la tua aspirazione. Ma ti insegna anche la sconfitta e ti dimostra che esiste la vita oltre l’insuccesso.

 

Uomini e donne invece non lo trovo diseducativo, l’educazione spetta ai genitori e alla scuola, non penso debba essere compito mio. Basta navigare su internet o guardare Facebook: Uomini e donne altro non è che quello che adesso i ragazzi fanno su internet e su Facebook. Identico».

maria de filippi con il fratello giuseppemaria de filippi con il fratello giuseppe

 

Ogni tanto qualcuno dice che lei è più intelligente dei programmi che fa. È una considerazione snob?

«È la cosa peggiore che mi possano dire. A me non piace il conduttore che dice “beh, ma questi sono i programmi che mi fanno fare” perché non è così: io scelgo di fare questi programmi e smetterei il giorno che non mi piacciono più. Non ho mai avuto la pistola puntata alla tempia: sono io in quei programmi e non mi distacco da quei programmi».

 

Tra digitale terrestre e pay tv i canali si sono moltiplicati, si parla di crisi del modello di tv generalista. Che cosa ne pensa?

«Se prima in una strada c’erano dieci negozi, ora ce ne sono cento: il telespettatore con tutti quegli scaffali a disposizione magari trova qualcosa che gli piace e inevitabilmente si disperde. Però se fai un bel prodotto riesci ancora a sopravvivere. E sopravvivi più in Italia che all’estero perché in realtà la tv generalista all’estero è morta già da tempo.

THE KOLORS DE FILIPPITHE KOLORS DE FILIPPI

 

Certamente se le reti non investono e non rendono forte la tv generalista con programmi di intrattenimento importanti rischia di spegnersi e accendersi solo per i grandi eventi. Il discorso vale anche per Mediaset: deve tornare a investire di più sul prodotto se vuole mantenere la leadership nella pubblicità».

 

Adesso è arrivato l’accordo con Vivendi. Che lettura ne dà?

«Penso che Pier Silvio (Berlusconi, ndr) abbia fatto benissimo. Del resto la scelta di investire su Premium era stata obbligata, perché se non opponeva qualcosa sul territorio della pay tv, consentiva a Sky di avere campo libero».

 

maria de filippi 4maria de filippi 4

Il suo contratto scade a giugno, si parla di un interessamento di Discovery. Potrebbe davvero lasciare Mediaset?

«Preferisco distendere un bel silenzio ».

 

Pensa che la tv crei omologazione?

«Fino a un po’ di tempo fa sì, ora non più. Adesso non è più il mezzo a cui la gente si riferisce e a cui si ispira. Basta pensare alla moda, ora è in mano alle fashion blogger. L’omologazione oggi viaggia sulla Rete».

 

Moglie di Costanzo e promossa da lui come conduttrice. Le pesava essere «la moglie di»?

costanzo de filippicostanzo de filippi

«No, io sono ben contenta di essere stata “la moglie di” e di esserlo tuttora “la moglie di”. Più che altro l’hanno fatto pesare a lui. Mi ricordo che la prima puntata di Amici era registrata, il direttore di rete allora era Giorgio Gori. Prese da parte Maurizio e gli disse: “Io non me ne assumo la responsabilità, devi parlare tu con Silvio”. E lo fece. Rimasi impressionata, però penso che fosse anche legittimo, Maurizio si prese un bel rischio. E poi era il periodo in cui mandava in onda sempre le sue mogli, Gori avrà pensato: “Ogni anno quello si sposa e ogni anno ne porta una diversa”».

MARIA DE FILIPPI PIERSILVIO BERLUSCONI PAOLO BONOLIS MARIA DE FILIPPI PIERSILVIO BERLUSCONI PAOLO BONOLIS

 

RENZI DE FILIPPI AMICIRENZI DE FILIPPI AMICI

 

Ultimi Dagoreport

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…